Dopo il successo della prima edizione, “AMATo teatro a casa tua!” da ieri è tornato con “Atto Secondo” offrendo spettacoli teatrali, musicali e di danza in streaming dai teatri di Ascoli Piceno, Camerino, Fabriano, Fano, Macerata, Pesaro e San Benedetto Del Tronto.
Su iniziativa dei rispettivi Comuni con la Fondazione Teatro della Fortuna di Fano, l’AMAT, la Regione Marche e il MiBACT, fino al 26 febbraio un programma offre ancora momenti di ‘invasione’ ed ‘evasione’ propri dell’esperienza teatrale.
Sette spettacoli in streaming compongono un vero e proprio cartellone che vuole cogliere l’occasione in una sorta di sfida storica dell’emergenza sanitaria rappresenta. Pertanto, facendo di necessità virtù, attraverso l’utilizzo del digitale AMATo Teatro a casa tua! ha l’opportunità di “dilatare” la platea degli splendidi teatri marchigiani rivolgendosi a un pubblico senza confini attraverso lo spazio web.

Il primo appuntamento prosegue fino a domani 7 febbraio (ore 21:15 questa sera e domenica alle ore 17:00) con un Rossini giocoso della Banda Osiris nella nuova Accademia della Musica “Franco Corelli” di Camerino, appena inaugurata. “Rossinando” nell’ambito del progetto Rossinimania per le Marche. Il genio di Gioachino Rossini ha oltrepassato ogni frontiera, fisica e di genere, uscendo dai confini della musica per contaminare la cultura tutta e, cosa più importante, la vita quotidiana dei suoi coevi e di chi è venuto dopo. Rossini è pop: è arrivato perfino a ottenere il primato tra i compositori di jingle più utilizzati in pubblicità. Proprio da questa intuizione nasce l’incontro con la Banda Osiris, un ensamble di musicisti che, da sempre, lavora sulla desacralizzazione della musica colta attraverso sapienti iniezioni di ironia e, per l’occasione, confeziona un gustoso progetto ad hoc.

Maddalena Crippa attende il pubblico dal Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno il 12 febbraio (ore 21:15) con Deve trattarsi di autentico amore per la vita dai Diari (1941‐1943) di Etty Hillesum, drammaturgia di Giulia Calligaro. Negli anni Quaranta, mentre l’Europa sprofondava in una delle sue stagioni più nere e il nazismo sfondava gli argini della disumanità, in Olanda, una giovane studiosa ebrea faceva il percorso inverso e scalava a poco a poco le tappe dell’illuminazione. Più si faceva scuro intorno, più in lei cresceva la luce. I preziosi Diari di Etty, compilati meticolosamente giorno per giorno tra il 1941 e il 1943, accompagnano in quel percorso di crescita fino alla morte, avvenuta ad Auschwitz. Alla voce di Maddalena Crippa si affianca quella del musicista Gian Mario Conti, autore ed esecutore di brani originali per arpa e armonica.

Appuntamento con Elena Bucci il 14 febbraio (ore 21:15) dal Teatro Lauro Rossi di Macerata impegnata Nella lingua e nella spada, un progetto firmato Le Belle Bandiere. Questo melologo di più anime si ispira alla storia del poeta e rivoluzionario greco Alekos Panagulis e della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci: si incontrano per un’intervista il giorno in cui Alekos, incarcerato per un attentato al dittatore Papadopoulos, viene liberato grazie a un forte movimento internazionale e restano allacciati, fra discussioni, lotte per la libertà, allegria, solitudini e speranze, fino alla morte di lui per un misterioso incidente. Luigi Ceccarelli crea la drammaturgia musicale integrandovi le improvvisazioni di Michele Rabbia e Paolo Ravaglia, mentre voce e movimenti dialogano con il suono. Sullo sfondo è la musica greca, che ha saputo accogliere la quella latina, araba e balcanica fino a farne una sintesi che ci identifica tutti in un unico linguaggio.

