Il sole sorge all’alba pieno d’orgoglio, per cadere infine in un pozzo d’oscurità‘.
Quest’immagine poetica e senza speranza insieme racchiude in sé l’intreccio indissolubile di vita e morte così radicato nella cultura indiana, con una punta di amara rassegnazione è sintesi perfetta della parabola ascendente e poi discendente di ogni esistenza, destino comune a tutte le creature viventi, segnata nel caso dell’uomo – afflitto dal pensiero condizionale che tende a proiettarlo lontano da sé e dal presente – da una necessaria accettazione dell’ineluttabile.
Con un racconto originale che mischia insieme sogno e realtà, fantasia e attualità contemporanea, l’artista Gitanjali Rao ha scritto, animato e diretto il cartone animato Bombay Rose, che dopo i cortometraggi Printed Rainbow (2006) e TrueLoveStory (2014) ha segnato il suo esordio nel lungometraggio; dopo esser stato selezionato come film di apertura alla Settimana della Critica nella 76ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia nel 2019, adesso è finalmente disponibile per il pubblico italiano grazie al suo ingresso nel catalogo Netflix.

Salim, giovane esule del Kashmir in cerca di lavoro per le vie di Bombay, sopravvive ricorrendo a piccoli espedienti che non intaccano però la purezza di un’anima sensibile, dotata della capacità di riconoscere una gemma preziosa anche nel fango; s’innamora così della bellissima Kamala, una ragazza impegnata a fare ghirlande di fiori da vendere per provvedere alla sorella più piccola Tara e all’anziano nonno, ostinato gestore della sua bottega da orologiaio nonostante una salute precaria.

Tra passato e presente, sospeso tra ipotesi ideali di ciò che dovrebbe essere se vivessimo in un mondo giusto e la spietata crudeltà della realtà, incarnata anche da figure talmente infide da trasformarsi in rapaci, Bombay Rose è un intreccio di storie che denuncia i sanguinosi conflitti sempre vivi nella società indiana: l’odio tra musulmani e indù con reiterati intenti di pulizia etnica, ma anche la corruzione della polizia che col pretesto del contrasto allo sfruttamento del lavoro minorile arresta i bambini.

Pregiudizi e discriminazioni che rendono ancora molto difficile la condizione femminile nella più grande democrazia del mondo, come molti amano chiamare l’India, è un altro dei temi affrontati da Bombay Rose, un’opera pittorica con evidenti pennellate, materiche e pastose, unite nei rimandi estetici alle stilizzazioni dell’arte antica per dare vita a un racconto poetico e teatrale, ricco anche di canzoni, come nella miglior tradizione cinematografica di Bollywood.

Bombay Rose di Gitanjali Rao racconta la durezza della vita in una povera comunità di persone da strada, che solo nei colori vivaci del sogno trovano l’unica via per sopravvivere, un dramma raccontato con la leggerezza delle favole.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina
  2. Un racconto tra fantasie e realtà
  3. Salim e Kamala
  4. Tra la malvagità 'rapace' e lo sfruttamento di minori anche le difficoltà della condizione femminile
  5. Rimandi estetici a codici antichi dell’arte indiana

© 2019 Cinestaan International Ltd / Les Films d’Ici

IN COPERTINA
Kamala nei suoi sogni diventa principessa
© 2019 Cinestaan International Ltd / Les Films d’Ici

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Bombay Rose
  • Regia: Gitanjali Rao
  • Con le voci originali di: Cyli Khare, Amit Deondi, Gargi Shitole, Makrand Deshpande, Amardeep Jha, Virendra Saxena, Shishir Sharma, Rajeev Raj, Anurag Kashyap, Geetanjali Kulkarni, Chhaya Kadam, Kalyanee Mulay, Ashwath Bhatt, Avinash Walzade, Nandkishore Pandey, Vishwanathan Sridhar, Vallabh Bhingarde, Vikrant Shitole, Pradeep Sharma, Aniket Raorane, Shaukat Ali, Keyur Seta
  • Con le voci italiane di: Eva Padoan, Stefano Broccoletti, Anita Sala, Dario Penne, Stefano Alessandroni, Stefano Thermes, Gaetano Lizzio
  • Scritto e disegnato da: Gitanjali Rao
  • Dialoghi: Asad Hussain, Gitanjali Rao
  • Testi musicali: Swanand Kirkire
  • Disegno personaggi: Gitanjali Rao
  • Scenografie: Rupali Gatti
  • Animazione scenografie: Poulami Das
  • Produttori animazione: Soumitra Ranade, Aashish Mall, Mayank Patel
  • Animazione: Paperboat Design Studios
  • Montaggio: Gitanjali Rao
  • Produzione: Anand Mahindra e Rohit Khattar  in coproduzione con Charlotte Uzu e Serge Lalou in associazione con Gitanjali Rao per Cinestaan Film Company in coproduzione con Les Films d’Ici in associazione con Goldfinch Entertainment & Goldfinch Music con il supporto di Aide aux cinémas du monde, Centre national du cinéma et de l’image animée, Istitut Francais, Doha Film Institute e Film Bazaar
  • Genere: Animazione
  • Origine: India / Francia, 2019
  • Durata: 96' minuti

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