Dopo la parentesi poco fortunata del film precedente, Storia di mia moglie, l’unico in tutta la sua filmografia a essere trasposizione di un’opera letteraria altrui, la cineasta ungherese Ildikó Enyedi torna felicemente a temi che hanno contraddistinto un po’ tutto il suo Cinema – quel tentativo di rappresentare l’invisibile che con Corpo e Anima le ha fatto conquistare l’Orso d’Oro a Berlino 2017 – e con Silent friend realizza un’opera magnifica, tra scienza e spiritualità, la più bella in concorso a Venezia 82 che avrebbe meritato quel Leone d’Oro andato al mediocre prodotto di un regista cui si è voluto omaggiare la carriera.
Un maestoso ginkgo biloba superstite di una specie che per millenni ha ricoperto il pianeta, oggi ridotta a pochi esemplari in piccole zone circoscritte di Cina e Giappone, è silenzioso testimone da tempi remoti delle vicende esistenziali all’ombra dei suoi rami, nell’orto botanico dell’Università di una cittadina al centro della Germania. Tre percorsi narrativi che si intrecciano, nello stesso spazio in epoche diverse. Specializzato in neuroscienze, il professor Wong nel 2020 registra impulsi reattivi nei bambini per indagare i meccanismi del cervello umano, ma porta avanti anche il progetto di codificare il linguaggio segreto del grande albero. Nello stesso ateneo nel 1908, Grete è la prima studentessa che sia mai stata accettata a frequentare i corsi nella facoltà di scienze, unica donna su trecentosettanta studenti; la rigidità di un ambiente fino ad allora esclusivamente riservato al maschio, non piegherà la determinazione di una ragazza decisa a infrangere lo stereotipo ancora vivo dell’Angelo del focolare. Hannes è un giovane universitario nel 1972 che quasi per caso, spinto dall’attrazione per la compagna Gundala, scopre il sentimento d’affetto – ricambiato – per un geranio, stabilendo un inedito canale di comunicazione che lo trasformerà per sempre.

Progetto complesso che ha impiegato molto tempo per raggiungere lo schermo, la sceneggiatura – firmata da Ildikó Enyedi con Tina Kaiser – ha la prima stesura datata 2012, Silent friend si addentra in un ambito di ricerca scientifica ancora agli albori: studio e interazione con esseri del mondo vegetale. Il suo strutturarsi in tre epoche diverse, in un arco di centoventi anni, evidenzia anche il cambiamento del sentire comune, i prati prima recintati che diventano luogo d’incontro, e l’evolvere della condizione femminile.

Insieme al direttore della fotografia Gergely Pálos, la regista ha reiterato le stesse inquadrature per ribadire l’unità di spazio, ma adottando luci e materiali diversi – pellicola 35 mm bianco e nero per inizio Novecento, 60 mm a colori per gli anni ’70, digitale per la contemporaneità – con ambientazione in differenti stagioni dell’anno. Il risultato è un’opera estremamente raffinata ed elegante sul piano visivo, ma anche perfetta nel rendere ogni volta immediatamente comprensibile il passaggio al momento storico raccontato.

Gli interpreti principali partecipando al film hanno visto cambiare il loro sguardo, ma anche la loro percezione del mondo e della Natura stessa, e non soltanto i giovani Enzo Brumm e Luna Wedler, nei ruoli rispettivamente di Hannes e Grete, ma anche il veterano divo di Hong Kong, Tony Leung Chiu-wai (indimenticabile in tanti capolavori, da Lussuria di Ang Lee e Hero di Zhang Yimou a Happy together e In the mood for love di Wong Kar-wai, solo per citarne alcuni) qui impegnato a incarnare il professor Wong.

Silent friend di Ildikó Enyedi è un apologo sulla centralità del dubbio, in un’era in cui i mercati si sono pericolosamente appropriati della scienza coniando dogmi ideologici che è proibito confutare, il film tenta di rimettere l’uomo al suo posto, non necessariamente al centro dell’universo. Forme di vita distanti da noi, che condividono lo stesso pianeta, sono troppo spesso ignorate da un’umanità incapace di riconoscerne valore e meraviglia. …c’è molta attesa però per l’arrivo degli extraterrestri, quando specie a noi del tutto sconosciute ci vivono accanto.

