In quello che è strato l’ultimo palazzo patrizio – affacciato su Canal Grande – prima del crollo della Serenissima Repubblica di Venezia, prosegue con successo fino al 6 gennaio 2025, la maggiore mostra dedicata in Europa a Julie Mehret. Curata da Caroline Bourgeois e dalla stessa artista, si tratta di una ragionata selezione di oltre cinquanta grandi tele e incisioni (diciassette della Pinault Collection) realizzate nell’arco di venticinque anni e, di quella particolare pratica tra l’altro ben riconoscibile per la fedeltà all’astrazione, presentano chiaramente le varie fasi succedutesi.

François Pinault – Presidente di Palazzo Grassi-Punta della Dogana – ha sottolineato come, dopo tanti artisti importanti che hanno occupato gli spazi di Palazzo Grassi, adesso tocchi a «Julie Mehretu fare epoca. Sono molto felice che abbia accettato la “carta bianca” che le ho proposto» e aggiunge «ciò che mi affascina nella sua opera, da quando l’ho scoperta nei primi anni duemila, è la sensibilità con cui l’artista riesce a ritrascrivere il caos di un mondo in costante rivolgimento, grazie all’incrociarsi di influenze architettoniche, politiche, sociali e culturali. In un certo senso il suo lavoro riflette la sua storia personale».

Nata nel 1970 ad Addis-Abeba in Etiopia, vive e lavora a New York e la sua creatività, fortemente distintiva, invita a confrontarsi con una dinamica articolazione visiva dell’esperienza contemporanea, con una rappresentazione del comportamento sociale e della psicogeografia dello spazio, esplorando le molteplici tracce della storia, del tempo geologico, fino alla moderna fenomenologia del sociale.

L’evento veneziano – punteggiato dalla presenza di opere di alcuni amici artisti, con i quali Mehretu condivide affinità e stretti rapporti di scambio e collaborazione – è stato allestito secondo un principio di rimandi visivi, sviluppando un percorso libero (non cronologico) per facilitare l’esplorazione e comprendere la genesi e l’incessante rinnovamento.

Come le stratificazioni e le sovrapposizioni che compongono i dipinti, la mostra prende forma nelle corrispondenze stabilitesi tra le opere nel corso degli anni e, seppur profondamente radicata, come detto, nell’astrazione, si notano nettamente le influenze derivanti dalla storia dell’arte, dalla geografia, dagli eventi storici, dalle lotte sociali, dai movimenti rivoluzionari.

I disegni di città o di architetture quali sfondi delle prime tele, sono scomparsi, ma le opere più recenti sono ancora costituite da strati successivi da cui deriva la personalissima profondità. Molte rimandano a eventi contemporanei, come la guerra in Siria o il pericolo delle migrazioni e individuano l’artista anche quando utilizza un linguaggio metaforico proprio della pittura.

Inoltre, a tali processi di stratificazione, che moltiplicano la superficie delle immagini, fa eco la dimensione collettiva, l’idea di lavorare insieme, evidenziata dalla presenza in mostra di opere di Nairy Baghramian, Huma Bhabha, Tacita Dean, David Hammons, Robin Coste Lewis, Paul Pfeiffer e Jessica Rankin, crea così un dialogo con il suo lavoro e che è all’origine del titolo, “Ensemble”, da lei stessa proposto.

Al di là delle differenze formali, emergono preoccupazioni e linee di forza comuni, che fanno superare l’idea che l’artista basti a se stessa dimostrando, al contrario, che si trova in relazione con gli altri, con le loro idee e sensibilità. Le opere degli artisti invitati ispirano e risuonano con il suo lavoro, con il suo modo di guardare il mondo, tanto più che tutti hanno vissuto, come fondante e formativa, l’esperienza di fuga o di abbandono del proprio Paese.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con K21—Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen (Düsseldorf) che presenterà una nuova versione del progetto espositivo il prossimo anno. È accompagnato da una guida digitale per il visitatore scaricabile gratuitamente, da un catalogo trilingue pubblicato da Marsilio Arte. La mostra è inoltre arricchita da una serie di conferenze ed eventi culturali aperti al pubblico e un podcast dedicato all’artista, disponibile su tutte le piattaforme di ascolto online e al sito ufficiale.