A tre anni dalla trasferta francese di Le verità – film d’apertura a Venezia 76, con Catherine Deneuve, Juliette Binoche e Ethan Hawke – il cineasta giapponese Kore-eda Hirokazu, autore di una quindicina di titoli tra cui il meraviglioso Nessuno lo sa, aggiunge un altro capitolo alla sua perenne indagine sul tema della famiglia con il nuovo film Broker, passato in concorso al 75° Festival di Cannes e adesso in arrivo in Italia col titolo Le buone stelle.
In Giappone da alcuni anni strutture sanitarie private hanno predisposto un sistema denominato Kounotori no Yurikago [Culla della cicogna bianca] che dà la possibilità di abbandonare i bambini mantenendo l’anonimato; nello stesso modo in Corea esiste una cassetta dove i neonati possono essere lasciati in custodia, sempre in segreto e sempre in cliniche private. Due iniziative analoghe tollerate dalle istituzioni, volte a limitare i casi di infanticidio – volontario o indotto da situazioni precarie – che non hanno trovato però riconoscimento legale, scatenando accesi dibattiti in merito a tutte le implicazioni etiche, psicologiche, morali e sociali connesse.
L’incontro con adulti segnati dal peso di un abbandono alla nascita, dalla sofferenza emotiva e psicologica innescate da ciò che non può essere vissuto che come un rifiuto, per cui non esistono parole di conforto utili, ha dato spunto a Kore-eda per creare Le buone stelle di cui, come sempre nei suoi lungometraggi di finzione, ha firmato tutte e tre le canoniche riscritture dell’opera cinematografica: sceneggiatura, regia e montaggio.
Ambientato in Corea, dove il regista da tempo avrebbe voluto lavorare con attori e maestranze locali, il film fin dalla stesura del copione è stato ideato pensando a Song Kang-ho per il ruolo del protagonista Sang-hyeon; l’attore coreano, di fama internazionale dopo il trionfo del Parasite di Bong Joon-ho, ha vinto il premio al miglior attore a Cannes 2022 per questa sua interpretazione.

Nel buio della notte la giovane So-young lascia il figlio Woo-sung nella cassetta di un istituto e il giorno dopo, pentita, torna a riprenderlo senza trovarne traccia; è avvicinata allora da Dong-soo, di turno quella notte, che insieme a Sang-hyeon, proprietario di una lavanderia, ha sottratto il bimbo per venderlo a nuovi genitori. I due coinvolgono la ragazza nel loro progetto, ma non sanno che agenti di polizia li tengono sotto controllo in attesa di coglierli in flagranza di reato.

Come già in Un affare di famiglia anche in questo nuovo film Kore-eda torna a mettere in scena un gruppo di famiglia accidentale, nato da un’aggregazione casuale indotta dagli eventi, che nella condivisione trova una coesione che la consanguineità non garantisce comunque. Se Father and son rifletteva sul senso della paternità, sulle radici che creano il legame tra padre e figlio, qui in Le buone stelle è la maternità a rappresentare il tema centrale attorno a cui gira tutta la storia.

Le regole della società si rivelano troppo spesso rigide e incapaci di dare risposta alla complessità della vita, perciò lo sguardo di Kore-eda non è mai inquisitorio e i reietti che popolano il suo Cinema sono portatori di un’innocente anarchia, volta sempre a perseguire il bene. Anche l’agente Soo-jin, il personaggio più intransigente interpretato da Bae Doo-na, di nuovo diretta dal regista dodici anni dopo Air doll in cui era protagonista, metterà in discussione la Legge di cui è rappresentante.

Girato in sequenza secondo la narrazione, utilizzando l’affiatamento tra gli interpreti come valore aggiunto, e sempre con l’impiego di luce naturale, aspettando condizioni atmosferiche idonee al racconto senza simulazioni, per cui anche il nubifragio della sequenza di apertura era reale, il film emana un senso di verità che ne amplifica la forza. La fotografia è firmata da Hong Kyung-pyo a cui si deve già la meravigliosa bellezza visiva di opere come Parasite e Burning – l’amore brucia.

Le buone stelle – Broker di Kore-eda Hirokazu sarà nelle sale italiane dal prossimo 13 ottobre, distribuito da Lucky Red in collaborazione con Koch Media.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Song Kang-ho è il protagonista Sang-hyeon, capo di questa famiglia poco ortodossa
  3. Lee Ji-eun è la giovane madre So-young / Gang Dong-won è il complice Dong-soo / Affetto
  4. Una famiglia di costituzione casuale unita dai sentimenti
  5. Bae Doo-na è l’agente di polizia Soo-jin, capace di accettare l’inadeguatezza delle norme
  6. La notte di tempesta della sequenza iniziale e la foto di famiglia finale, in mezzo… il viaggio
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    © 2022 Zip Cinema / CJ ENM Co. Ltd

IN COPERTINA

La famiglia ‘accidentale’ protagonista
© 2022 Zip Cinema / CJ ENM Co. Ltd

courtesy Ufficio stampa Lucky Red

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Broker
  • Regia: Kore-eda Hirokazu
  • Con: Song Kang-ho, Gang Dong-won, Doona Bae, Lee Ji-eun, Lee Joo-young, Kang Gil-woo, Park Hae-joon, Seung-soo Im, Sae-Byuk Kim, Ryu Kyung-soo, Dong-hwi Lee, Moo-saeng Lee, Ji-yong Park, Sae-byeok Song, Kim Sun-young
  • Sceneggiatura: Kore-eda Hirokazu
  • Fotografia: Hong Kyung-pyo
  • Musica: Jung Jae-il
  • Montaggio: Kore-eda Hirokazu
  • Scenografia: Lee Mok-won
  • Costumi: Choi Se-yeon
  • Produzione: Lee Eugene in coproduzione con Song Dae-chan, Fukuma Miyuki e Yoon Hye Joon per Zip Cinema con CJ Entertainment Co. Ltd
  • Genere: Drammatico
  • Origine: Corea del Sud, 2022
  • Durata: 129′ minuti