Pourquoi me réveiller, ô souffle du printemps?…”

I tormenti d’amore del giovane Werther, eroe protoromantico nato dalla penna di Johann Wolfgang von Goethe e tradotto da Jules Massenet in un’appassionata figura operistica, tornano al Piermarini dopo quarantaquattro anni con una nuova produzione – in scena da questa sera fino al 2 luglio – affidata a due grandi firme, entrambe al debutto scaligero, il direttore francese Alain Altinoglu e il regista tedesco Christof Loy.

All’apice della fama dopo i successi di Herodiade e Manon, Massenet rispose a un’esigenza poetica personale quando decise, insieme all’editore Hartmann, di chiedere a Paul Milliet ed Édouard Blau di trarre un libretto dal romanzo epistolare di Johann Wolfgang Goethe. Dopo lunghi anni di gestazione (l’idea risale addirittura al 1880) l’opera fatica a trovare rappresentazione in Francia e debutta a Vienna nel 1892 in traduzione tedesca. La prima dell’originale francese segue qualche mese più tardi a Ginevra e infine, nel gennaio 1893, Werther giunge all’Opéra-Comique a Parigi, da cui inizia il processo di consacrazione che ne farà la più acclamata e popolare dell’autore.

Christof Loy ha impostato lo spazio scenico con elegante semplicità: una parete bianca isola i personaggi al proscenio mentre attraverso una porta si scorgono riti e quotidianità di una vita sociale dalla quale sono esclusi. L’attenzione è concentrata sulla recitazione dei protagonisti e sulle tensioni psicologiche e affettive che si creano tra di loro. Il regista, ha spiegato per la Rivista del Teatro: “Se nei Dolori del giovane Werther c’è il triangolo tra Werther, Charlotte e Albert, nelle Affinità elettive le coppie sono due, quindi le possibilità esplorate nel romanzo precedente vengono ampliate. Ecco, nel Werther di Massenet l’introduzione del personaggio di Sophie porta a un quartetto tutto sommato analogo, con molte più combinazioni possibili, alcune delle quali hanno qualcosa di chimico, che non si può distruggere in nessun modo, come nel caso di Werther e Charlotte”.

Alain Altinoglu ha invece sottolineato: “Credo che il livello di complessità di un’opera come Werther stia anche nell’incontro tra due mondi: il mondo tedesco, certo, però visto dai francesi. Un po’ come accade con la Carmen di Bizet, dove c’è il mondo spagnolo ma filtrato dallo sguardo francese. In particolare, Massenet è un compositore molto attento ad adattare il proprio vocabolario musicale all’ambientazione dei libretti e delle loro fonti. Per esempio, quando scrisse Thérèse, un’opera sulla Rivoluzione francese, egli introdusse un clavicembalo in orchestra; così in Werther lasciò trasparire l’allusione all’ambiente tedesco attraverso una scrittura ricca di cromatismi, ovvero attraverso ciò che per l’epoca era un segnale inequivocabile, visto che faceva subito pensare a Wagner.

Un altro livello attraverso cui guardare l’opera è poi la forte risonanza tra la vicenda di Werther e la vita personale di Massenet in quel periodo, la crisi del rapporto con la moglie, le sue vicende extraconiugali e forse, più in generale, il suo riconoscersi in una certa energia dolorosa, in certi tratti melanconici”.

Le sei rappresentazioni avranno, nel ruolo del titolo, Benjamin Bernheim interprete ideale per chiarezza di timbro, padronanza linguistica ed eleganza stilistica. Nella parte di Charlotte, oggetto dell’amore tanto intenso quanto impossibile di Werther, Victoria Karkacheva. Al baritono Jean Sébastien Bou è affidato Albert e Francesca Pia Vitale sarà Sophie.

Dettagli

Jules Massenet
Werther 

Direttore  Alain Altinoglu

Regia e coreografia Christof Loy

Orchestra del Teatro alla Scala

Personaggi e interpreti

  • Werther Benjamin Bernheim
  • Charlotte Victoria Karkacheva
  • Sophie Francesca Pia Vitale
  • Albert Jean Sébastien Bou
  • Le Bailli Armando Noguera
  • Schmidt Rodolphe Briand
  • Johann Enric Martínez-Castignani
  • Katchen Elisa Verzier
  • Bruhlmann Pierluigi D’Aloia *                                                

Coro di Voci Bianche dell’Accademia Teatro alla Scala
Maestro del Coro di Voci Bianche Bruno Casoni

*Allievo dell’Accademia per Cantanti lirici del Teatro alla Scala

Nuova produzione Teatro alla Scala
in coproduzione con Théâtre des Champs-Élysées

Date:
oggi, lunedì 10 giugno ore 20
repliche
sabato 15 giugno ore 20
mercoledì 19 giugno ore 20
lunedì 24 giugno ore 20
giovedì 27 giugno ore 20
martedì 2 luglio ore 20

Didascalia immagini

alcuni scatti durante la prova generale di “Werther”
foto © Brescia e Amisano 2024
courtesy Teatro alla Scala

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro alla Scala - Via Filodrammatici, 2 - Milano
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Date: 10 Giugno, 2024 - 02 Luglio, 2024