Stati Uniti d’America. Cassandra Thomas è una donna attraente con una vivace intelligenza, tutto faceva credere che sarebbe stata in grado di raggiungere ogni obiettivo si fosse prefissato, invece adesso che ha già passato i trent’anni vive ancora a casa con i genitori, preoccupati dalla sua mancanza di progetti futuri, senza amicizie né vita sociale, ha lasciato la facoltà di medicina che frequentava con passione e lavora come cameriera in una piccola caffetteria.
Una vita anonima che appare cristallizzata e immutabile, ma sotto le apparenze di una scialba quotidianità senza storia Cassie nasconde un lato oscuro, che ogni settimana la spinge da sola di notte tra locali e discoteche a fingere di essere pesantemente ubriaca. Un’azione compulsiva che simulando uno stato estremo al limite della perdita di coscienza, la rende deliberatamente esca per attrarre quegli uomini che, col pretesto di assicurarle un ritorno a casa in sicurezza, sono pronti a trasformarsi in predatori approfittando senza scrupoli della situazione.
Un gioco tossico estremamente pericoloso, che cela un trauma mai superato capace di cancellare dall’orizzonte ogni possibilità di evoluzione individuale, un groviglio di rabbia e dolore pronto a condensarsi in un piano di vendetta potenzialmente distruttivo e dalle conseguenze imponderabili.

Attrice, scrittrice e produttrice, la britannica Esmerald Fennell con Una donna promettente fa il suo esordio alla regia di un lungometraggio realizzando un’opera acuta e potente, dotata di tagliente ironia che non può lasciare indifferenti; mischiando dramma e thriller la brillante sceneggiatura – firmata dalla regista stessa – cattura l’attenzione e induce partecipazione per le sorti dei personaggi con incursioni nella commedia romantica, per poi precipitare all’inferno con la catarsi finale.

Una donna promettente affronta il tema del rapporto tra i sessi in una società profondamente maschilista ancora squilibrata nell’offrire pari opportunità, smascherando il repertorio solitamente utilizzato per assolvere e giustificare l’ingiustificabile. Attraverso i brani di una colonna sonora pop il film invita a porre attenzione a impostazioni sessiste così sottili, ma ben radicate nella nostra cultura, da risultare quasi invisibili, con l’idea che solo cambiando mentalità si può porre fine alla violenza sulle donne.

Il documentario The Hunting Ground [terreno di caccia] di Kirby Dick nel 2015 denunciava gli stupri nei campus universitari, coperti dalle autorità per proteggere i colpevoli che – in molti casi – erano idoli sportivi che davano lustro all’Università; oggi nell’era del #MeToo le cose sembrano cambiate, ma Una donna promettente mette in evidenza come sia sempre la possibile impunità a creare terreno fertile per un abuso che potenzialmente può cancellare la persona che ne è vittima, fino a farla scomparire.

Rifacendosi a modelli come Da morire di Gus Van Sant e Fargo di Joel & Ethan Coen, Esmerald Fennell ha costruito una commedia godibile in equilibrio tra ironia e durezza, capace di intrattenere divertendo e lasciare campo aperto alla riflessione sulla correttezza delle nostre azioni nei rapporti con gli altri. Il film ha l’intelligenza di mettere in scena figure comuni, non ci sono mostri o psicopatici lontani dalla realtà, che per convenzione o superficialità assumono posizioni inqualificabili.

Carey Mulligan in un ruolo del tutto inedito per lei incarna fragilità e furore di Cassie, un angelo della vendetta pronto a tutto in una missione già di per sé impossibile: redimere il passato. L’attore comico e regista Bo Burnham è molto bravo a regalare tenerezza al personaggio di Ryan, il chirurgo pediatrico che entra nella vita della protagonista rappresentando il raggio di luce finalmente capace di fendere le tenebre. Nel cast anche Alfred Molina, non accreditato, nel breve ruolo di Jordan Green.

Una donna promettente è atteso nelle sale italiane a fine marzo – se avranno riaperto i battenti – distribuito da Universal, dopo aver conquistato quattro candidature ai Golden Globe di cui purtroppo nessuna si è trasformata in una vittoria, adesso speriamo che con gli Oscar possa avere miglior fortuna.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina originale
  2. Deliberata esca sessuale tra inganno e seduzione
  3. Esmerald Fennell al lavoro sul set con i suoi attori
  4. Carey Mulligan è la protagonista Cassie Thomas
  5. Le tappe calcolate di una complessa vendetta
  6. Laverne Cox è Gail / Jennifer Coolidge e Clancy Brown i genitori di Cassie / Alla caffetteria
  7. Bo Burnham è il chirurgo pediatrico Ryan Cooper

© 2020 Focus Features / Lucky Chap Entertainment

IN COPERTINA
Carey Mulligan è Cassie Thomas
© 2020 Focus Features / Lucky Chap Entertainment

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Promising young woman
  • Regia: Esmerald Fennell
  • Con: Carey Mulligan, Bo Burnham, Alison Brie, Clancy Brown, Jennifer Coolidge, Laverne Cox, Chris Lowell, Molly Shannon, Connie Britton, Adam Brody, Max Greenfield, Christopher Mintz-Plasse, Steve Monroe, Samuel Richardson, Raymond Nicholson, Timothy E. Goodwin, Alli Hart, Loren Paul, Scott Aschenbrenner, Gabriel Oliva, Bryan Lillis, Francisca Estevez, Lorna Scott, Casey Adams, Vince Lozano, Mike Horton, Angela Zhou, Austin Talynn Carpenter
  • Sceneggiatura: Esmerald Fennell
  • Fotografia: Benjamin Kračun
  • Musica: Anthony Willis
  • Montaggio: Frédéric Thoraval
  • Scenografia: Michael T. Perry
  • Costumi: Nancy Steiner
  • Produzione: Marcgot Robbie, Josey McNamara e Tom Ackerley con Ben Browning, Ashley Fox e Esmerald Fennell in coproduzione con Fiona Walsh Heinz per Lucky Chap Entertainment in associazione con Film Nation Entertainment e Focus Features
  • Genere: Tagliente
  • Origine: USA, 2020
  • Durata: 113' minuti

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