A Massa Marittima, il Museo di San Pietro all’Orto propone fino al 15 luglio un ulteriore protagonista dell’arte senese, quello Stefano di Giovanni di Consolo, meglio noto come il Sassetta, attivo dal 1423, l’artista che immise i fermenti del Rinascimento nella grande tradizione trecentesca e fu, senza dubbio, il più importante e originale pittore senese della prima metà del Quattrocento. Morì nel 1450 nel pieno della sua attività lasciando la “sventurata vedova con tre povari pupilli che il maggiore è d’anni sette, et Idio sa in che stato”.

La mostra prende spunto da un’opera esposta in modo permanente nel Museo: l’Arcangelo Gabriele, piccola tavola un tempo collocata fra le cuspidi di una pala d’altare. Purtroppo la Vergine Annunciata, protagonista della stessa pala, non ha potuto fare ritorno, sia pur temporaneamente per ritrovare il suo Angelo Annunciante, essendo oggi patrimonio della Yale University Art Gallery a New Haven. Però, ad accompagnare l’Angelo, ci pensano una cinquantina di opere – di cui ventisei di Stefano di Giovanni – le altre appartengono ad artisti coevi tra cui il ‘Maestro dell’Osservanza’, Sano di Pietro, Giovanni di Paolo, Pietro Giovanni Ambrosi e Domenico di Niccolò dei Cori.

Curata da Alessandro Bagnoli, “Il Sassetta e il suo tempo” propone anche un inedito, la Madonna col Bambino, tempera su tavola, di proprietà dell’Arcidiocesi di Siena, proveniente dalla pieve di San Giovanni Battista a Molli (Sovicille) e restaurata per l’occasione. Tale tavola è stata ritagliata su tutti e quattro i lati in epoca imprecisata e completamente ridipinta nel Seicento. Come altri dipinti del Sassetta raffigurava un modello molto diffuso al tempo: La Madonna dell’umiltà, ovvero una Vergine seduta, qui in terra sopra un cuscino che si intravede sotto il manto. Presenta una bellissima aureola raggiata contenente l’iscrizione: “si confidis in me sena eris gratia plena” motto di sapore sapienziale che assicura come la tavola, originariamente, appartenesse a una chiesa di Siena e il Curatore suppone provenga da quella di San Francesco, identificandola con quella ricordata da Fabio Chigi nel 1620 nella cappella Petroni. A quest’opera di straordinaria bellezza e delicatezza viene accostata una ulteriore Madonna con Bambino, del Museo dell’Opera di Siena e recentemente restaurata dal FAI, cui si aggiunge la particolare Madonna delle ciliegie, dal Museo di Grosseto, così chiamata per la presenza di questi inusuali frutti nella mano della Vergine.

Dalla Pinacoteca Nazionale senese sono giunti i Quattro Protettori di Siena, i Quattro Dottori della Chiesa, la tavoletta del Sant’Antonio bastonato dai diavoli e l’Ultima cena, tutti frammenti della famosissima pala commissionata a Sassetta dall’Arte della lana, per la quale in mostra si propone una nuova e più convincente ricostruzione.
Mentre un Sant’Antonio Abate è arrivato dalla Collezione Banca Monte dei Paschi, dalla Collezione Chigi Saracini provengono una Madonna dolente e San Giovanni, un San Martino e il povero e la raffinata Adorazione dei Magi.

La Madonna col Bambino della pieve di San Giovanni Battista a Molli non è l’unica novità, in quanto l’esposizione raccoglie il frutto di anni di lavoro del Curatore sul territorio e vengono così presentati, per la prima volta, due nuovi profili di artisti di cultura sassettesca: Nastagio di Guasparre, finora noto come il ‘Maestro di Sant’Ansano’ e il ‘Maestro di Monticiano’.

Sono inoltre opere mai esposte al pubblico anche un Sant’Ansano, disegnato nel codice dei capitoli dell’omonima Compagnia, una Flagellazione dipinta sulla copertina di un volume dell’Ufficio della Gabella del Comune di Siena e una piccola scultura raffigurante le Stigmate di San Francesco, che si può riconoscere come un elemento di un coro ligneo intagliato da Domenico di Niccolò dei Cori.

Accompagna l’evento espoitivo un catalogo edito da Centro Di Firenze.

Dettagli

Orari di visita

9:30 – 13:00 \ 14:30 – 18:00
fino al 30 giugno dal martedì alla domenica
(lunedì chiuso)
dal 1° al 15 luglio aperto tutti i giorni

Didascalie immagini opere Sassetta

  1. Angelo annunciante (60 x 49,5 cm). Massa Marittima, Museo di San Pietro
  2. Madonna col Bambino, tempera su tavola, 67,5 x 45,3. Siena, Arcidiocesi dalla pieve di San Giovanni Battista a Molli (Sovicille)
  3. Madonna col Bambino (96,4 x 70,5 cm). Grosseto, Museo archeologico e d’arte sacra
  4. Adorazione dei Magi (31 x 36,4 cm). Siena, collezione Chigi Saracini
  5. Madonna col bambino e due angeli; San Nicola di Bari e San Michele Arcangelo; San Giovanni Battista e Santa Margherita, Cortona Museo Diocesano

Dove e quando

Evento: Il Sassetta e il suo tempo. Uno sguardo all'arte senese del primo Quattrocento

Indirizzo: Museo di San Pietro all’Orto - Corso Diaz, 36 - Massa Marittima
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Fino al: 15 Luglio, 2024