Sarà il Tempio di Adriano, a Roma, ad ospitare, il 13 giugno 2024, il nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti”, scelto dal quotidiano “Il Dubbio” e dal Consiglio Nazionale Forense per aprire l’evento “Riportare la Costituzione in carcere”.
Già dal titolo, “Sbarre di solitudine” e dal sottotitolo “Vite spezzate in una prigione di ombre” si intuiscono i temi che saranno analizzati in questa pièce.
Si tratta, infatti, di un monologo dedicato al pianeta carcere e, in particolare, al suo lato oscuro, in cui dolore psicologico, disagio, violenza, privazioni e limitazioni si annidano e si sviluppano nell’animo dei reclusi, potendo talora sfociare nel suicidio.
E’ un soliloquio al femminile quello presentato dalla Compagnia “Attori & Convenuti” che scandaglia le pieghe più intime dell’animo e le ragioni che possono condurre un detenuto a compiere il gesto estremo.
In questo spettacolo viene esplorato il baratro in cui cadono i detenuti costretti a vivere in pochi metri quadrati senza la possibilità di muoversi.
Sono muri che incombono – quelli della cella – che soffocano, che trasmettono al detenuto la sensazione di essere chiuso in una scatola.
All’angustia dello spazio corrisponde la compressione delle emozioni, degli affetti, dei ritmi della vita “normale”.

È un onore per la nostra Compagnia” – ci confida Gaetano Pacchi, direttore artistico di “Attori & Convenuti” e regista dello spettacolo – “essere stata chiamata a introdurre un evento di così grande importanza con uno spettacolo che rappresenta un’altra tappa del cammino intrapreso dalla Compagnia nel mondo dei diritti negati”.
È un monologo dalle tinte forti, di grande impatto emotivo” – prosegue l’autore – “creato sulla base di storie vere (nulla è, infatti, frutto di fantasia), che vuole far cadere le ipocrite saracinesche calate dalla società sul mondo carcerario e sulla popolazione che lo abita”.
Secondo il regista, “bisogna abbandonare la mentalità, oramai sempre più diffusa, secondo cui “chi sbaglia deve pagare e basta”, frutto di una visione miope che, peraltro, contrasta con il dettato costituzionale della finalità rieducativa della pena e cercare di comprendere che la detenzione arreca danni di natura psicologica – talora irreversibili – che finiscono col rappresentare un ostacolo al reinserimento del condannato nella società”.

A fianco del gruppo teatrale si schiera, anche questa volta, la nostra Associazione che condivide questo progetto nella profonda convinzione che, per poter difendere i diritti, bisogna prima di tutto conoscerli.
Interprete del monologo è Patrizia De Luca, che delinea le intime sofferenze di una donna reclusa, descrive le persone che la circondano, i motivi che hanno indotto una compagna di prigionia a togliersi la vita.
L’idea dello spettacolo è perfettamente incarnata nell’immagine creata da Donato Nitti, artista che sta assumendo un ruolo sempre più significativo nel percorso di “denuncia teatrale” imboccato da “Attori & Convenuti”.
Sbarre di solitudine” è uno spettacolo che – nelle intenzioni del regista – dovrebbe valicare le maestose architetture del Tempio di Adriano e rappresentare un più ampio e diffuso momento di riflessione sul carcere e sui riflessi psicologici che la privazione della libertà sovente determina.

Dettagli

Didascalia immagine

locandina evento con all’interno l’opera
realizzata per l’occasione da Donato Nitti
Escape, photography and digital art,
© Donato Nitti 2024
courtesy l’artista

 

Posticipo orario

per motivi organizzativi
lo spettacolo è stato spostato alle ore 11

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Tempio di Adriano- Piazza di Pietra - Roma - ore 11
[Guarda su Google Maps]

Data: 13 Giugno, 2024