Lo ripetiamo spesso come, la Casa Editrice Leo S. Olschki, nutra il suo prezioso catalogo con titoli che sembrerebbero riservati a un pubblico di nicchia, mentre, il piacere della lettura, offre spunti di riflessione anche a tutti coloro amino approfondire.

In “Architetture per i principi della Chiesa. Committenze in Roma 1400-1700” – pubblicato con i fondi destinati dalla Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, per la ricerca di Architettura per il principe tra l’Italia e l’Europa dal Quattrocento al Settecento, con la presentazione di Barbara Jatta, direttrice dei Musei Vaticani – la curatrice Flavia Cantatore, oltre al suo (Riflessi della monarchia spagnola nella Roma rinascimentale: la cappella del cardinale Serra in San Giacomo degli Spagnoli), collaziona i saggi di Flaminia Bardati (La Francia per la renovatio urbis Romae: la committenza del cardinal Richard Olivier de Longueil, arciprete di San Pietro, 1464-1470), Francesca Tottone (Il monumento funebre di Paolo IV Carafa. Storia di una committenza pontificia), Paola Carla Verde (La forma dell’acqua per Paolo V Borghese: Giovanni Fontana e Flaminio Ponzio architetti dell’Acqua Paola), Giorgia Aureli (I precetti e la pratica di architettura» di Carlo Camillo Massimo nella Roma del Seicento) e Susanna Pasquali (Clemente XIV e la villa di Giulio III in via Flaminia, 1769-1774: l’amministrazione dei Palazzi Apostolici e l’opera di Paolo Posi) con il risultato di un volume che, attraverso l’analisi di nuove fonti scritte e iconografiche, esamina esempi, dal Quindicesimo al Diciottesimo secolo, sulla committenza papale e cardinalizia, sia romana che forestiera.
Infatti, la Città Eterna, tra la prima e la seconda età moderna, fu luogo privilegiato di incontro, e confronto, per coloro che, a vario titolo, si cimentarono nella straordinaria impresa architettonica che stava vedendo protagonista la Curia. Vennero coinvolti in iniziative di pregio tra la cittadella pontificia, il Borgo e più in generale Roma, che fu teatro di un’espressività sempre più identificabile con l’élite di una corte internazionale. Una varietà che trova importanti occasioni di continuità nel dialogo con l’antico e nel rapporto con le preesistenze e, dunque, in una lettura delle opere attenta alle implicazioni non solo architettoniche e artistiche, ma anche culturali, sociali, religiose e politiche perché, tali imprese architettoniche, furono la componente primaria, stratificata in secoli di bellezza che si aggiungeva, o modificava, la bellezza del passato.

Dettagli

Architetture per i principi della Chiesa.
Committenze in Roma 1400-1700
a cura di Flavia Caantatore
pagine 238
Casa Editrice Leo S. Olschki
collana Biblioteca dell’Archivum Romanicum
Isbn 978 88 222 6899 0

 

disegno in copertina:
Filippo Sassòli d’après Giorgio Vasari e collaboratori, Paolo III dirige la costruzione di San Pietro, 1546, Roma, Palazzo della Cancelleria, Sala dei Cento Giorni.