Un progetto alla scoperta della Via Annia
di // pubblicato il 06 Novembre, 2008
La Via Annia ha rappresentato una delle principali vie di comunicazione all’interno dell’Impero Romano, fondamentale per consentire il collegamento con il centro Europa. 
E’ la Via Annia il soggetto di un progetto molto importante di recupero e valorizzazione del tracciato che collegava Aquileia ad un capolinea meridionale ancora discusso tra gli studiosi: per alcuni si tratta di Adria, per altri di Bologna.
Ciò che è certo è che l’arteria attraversava l’Italia nordorientale e la collegava al resto della rete viaria della penisola. Dell’esistenza della via Annia le fonti antiche hanno fornito diverse testimonianze, anche se in modo non omogeneo per l’intero percorso: per il tratto Adria-Padova, infatti, le fonti tacciono completamente, per cui la ricostruzione del tracciato è ipotizzata esclusivamente sul dato archeologico, toponomastico, e sull’analisi delle riprese aeree. Diversa è invece la situazione relativa al tratto Padova-Aquileia per il quale vi sono numerose menzioni. Il tracciato dell’Annia è stato ricostruito anche in base al rinvenimento di strutture e infrastrutture connesse alla strada. Per quanto riguarda le strutture, non pochi sono i veri e propri lacerti stradali rinvenuti nei territori attraversati, come le stratificazioni di ghiaie pressate nelle aree extraurbane. Tra le infrastrutture, invece, sono i ponti a rivestire un ruolo di primo piano, poiché la via Annia attraversava un territorio idrograficamente difficile, solcato da numerosi corsi d’acqua che sono oggi in parte scomparsi, ma che in passato erano caratterizzati da significativa portata e pertanto richiedevano la presenza di solidi ponti in pietra.
E così, all’insegna della scoperta di tanti misteri e con l’obiettivo di fornire la maggior parte delle risposte, nasce il progetto “Via Annia”. Si tratta di un’operazione avviata nel 2005, finanziata da Arcus S.p.a. su proposta e con il contributo della Regione
Veneto e del Comune di Padova ed attuato da questi assieme ad altri Comuni della Regione Veneto.
Dal 25 Ottobre 2008 si è concretizzato il primo step vero di questo progetto: a Padova si sono, infatti, aperte le sale dedicate all’antica via nel percorso dei Musei Civici di Padova – Museo Archeologico. Il prossimo step è in previsione per Dicembre 2009 con gli allestimenti mussali tematici nei Musei di Adria, Altino, Concordia ed Aquileia ed altri importanti interventi.
Mi sembra importante spendere due parole sulla Società Arcus. Si tratta di una società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo costituita nel 2004 ed il cui capitale è interamente sottoscritto dal Ministero dell’Economia . Il suo compito è quello di sostenere in modo innovativo importanti ed ambiziosi progetti concernenti il mondo delle varie rappresentazioni artistiche e, quello della Via Annia sicuramente possiede tutti questi requisiti.
Le motivazioni che hanno indotto la Regione Veneto a sostenere il progetto consistono nell’aver visto in esso una straordinaria occasione di valorizzazione del proprio patrimonio culturale e del proprio territorio. L’obiettivo è quello di rendere la Via Annia conoscibile a tutti, assieme alle testimonianze storiche ad essa collegate già conservate in diversi musei del Veneto che verranno valorizzate ed evidenziate al pubblico attraverso l’inserimento di una “rete tematica”.
Il Progetto Via Annia ha previsto un importante lavoro di raccolta dati, a cura dell’Università degli Studi di Padova, lungo tutto il percorso dell’antico tracciato in vista della realizzazione delle stazioni multimediali, con la verifica nel contempo della correttezza delle ipotesi avanzate in letteratura, circa la ricostruzione della direttrice sul terreno. 
Il campo di analisi ha previsto un areale in larghezza di circa 4 chilometri a cavaliere del tracciato. Per tali fini si è proceduto a rivedere tutte le notizie edite relative alla fascia territoriale considerata e quelle inedite negli archivi della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. Una mappatura del territorio dunque – quella realizzata - con un censimento di siti di interesse archeologico gravitanti sul percorso via Annia, comprendendo i siti dislocati nel territorio quali, ad esempio, i vici e le ville rustiche.
Le informazioni raccolte sono state organizzate in particolari schede create ex novo ed è stato realizzato un sistema di archiviazione relazionale dei dati relativi ai siti archeologici lungo il tracciato viario, che ha permesso un agevole inserimento delle informazioni in modalità multiutenza.
Didascalie immagini in ordine di pubblicazione
- Tomba celtica dall'ex palazzo Capodilista, Padova
- Ara con dedicata al dio Silvana di Gaio Petronio Andronico da Aquileia (Udine)
- Ritratto di Augusto da Adria (Rovigo)
- Balsamario da Villa Schiavonia (Este, Padova)