Macchine! Spirito della meccanica tra i fondi d’oro

di Elena Pratesi // pubblicato il 27 Luglio, 2009

La Pinacoteca Nazionale di Siena ospita fino ai primi di ottobre una rassegna straordinaria per la sua originalità, sconcertante e irriverente; un provocatorio gioco di specchi, contaminazioni e confronti tra lessici contrapposti: auto, moto, corpi umani occupano spazi dedicati normalmente solo ad opere che ci sono state tramandate nei secoli.

“Macchine! Spirito della meccanica tra i fondi d’oro”, una vera sfida per il curatore della mostra Gabriele Borghini che inserisce questa esposizione all’interno delle celebrazioni e dei festeggiamenti per il centenario del Futurismo: l’immobilità sacra e maestosa delle opere presenti nella Pinacoteca contrastano con i simboli di velocità come le automobili e le motociclette d’epoca futurista, la sinuosa carnalità dei corpi raffigurati nelle tele del Beccafumi che contrasta con i freddi modelli anatomici, in gesso o cera, che della macchina umana mostrano la meccanica interna, il movimento vitale del sangue che scorre nelle vene e alimenta organi ed articolazioni come benzina negli ingranaggi delle macchine.

L’evento collocato all’interno del museo trasforma la stessa Pinacoteca Nazionale di Siena in un contenitore dinamico, luogo di confronto e di dialettica tra forme d’arte estremamente differenti, ma unite da un unico filo che è l’ingegno umano; gli stessi oggetti-motore, come le automobili o le motociclette serviti a questo scopo, sono fatti rivivere come sculture, vere e proprie opere d’arte, in un gioco di specchi che le riconduce e le restituisce al “museo cimitero” a cui venivano contrapposte.

La mostra è divisa in tre sezioni e ruota intorno al tema della “macchina”, automobili e motocicli degli anni futuristi compresi tra il 1909 e il 1930, trovano posto nelle prestigiose sale dei trecenteschi e quattrocenteschi dipinti a fondo oro, mentre alcuni modelli anatomici dei primi decenni del ‘900, in gesso o cera utilizzati a scopo didattico, vengono allestiti in contrasto con opere pittoriche di straordinaria complessità compositiva, dove l’anatomia nell’uso esasperato del movimento dei corpi e della tensione energetica (Beccafumi), assume invece il significato di macchina espressiva.

Il percorso espositivo si apre con l’esposizione di una Fiat 0 del 1913, che ricorda la famosa caduta nel fosso del padre del futurismo Filippo Tommaso Marinetti, avvenuta nel 1908 mentre era alla guida di una Fiat 4 cc. ai lati del pozzo, nel cortile coperto della Pinacoteca saranno esposte due sidecars: un harley davidson del 1917 e una triumph del 1922.

L’esposizione prosegue al secondo piano, nei tre saloni dei fondi d’oro, con una sequenza di moto Guzzi, Frera, Gilera, Bianchi, Indian, Bmw e Peugeot, nella sala del Beccafumi, dominata dal grande dipinto “Caduta degli angeli ribelli”, dove le anatomie e le positure corporali appaiono come arrovellate, verrà allestito il confronto con uno straordinario dipinto del primo novecento “XXI secolo” di Giovan Battista Crema, di proprietà del cantante Lucio Dalla e raffigurante l’Inferno umano, vera e propria macchina di anatomie nude e avviluppate in un vortice ineluttabile.

Nella sala dei disegni al tratto, preparatori per il pavimento del Duomo di Siena saranno esposti i modelli anatomici sezionati per mostrarne gli ingranaggi interno ed anche due motori di automobili degli anni ’20, e una colonna vertebrale in formaldeide dentro il suo contenitore vitreo ed altri reperti e materiali.

L’allestimento minimalista, a cura di Alberto Scarampi di Pruney, accompagnerà il visitatore nella comprensione dei confronti e degli accostamenti.

Nel catalogo edito da Protagon a meglio significare questa esposizione che vuole rendere omaggio al futurismo sono state raccolte le più belle immagini del percorso espositivo e saggi a cura di Anna Maria Guiducci, Mario Gamberucci, Valerio Bartoloni e Francesca Vannozzi sull’interpretazione del linguaggio meccanico: la macchina concepita come mezzo espressivo, sorgente ispiratrice per la scultura e la pittura.

In concomitanza con la mostra nella Sala del Cenacolo della Pinacoteca sarà esposta l’opera di Corrado Forlin “Splendore simultaneo del Palio di Siena” del 1937 (Venezia, Collezione Teso), raro esempio di pittura futurista che abbia come soggetto il Palio di Siena.

Un omaggio al Futurismo e allo stesso tempo al Palio di Siena, un piccolo tesoro esposto all’interno della mostra Macchine!... il dipinto di Forlin torna per la prima volta dove era stato concepito in coincidenza con la stagione paliesca; evento centrale del percorso espositivo rappresenterà il cuore pulsante in questo tributo alla macchina.

A fare da sfondo al quadro, sarà un allestimento teatrale a cura di Andrea Milani, tratto da “Il Palio di Siena” di Duilio Cambellotti con riferimenti a disegni di bandiere di quel periodo conservate nei musei delle diciassette contrade e decorate con motivi geometrici e raggisti. Attraverso le immagini riprodotte sulle grandi piramidi allestite all’interno della sala, un percorso suggestivo accompagnerà il visitatore alla scoperta del quadro a cui fanno da cornice ideale.

La Pinacoteca Nazionale di Siena ospita questa mostra così originale per rievocare alcuni momenti artistici della Siena futurista “contrapponendo l’aulicità del passato – spiega Gabriele Borghini, soprintendente pe ri Beni artistici e Storici di Siena - con un senso di meccanicità e di dinamicità. Da qui l'idea di affiancare ai celebri quadri della Pinacoteca oggetti-scultura come sidecar degli anni '30, gentilmente concessi da dei collezionisti senesi, o motori d'aereo antichi".

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  •  Indian, Scout, USA, 1929
    Bicilindrico a V longitudinale di 42°
    4 tempi, 606 cc, 2 valvole laterali
  • Triumph, H Sidecar
    Gran Bretagna, 1919
    Monocilindrico verticale ad aste e
    bilanceri 4 tempi
    550 cc, 2 valvole laterali
  • Lachi, modello schematico
    della struttra del midollo spinale
    inzio '900
    Museo Anatomico L. Comparini
  • Corrado Forlin
    Splendore simultaneo del Palio di Siena, 1937
    olio su tela
    cm.130 x 150


IN COPERTINA
Frera, 2 ¼ HP, Italia, 1912 (particolare)
Monocilindrico inclinato ad aste e bilanceri
4 tempi, 300 cc, a valvole automatiche

Mappa

Dove e quando

MACCHINE! Spirito della meccanica tra i fondi d’oro” e l’esposizione“Splendore simultaneo del Palio di Siena

  • Fino al: - 04 Ottobre, 2009
  • Indirizzo: Pinacoteca Nazionale, Via San Pietro 29, Siena

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