Un lavoro di attualità, I parassiti. Un diario nei giorni del Covid-19, di e con Ascanio Celestini, in scena il 19 febbraio (ore 21:15) dal Teatro della Fortuna di Fano. “Siamo stati presi di sorpresa dalla pandemia, ma l’abbiamo interpretata. Ci hanno mostrato la fotografia del parassita – afferma l’autore – e anche i numeri, le carte geografiche che cambiano colore con la diffusione del virus e i grafici. Abbiamo un’idea razionale della malattia. La gestiamo così bene che qualcuno la sta persino negando. Ma quel numero così alto di morti ci ha disorientato. E all’inizio abbiamo pensato che fosse proprio il numero, la quantità. E invece è una questione di qualità. Non siamo più preparati per la morte. I cadaveri non ci fanno una grande impressione. Ma siamo sconvolti dal nulla che se li porta via. E se ci tolgono il corpo del defunto siamo completamente spaesati. Così mi sono messo a raccontare e a scrivere. A fare qualcosa che non avesse un corpo. Perché il lutto è immateriale come la memoria, le parole, i sogni”. Accompagna Ascanio Celestini Gianluca Casadei alla fisarmonica.

Domenica 21 febbraio (ore 21:15), dal Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, Si è fatto tardi molto presto. Il tempo nella poesia, nella scienza e nella canzone con Maria Amelia Monti e la narrazione di Edoardo Erba. Attraverso un diario semiserio, uno scrittore appassionato di fisica racconta la sua difficoltà nel comprendere i nuovi concetti che riguardano il tempo e a intuirne le implicazioni nella vita reale. La narrazione, con brevi flash umoristici, ha il compito di introdurre una selezione di poesie contemporanee – lette da Maria Amelia Monti – di Handke, Szymborska, Ceronetti, Viviani, Cavalli, Lamarque, Marcoaldi, Catalano, Sanguineti, Stevenson, Dimitrova e De Alberti. Proprio lo stile anticonvenzionale le rende praticabili, fruibili, assolutamente vive e vicine. Ciascun quadro poetico si conclude con una canzone, sempre a tema – interpretata dal maestro Massimiliano Gagliardi – di autori come De Gregori, Dalla, Califano, Cammariere, Tenco e Sangiorgi (Negramaro), Fossati.

Appuntamento con la danza il 24 febbraio (ore 21:15) con Luna Cenere (miglior “coreografa emergente” del Premio Danza & Danza 2020),dal Teatro Rossini di Pesaro con Zoé, uno spazio di ‘riflessione’ sul corpo e sull’esistenza che, nella sua nudità, si offre allo sguardo. Umana, animale, spersonalizzata, acefala. Zoé è uno spettacolo che nasce all’interno del progetto Genealogia della Compagnia Körper. Una ricerca dalla natura installativa a cui si aggiunge il carattere relazionale di una comunità, un gruppo che si fa espressione e luogo, paesaggio in trasformazione e migrazione. Proseguendo nella sua ricerca su un corpo che giace nella condizione di nudità, Luna ne fa emergere il potenziale metafisico, animale e sociale.

Ultimo appuntamento il 26 febbraio dal Teatro Gentile di Fabriano con Cassandra o dell’inganno di Elisabetta Pozzi che, da molti anni, lavora intorno ai grandi temi e archetipi del mito. Tra i personaggi più frequentati in questo lungo dialogo con le radici del teatro occidentale c’è Cassandra, oggetto di numerosi studi e spettacoli di cui, questa, è l’ultima tappa dove la Pozzi ha costruito una drammaturgia originale che, partendo dalle tragedie di Eschilo ed Euripide, compie un affascinante percorso intorno alla profetessa troiana. Un lavoro che raccoglie liberamente suggestioni e riletture da grandi testi e autori di ogni tempo, da Seneca a Christa Wolf, da Omero a Ghiannis Ritsos fino a Wislawa Szymborska e Pier Paolo Pasolini. Il compositore Daniele D’angelo ha creato una partitura musicale e sonora originale e raffinata, un filo rosso che attraversa lo spettacolo intrecciandosi alle parole alte, ipnotiche ed attualissime di Cassandra.

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la locandina del secondo ciclo di
"AMATo teatro a casa tua!"




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Fino al: 26 February, 2021