Viviamo in un mondo in cui non abbiamo il reale controllo delle nostre vite, perché c’è un sistema corrotto sopra di noi che non lo permette.” 
Alexander Nanau
Il 30 ottobre 2015 la discoteca Collectiv di Bucarest, durante un concerto del gruppo Goodbye to Gravity, a causa di alcuni fuochi d’artificio accesi dal pubblico si è trasformata in un rogo mortale con una velocità allarmante; ventisette persone sono morte sul posto e centottanta sono rimaste ferite, alcune in condizioni gravissime, andando ad affollare gli ospedali della capitale rumena. La notizia che il locale non aveva uscite di emergenza ha scatenato proteste di piazza e le autorità, per calmare un’opinione pubblica scioccata dall’accaduto, hanno iniziato a dare rassicurazioni sulla qualità delle cure prestate ai sopravvissuti nelle strutture sanitarie, con standard a loro dire equiparabili a quelli della Germania. Nei quatto mesi successivi però il bilancio delle vittime è salito a sessantaquattro e non per colpa di ustioni o problemi respiratori correlati all’incendio, bensì a causa di misteriose infezioni batteriche presumibilmente contratte in ospedale.
Il cronista sportivo Cătălin Tolontan della Gazeta Sporturilor insospettito da tante morti inspiegabili, inizia a dubitare della veridicità delle asserzioni del governo, che davanti all’evidenza sarà costretto a rassegnare le dimissioni, e dà il via a un’indagine accurata che mette in luce l’esistenza di un intero apparato, consolidato da collusioni altolocate e corruzione a vari livelli, intorno alla gestione del denaro pubblico, con il coinvolgimento di entità occulte capaci di neutralizzare anche i servizi segreti per salvaguardarne l’esistenza a danno dell’intera collettività.

Vincitore dello European Film Award al miglior documentario europeo Collective di Alexander Nanau è un’opera incisiva, incalzante come un thriller, con uno stile da reportage che ricerca un’oggettività dei fatti seguendo la cronaca in diretta mentre si sta svolgendo, con le verità emerse nell’indagine a costituire veri e propri colpi di scena. Pur mettendo in luce l’endemica corruzione di un sistema marcio fino al midollo, il vero tema del film è la necessaria indipendenza dell’informazione.

Dopo l’esordio alla 76ª Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, il film di Alexander Nanau ha girato il mondo attraverso numerosi festival, raccogliendo ovunque le stesse reazioni di rabbia e paura, perché l’indipendenza dei mezzi d’informazione è il termometro per testare lo stato di salute di una democrazia e una classe politica che persegue interessi particolari del mondo imprenditoriale – quando non vi appartiene direttamente – è una piaga globale della nostra contemporaneità.

Evitando testimonianze frontali davanti alla macchina da presa che (forse) appartengono più a rievocazioni passate, Collective incontra tutti i protagonisti di questa storia, dai sopravvissuti come Tedy Ursuleanu ai genitori delle giovani vittime, e nel seguire gli sviluppi dell’indagine si concede l’azzardo di cambiare a metà il punto di vista del racconto, passando dal giornalista Cătălin Tolontan al nuovo Ministro della Sanità, il medico ex attivista per i diritti del malato Vlad Voiculescu.

L’efficacia del messaggio lanciato da Collective sta nel suo non accontentarsi dell’indignazione, un sentimento spontaneo e legittimo che si esaurisce spesso senza produrre vere spinte di rinnovamento, come testimonia l’amara disillusione finale, ma evidenziando la necessità di ridare autorevolezza al ruolo del giornalismo, in un mondo in cui lo sdoganamento di vere e proprie falsità attraverso l’anglicismo fake news asseconda una manipolazione senza scrupoli della Verità.

Entrato nelle liste brevi dei candidati ai prossimi Oscar – come film internazionale per la Romania, ma anche come documentario – in attesa della riapertura delle sale, Collective di Alexander Nanau è ora già disponibile sulla piattaforma IWonderfull del distributore italiano I wonder pictures.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Il tragico concerto al Collectiv / Inizio di un’indagine / Domande da fare ai rappresentanti del potere
  3. Il regista Alexander Nanau / L’imprenditore Dan Condrea e il direttore di un ospedale agli arresti
  4. Il giornalista sportivo Cătălin Tolontan della Gazeta Sporturilor [Gazzetta dello Sport]
  5. Il ministro della sanità ed ex attivista Vlad Voiculescu
  6. Il dolore dei familiari e l’irreparabilità della perdita

© 2019 Alexander Nanau Production / HBO Europe / Samsa Film

IN COPERTINA
Tedy Ursuleanu, sopravvissuta all’incendio, posa mostrando le mutilazioni alle mani subite dal fuoco
© 2019 Alexander Nanau Production / HBO Europe / Samsa Film

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Collectiv
  • Regia: Alexander Nanau
  • Con: Cătălin Tolontan, Vlad Voiculescu, Tedy Ursuleanu, Razvan Lutac, Mirela Neag, Narcis Ogea, Laurongu Istrale, Andrei Gáluj, George Ilie, Alex Nicodim, Liviu Mihaiu, Ovidu Vanghele, Alison Goodwin, Voita Niqu, Mircea Badea, Andrei Gheorghe, Victor Adrian Dobre, Monica Alhamer, Vlad Midch, Valentin Popesou, Nicoleta Ciobanu, Laura Codruta Kovesi, Vasile Voiculescu, Cristina Tartau, Mihai Ursu, Camelia Roiu, Bogdan Tánase, Sanda Velea, Constantin Dina, Michael Cleaver, Sam Rutherford, Gabriel Popescu, Laura Belu, Adrian Albu, Alexandra Florea, Marius Ungureanu, Nicolae Mihu, Laura Nitu, Irina Ghinet, Mihaela Hogea, Alice Ionrà, Eugen Iancu, Elena Copaciu, Rázvan Lutac, Alex Cski, Elane Miler, Stefan Voinea, Mhai Gádea, Alex Dima, Cátáin Scárceie, Sorin Lázar, Alexandra Costin, Bogdan Paná, Cristian Preda, Marius Buancea, Cornela Voiculescu, Teodora Hogea
  • Scrittura: Antoaneta Opriș, Alexander Nanau
  • Fotografia: Alexander Nanau
  • Musica: Kyan Bayani
  • Montaggio: Alexander Nanau, George Cragg, Dana Bunescu
  • Produzione: Alexander Nanau, Bianca Oana, Bernard Michaux e Hanka Kastelicová con Alina David e in associazione con Jani Thiltges e Claude Waringoper per Alexander Nanau Production, Samsa Film e HBO Europe con la partecipazione di Mitteldeutscher Rundfunk (MDR) in associazione con Centrul National al Cinematografiei (CNC) e Luxembourg Film Fund e con il supporto del Sundance Institute Documentary Fund
  • Genere: Documentario
  • Origine: Romania / Lussemburgo, 2019
  • Durata: 109' minuti

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