Silent friend sarà nelle sale dal 3 settembre distribuito da Movies Inspired, nell’attesa è da segnalare il documentario Il codice del bosco di Alessandro Bernard e Paolo Ceretto, in cui i ricercatori hanno registrato le stesse vibrazioni in tutti gli alberi in preparazione a un’eclisse, rivelando la capacità della foresta di ‘muoversi’ in modo compatto come un unico organismo vivente, per poi tornare ognuno alla singolarità dell’individuo quando il momento di allerta è passato. È la prova tangibile di una Verità fondamentale: tutto è Uno.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina originale
  2. 2020: il professor Wong studia gli impulsi cerebrali nei bambini e cerca canali per codificare il linguaggio delle piante
  3. 1908: Grete è la prima donna ammessa alla facoltà di scienze fra trecentosettanta studenti
  4. 1972: Hannes e Gundala studiano emozioni e reazioni del geranio
  5. Tony Leung Chiu-wa è il professor Wong / Luna Wedler è Grete / Enzo Brumm è Hannes
  6. Tre linee narrative intrecciate tra loro, con Léa Seydoux a interpretare una scienziata che collabora col professor Wong, e su tutto la suggestiva presenza dell’Amico Silenzioso, il maestoso ginkgo biloba.
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    © 2025 Pandora Film / Galatée Films / Inforg-M&M Film / Arte France Cinéma

IN COPERTINA

Il maestoso ginkgo biloba protagonista
© 2025 Pandora Film / Galatée Films / Inforg-M&M Film / Arte France Cinéma

