Come anticipato il mese scorso con l’esposizione genovese, alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, prosegue fino a domenica 9 marzo “Berthe Morisot. Pittrice impressionista”, che celebra la storia e il percorso artistico dell’unica donna tra i fondatori del movimento impressionista. Organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei e 24 Ore Cultura, la curatela di Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin col sostegno del Musée Marmottan Monet di Parigi, la mostra illustra il legame della pittrice con la poetica del movimento e fa emergere il suo personalissimo timbro nel cogliere la labilità dell’attimo, a simbolo della fragilità dell’esistenza, capace di rappresentare con grazia gli elementi della natura e della realtà.

Grande interprete della Nouvelle Peinture, Morisot ha avuto un ruolo importante nella storia del movimento partecipando a sette delle otto mostre impressioniste che si sono tenute dal 1874 al 1886 (unica assenza nel 1879 per la nascita della figlia Julie).
Attraverso la selezione di una cinquantina di opere, il percorso espositivo ne ripercorre la carriera, dai suoi esordi connessi al sodalizio artistico e umano con Édouard Manet, fino alla piena adesione alla poetica impressionista. Racconta in modo esaustivo anche la vita di una grande artista che, in uno dei suoi diari, lascia la perfetta descrizione della sua essenza: “La mia vita si limita a voler fissare qualcosa di quello che accade, e bene, quell’ambizione è ancora smisurata! …un atteggiamento di Julie, un sorriso, un fiore, un frutto, un ramo d’albero, una sola di queste cose mi basta”.

Il percorso si sviluppa in quattro sezioni tematiche dedicate ai principali soggetti protagonisti della produzione – sfera familiare, ritratti femminili colti in situazioni di intimità o nel brillio della vita sociale, luoghi all’aperto con un focus su paesaggi, giardini e figure nel verde – e racconta il suo stile leggero, talvolta sorprendentemente ellittico e moderno. La luce, protagonista indiscussa della produzione, avvolge e irradia attraverso pennellate brillanti la superficie delle opere, raggiungendo la massima espressione nelle scene en plein air, sempre caratterizzate da atmosfere vibranti e cromaticamente intense.

A queste sezioni, si affianca inoltre una sala dedicata ad un’importante raccolta di opere su carta, fondamentali come i dipinti per ripercorrere le tappe del suo percorso creativo. Opere significative e distintive dello stile come, a esempio Eugène Manet all’isola di Wight (1875) realizzato dalla pittrice durante il viaggio di nozze in Inghilterra, Eugène Manet e sua figlia nel giardino di Bougival (1884) che illustra perfettamente la forza dei legami familiari nella vita e nella produzione dell’artista, Donna con ventaglio o Al ballo (1875) che ritrae una figura femminile colta nell’eleganza di un evento sociale e Il Ciliegio (1891), tra i dipinti ad olio di dimensioni più imponenti realizzati da Morisot.

In mostra anche Pasie che cuce nel giardino (1881-1882), una tela di grandi dimensioni e dai colori brillanti che ritrae la giovane bambinaia della figlia Julie, insieme al celebre dipinto Su una panchina al bois de Boulogne (1894) e, ancora, l’olio Pastorella nuda sdraiata (1891) e La bambina con la bambola o l’interno del cottage (1886).

L’esposizione è anche un’importante occasione per scoprire straordinarie opere dell’artista meno conosciute provenienti da collezioni private come La ciotola del latte (1890), esposto per la prima volta in Italia e venduto in un’asta Sotheby’s a maggio 2022 per più di un milione di euro, a dimostrazione della costante valorizzazione che l’opera della pittrice acquista nel tempo (il primo proprietario del dipinto è stato Monet, amico e collega di Morisot).

Ad arricchire il percorso espositivo l’intervento di Stefano Arienti, ideato e realizzato in stretta collaborazione con le curatrici della mostra con l’intento di offrire ai visitatori un’esperienza coinvolgente per poter apprezzare maggiormente le opere in un contesto che ne esalti la bellezza e l’ambiente storico. All’interno delle sezioni della mostra, Arienti utilizza materiali differenti come ritratti di Morisot rivisitati, elementi olfattivi, nastri di stoffa in raso e organza, carte da parati, oggetti dell’epoca, per fare da sfondo ai meravigliosi e ariosi dipinti.

L’esposizione è accompagnata dal catalogo “Berthe Morisot. Pittrice impressionista” edito da 24 Ore Cultura.

Dettagli

Didascalie immagini opere Berthe Morisot

(courtesy Uffico stampa GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino)

  1. Il giardino di Bougival, 1884
    olio su tela, Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. lnv. 6017
  2. Bambina con bambola (Interno di cottage), 1886
    olio su tela, Musée d’Ixelles
  3. Autoritratto con la figlia davanti a una finestra, 1887
    olio su tela, Summit Trust Geneva for the Sidarta Collection
  4. Ritratto di Julie, 1888
    pastello su carta, Private collection LGR Brusse
  5. Il ciliegio, 1891
    olio su tela, Parigi, musée Marmottan Monet, legs Annie Rouart, 1993. lnv. 6020
  6. Ragazza sdraiata, 1893
    olio su tela, Musée FAMM, Mougins, The Levett Collection
  7. La Roche-Plate au Portrieux,1894
    olio su tavola, Private collection LGR Brusse

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea - via Magenta, 31 - Torino
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Fino al: 09 Marzo, 2025