Cina Cina Cina !!!

di Cinzia Colzi // pubblicato il 21 Marzo, 2008

Ancora un'altra proposta particolarmente interessante del CCS di Palazzo Strozzi con l'allestimento  Cina Cina Cina !!! arte contemporanea cinese oltre il mercato globale.
Da oggi, al prossimo 4 maggio, non solo l'esposizione, ma un completo progetto di didattica e mediazione con visite guidate, percorsi di potenziamento di comunicazione e confronto tra pubblico e arte contemporanea dove parlare, ascoltare, interagire e apprendere per avvicinarsi al mondo artistico della Cina contemporanea.

Al di là delle singole interpretazioni, si ha finalmente la percezione che Firenze non sia più in statica contemplazione del suo passato, unico e irripetibile, ma, seppur in ritardo, provi ad affacciarsi al panorama internazionale con serie proposte di arte contemporanea e ieri, durante l'anteprima stampa, mentre camminavo per le sale della Strozzina, la sensazione non era diversa da quelle provate nei templi sacri di Berlino, Londra o Parigi.

Ammetto che avere Franziska Nori, ideatrice del progetto (a cui vanno i maggiori complimenti), e i tre curatori che spiegano passo passo il percorso è un vantaggio, ma, proprio perché il CCCS pone fra i suoi obliettivi primari il ruolo di mediazione culturale, il visitatore interessato, attraverso il biglietto valido per cinque ingressi in un mese, comprese le lectures,  può fruire di ogni strumento per modulare una propria idea sulla realtà artistica cinese la cui attualità legata alla tragedia tibetana pone una moltitudine di interrogativi e approfondire l'informazione appare quanto mai utile.

I tre punti esclamativi del titolo dato alla mostra indicano le tre diverse chiavi di lettura dove, ciascuno dei curatori (i più importanti e famosi nel panorama degli indipendenti) Zhang Wei (Canton), Li Zhenhua (Pechino) e Davide Quadrio (Shanghai), riflette criticamente sulla situazione degli artisti, e dell'arte contemporanea in generale, nella Cina di oggi, affrontando temi come l'identità culturale e l'impatto della cultura occidentale attraverso gli artisti: Cao Fei, Chu Yun, Duan Jian Yu, Kan Xuan, Lu Chunsheng, Pak Sheung-Chuen, Ren Quinga, Shen Shaomin, Tseng Yu-Chin, Wang Yu Yang, Wu Ershan, Xu Tan, Yang Fudong, Zhaoliang.

E' rilevante notare come i collezionisti occidentali guardino con interesse al ‘fenomeno Cina’  bastando anche due semplici dati: tra i trentacinque artisti contemporanei di livello mondiale venduti lo scorso anno per oltre un milione di dollari ad aste internazionali, quindici erano cinesi come pure lo sono i trentasei fra i cento top artists attualmente quotati.
Un fenomeno forse destinato a ridimensionarsi, ma oggi rappresenta realtà di difficile orientamento per il pubblico occidentale dove la Cina odierna sta vivendo la ricerca della sua nuova identità culturale, fra tradizione, un difficile e recente passato sociale e politco, ma, soprattutto, l'ingresso nel mondo globale di stampo occidentale.

Posto come la parte più visionaria dell’arte cinese contemporanea cerchi un collocamento del passato con una possibile visione futura, il progetto espositivo della Strozzina nasce dall’esigenza di colmare l'abissale vuoto informativo sulla Cina contemporanea esulando però dai tipici esempi di esotismo estetico.
Considero apprezzabilissima la scelta di avere escluso il facile ricorso a curatori occidentali, collezionisti e gallerie (come quasi sempre è stato fatto da altre istituzioni), ma aver lasciato spazio divulgativo ai tre rappresentanti di quella nuova generazione di operatori culturali che vivono e lavorano in Cina e che non sono legati a istituzioni governative capaci di comprendere l'interazione con il contesto rinascimentale di Palazzo Strozzi e Firenze.

Le tre diverse aree curatoriali sono divise spazialmente e ognuna esprime la visione personale del singolo curatore, dando modo al pubblico di immergersi in tre approcci e in tre visioni non occidentalizate e diversissime, ma che nella loro totalità rendono possibile una riflessione approfondita.

Suggerisco un collegamento al sito ufficiale www.strozzina.org  per la prima panoramica, una volta arrivati in mostra sedersi nella prima sala per prendere contatto con la realtà cinese, leggere l'opuscolo consegnato insieme al biglietto (di grande utilità il catalogo edito da Silvana Editoriale) e approfittare del supporto dei mediatori messi a disposizione del visitatore.
Vedrete, ne resterete sorpresi.

 

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