courtesy Ufficio stampa Movies Inspired

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Stille freundin
  • Regia: Ildikó Enyedi
  • Con gli esseri umani: Tony Leung Chiu-wai, Luna Wedler, Enzo Brumm, Sylvester Groth, Martin Wuttke, Rainer Bock, Marlene Burow, Johannes Hegemann, Léa Seydoux, Bernd Birkhahn, Yun Huang, Sky Hofmann, Bettina Stucky, Erwin Giese, Peter Benedict, Camillo Guthmann, Johannes Scheidweiler, Lukas Helming, Jacqueline Moellendorf, Noa Fang, Simon Surányi, Dávid Surányi, István Bálint Szabó, Alvin Tse, Shirley Chan, Dorina Balázs, Dorka Gönczi, Adrienn Haraszti, Fanni Virág Karpeta, Tünde Kocsis, Katalin Kopeczny, Emma Matyasovszky, Dorina Papp, Dóra Pécsi
  • Con gli esseri vegetali: Ginkgo Biloba / Ginkgo, Pelargonium Graveolens / Geranio, Cupressus × Leylandii / Cipresso di Leyland, Fagus Grandifolia  / Faggio americano, Magnolia Acuminata / Magnolia blu, Paulownia Tomentosa / Albero della principessa, Gleditsia Triacanthos / Robinia, Toxicodendron Vernicifilua / Albero della lacca cinese, Chestanea Pumila / Allegheny chinquapin, Carpinus Betulus / Carpino europeo, Astanea Sativa / Castagno dolce, Magnolia x Soulangeana / Magnolia da sottovaso, Fagus Sylvatica “Tricolor Purpure” / Faggio europeo, Ailanthus Vilmoriana / Lanuginosa albero del paradiso, Cercidiphyllum Japonicum / Katsura, Liriodendron Tulipifera / Tulipano, Abies Pinsapo / Abete spagnolo, Betula Papyrifera / Betulla da carta, Hamamelis Virginiana / Amamelide, Davidia Involucrata / Colombaia, Thuja Plicata / Cedro rosso occidentale, Rhododendron Ferrugineum / Rododendro, Fagus Sylvatica ‘Pendula’ / Faggio piangente, Parthenocissus Tricuspidata / Edera di Boston, Metasegoia Glyptostroboides / Metasequoia, Araucaria Communis ‘Conference’ / Pero Conference, Brassica Oleracea Var. Saturday / Cavolo verza, Anethum Graveolens / Aneto, Araucana / Albero puzzle scimmia, Viburnum Suspensum / Sandankwa viburnum, Gunnera Manicata / Rabarbaro gigante brasiliano, Ivy Helix / Edera inglese, Lilium / Giglio, Cymbalaria Muralis / Linaria a foglie d’edera, Athyrium – Filix-Femina / Felce femmina, Malus Domestica / Mela, Solanum Lycopersicum / Pomodoro, Beta Vulgaris L. Var. Cicla / Bietola, Apium Graveolens Var. Rapaceum / Sedano rapa, Allium Sativum / Aglio, Brassica Oleracea Var. Sabellica / Cavolo riccio, Pyrus Lolium Perenne / Loietto perenne, Spiraea / Olmaria, Betula Pendula / Betulla, Buxus Sempervirens / Bosso, Acer Palmatum / Acero giapponese, Sambucus Nigra / Sambuco europeo, Rosa / Rosa arbustiva, Corylus Avellana / Nocciolo comune, Taxodium Distichum / Cipresso calvo, Platycladus Orientalis / Tuia orientale, Quercus / Quercia, Fagus Sylvatica / Faggio, Ulmus / Olmo, Actaea Racemosa / Cohosh nero, Tulipa / Tulipano, Papaver Orientale / Papavero orientale, Dianthus Caryophyllus / Garofano, Pinus Sylvestris / Pino silvestre, Hura Crepitans / Albero della sabbiera, Anthurium Andraeanum / Fiore di fenicottero, Cotinus Coggygria / Albero del fumo europeo, Lophophora Williamsii / Peyote, Mimosa Pudica / Shameplant, Ficus Elastica / Pianta indiana della gomma, Polyscias Scutellaria / Aralia scudo, Centella Asiatica / Centella indiana, Quercus Robur / Quercia inglese, Cedrus Deodara / Cedro deodora, Cotinus Coggygria / Albero del fumo europeo, Laurocerasus / Lauroceraso, Cornus Mas / Corniolo europeo, Abies Alba / Abete bianco, Pinus Sylvestris / Pino rosso europeo, Abies Nordmanniana / Abete di Nordmann, Taxus Baccata / Tasso comune, Ligustrum Ovalifolium / Ligustro a foglie ovali, Phragmites Australis / Canna comune, Robinia Pseudoacacia / Robinia, Salix Geyeriana / Salice argentato, Zelkova Serrata / Zelkova giapponese, Fagus Sylvatica “Purpurea” / Faggio rosso, Crataegus Monogyna / Biancospino comune, Tilia Cordata / Tiglio a foglie piccole, Salix Babylonica / Salice piangente, Populus Nigra ‘Italica’ / Pioppo nero, Fraxinus Anomala / Frassino a foglia singola, Tecoma Stans / Tromba gialla, Limonium Spp. / Statice, Xerochrysum Bracteatum / Fiore di paglia, Gypsophila Spp. / Il respiro del bambino, Sambucus Elder Argyranthemum, Frutescens / Margherita, Juglans Regia / Noce, Platanus Acerifolia / Platano di Londra, Philadelphus Coronarius / Arancio dolce, Syringa Lilla Cedrus / Cedro, Lonicera / Caprifoglio, Alnus Incana / Ontano grigio, Vibirnum Lantana / Albero viandante, Polytrichastrum Formosum / Muschio dei berretti, Papaver Rhoeas / Papavero comune, Kalanchoe Blossfeldiana / Salvia fiammeggiante, Salvia Rosmarinus / Rosmarino, Tamarix / Tamarisco, Dianthus Caryophyllus / Garofano, Eucalyptus / Eucalipto, Quercus Petraea / Quercia sessile, Corynocarpus Laevigatus / Alloro della Nuova Zelanda, Carica Papaya / Papaya, Breynia Disticha / Snowbush, Philodendron / Filodendro, Arenga Engleri / Palma formosa, Pandanus Tectorius / Pino di paglia, Musa Acuminata / Banana, Plumeria / Frangipani, Yucca Flaccida / Fiore di Adamo, Opuntia Pilifera / Cocoche Loco, Reynoutria Japonica / Poligono del Giappone, Larix Decidua / Larice europeo, Ficus Lyrata / Ficus lyrata
  • Sceneggiatura: Ildikó Enyedi
  • Fotografia: Gergely Pálos
  • Musica: Gábor Keresztes, Kristóf Kelemen
  • Montaggio: Károly Szalai
  • Scenografia: Imola Láng
  • Costumi: Peri De Braganca
  • Produzione: Reinhard Brundig e Monika Mécs con Nicolas Elghozi, Meng Xie e Morgane Olivier in coproduzione con Ernő Mesterházy e Frédéric Bouté in associazione con Holger Stern e Claudia Tronnier per Pandora Film, Galatée Films e Inforg-M&M Film in coproduzione con Rediance Films, ZDF/Arte, Arte France Cinéma e Allons Voir con il sostegno di National Film Institute Hungary, Deutscher Filmförderfonds, National Film Office Hungary, Film- und Medien Stiftung NRW, Die Beauftragte der Bundesregierubg für Kultur und Medien, Hessen Film & Medien und Förderprogramm STEP, Filmförderungsanstalt, Eurimage, Arte France, Centre National du Cinéma et de l’Image Animée, Moin Filmförderung Hamburg Schleswig-Holstein e Media Programme of the European Union in associazione con Films Boutique, Cofinova 20, La Banque Postale 18 e SG Image 2023 con supporto di Maja Hoffmann/Luma Foundation, Engie Foundation e Yves Rocher France
  • Genere: Sublime
  • Origine: Germania / Ungheria / Francia, 2025
  • Durata: 147′ minuti