Al Murate Art District e all’interno di Palazzo Nonfinito, sede del Museo di Antropologia ed Etnologia, prosegue, fino al 28 luglio, “Welcome to Barerarerungar” curata da Valentina Gensini e Renata Summo O’Connell – prodotta da MUS.E nell’ambito del Progetto RIVA, da Università degli Studi di Firenze in occasione del centenario dell’Ateneo fiorentino nell’ambito del Progetto Fuori Sede, e realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze – che, combinando linguaggi visivi contemporanei, presenta opere site-specific eseguite da Maree Clarke nel corso della residenza presso lo stesso MAD.

L’artista nata nel 1961, discendente dei Mutti Mutti, Yorta Yorta, Wamba Wamba e Boon Wurrung nello stato di Victoria, è stata premiata da Creative Victoria, Australian Centre for Contemporary Art (ACCA) e Tarra Warra Museum of Art, con il prestigioso Yalingwa Fellowship 2023, per la sua capacità di dar voce alle pratiche native tradotte in uno straordinario linguaggio artistico contemporaneo. Il suo continuo desiderio di riconnettersi con il proprio patrimonio culturale, l’ha vista rivitalizzare i tradizionali mantelli di pelle di opossum e i disegni contemporanei delle collane usando canne di fiume, denti di canguro e aculei di echidna.
Le sue installazioni multimediali esplorano ulteriormente i rituali tradizionali dei propri antenati, in alcuni casi quasi completamente perduti. Infatti, ha una passione per la rinascita e la condivisione di elementi della cultura indigena che sono stati persi – o che giacciono dormienti – come conseguenza della colonizzazione.

I suoi lavori sono quindi ricchi di simbolismi e riferimenti alla sua antichissima cultura, esortano a riconsiderare il nostro rapporto con la natura e con le diversità del mondo puntando a tramandare saperi preziosi e ad ampliare il nostro sguardo. La mostra lancia un potente invito a riflettere sulla storia coloniale europea e sulla sua eredità, oltre ai temi attualissimi come memoria, identità e sostenibilità così da aprire un dialogo interculturale.
Celebrando la continuità con la sua cultura e la sua storia, apre spazi artistici innovativi tra riappropriazione del patrimonio culturale nativo e sensibilità ecologica, tema su cui ha saputo sensibilizzare, all’interno di alcuni incontri, studenti provenienti da diversi corsi di laurea dell’Ateneo di Firenze.

A Firenze la produzione è iniziata lungo l’Arno con la realizzazione di collane di canne fluviali, simbolo di passaggio sicuro e amicizia nella tradizione indigena australiana, indossate infatti come protezione nei viaggi tribali. In questo senso la loro presenza nell’esposizione acquisisce significato simbolico e il recupero di tale pratica ancestrale, in cui le canne sono tinteggiate e intrecciate con piume, collega il fiume, e la sua città, a una cultura lontana, attraversando epoche ed emisferi, in un atto generoso di benvenuto.
In questo modo, ancora una volta, l’arte di Maree Clarke riesce a onorare temi dolorosi come la terra perduta, le pratiche culturali e i linguaggi scomparsi, aprendo contemporaneamente il suo ricco mondo al pubblico, in un invito gentile volto a imparare, comprendere e rispettare le tradizioni dell’antichissima cultura dei popoli nativi australiani.
Il corpus centrale vede opere e installazioni sulle facciate delle antiche carceri del Complesso delle Murate, avviando una conversazione attraverso un’imponente opera che abita il cuore del Museo di Antropologia e Etnologia di via del Proconsolo. Se le installazioni esposte la MAD sono volte a stimolare un discorso con la cittadinanza e il fiume Arno, quelle al Museo di Antropologia e Etnologia osservano il visitatore dall’istituzione stessa come per riappropriarsi della storia dell’Oceania, rappresentata dai preziosi reperti lì custoditi.

Valentina Gensini, direttore artistico di MAD Murate Art District e co-curatrice della mostra, spiega: “L’invito alla pluripremiata artista Maree Clarke che propone la prima monografica in una istituzione europea ci riempie di orgoglio per molte ragioni: l’importanza che attribuiamo oggi alla decolonizzazione dello sguardo attraverso percorsi di eccellenza che consentano di cambiare radicalmente il punto di vista, trova nei suoi lavori e nelle installazioni pubbliche un’occasione unica e di straordinaria qualità artistica; il percorso proposto sollecita temi ecologici ed ecosofici al centro dell’agenda mondiale, e attraverso di essi scopriamo che le antiche culture ancestrali hanno conoscenze e consapevolezze da cui noi occidentali abbiamo molto da imparare, per aprire una seria discussione etica e filosofica sul presente post Antropocene; infine ci piace pensare che la delicata attenzione deputata dall’artista alla natura e alla vegetazione toscana rappresentino un viatico ed un insegnamento fondamentale per i giovani artisti e studenti che hanno lavorato e riflettuto con lei in questo mese di residenza al MAD”.

Welcome to Barerarerungar, unisce profondamente l’Arno e la sua città a una cultura lontana, attraversando il tempo e gli emisferi, in un generoso gesto di accoglienza – commenta Renata Summo O’Connell, curatrice della mostra – Welcome to Barerarerungar, lontano dall’essere un’esperienza esotica, è l’affermazione della vitalità contemporanea di una delle culture viventi più longeve al mondo, grazie a un’artista che contesta il passato coloniale con coraggio, con l’invito a immaginarci reciprocamente in modo nuovo, immersi in un incontro inatteso e sereno”.

Dettagli

Welcome to Barerarerungar ha il patrocinio del Comune di Firenze e di Rai Toscana, la media partnership de La Nazione e di Rai Cultura e la collaborazione di Artegiro e Vivien Anderson Gallery. La mostra è valorizzata in collaborazione con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze e dell’Università degli Studi di Firenze.

Orari espositivi

MAD Murate Art District
dal martedì al sabato dalle 14:30 alle 19:30

Museo di Antropologia ed Etnologia
Sistema Museale di Ateneo
dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 17:00

Didascalie immagini

  • foto da 1 a 3
    scatti allestimento Welcome to Barerarerungar
    al MAD Murate Art District
    Firenze
  • foto 4
    particolare installazione facciata Palazzo Nonfinito,
    Museo di Antropologia ed Etnologia-Sistema Museale di Ateneo
    Firenze

 

Dove e quando

Evento: "Welcome to Barerarerungar"

Indirizzo: MAD Murate Art District (Piazza delle Murate) e Museo di Antropologia e Etnologia (via del Proconsolo 12) - Firenze
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Fino al: 28 Luglio, 2024