90ª edizione degli Academy Awards, la prima del nuovo corso dopo l’uragano che ha spazzato via il potente Harvey Weinstein, una nuova era che speriamo non si trasformi in un’altra caccia alle streghe – penso alla campagna di Ohpra Winfrey contro Woody Allen, per vecchie accuse da cui è già stato assolto in tribunale – con l’ansia per l’intera Hollywood di ripulire in fretta la sua immagine. In tal senso quest’anno le candidature sono apparse così perfette nel non dare adito a polemiche, da sembrare quasi decise a tavolino; come quella inspiegabile a Greta Gerwig per la regia di Lady Bird, con colleghe come Sofia Coppola e Kathryn Bigelow che francamente avrebbero meritato di più.

Ma cerchiamo di non essere pessimisti, se i segnali hanno fondamento è in atto un mutamento epocale – che chiede giustizia, pari opportunità e pari trattamento economico tra generi e colori di pelle dei lavoratori dello spettacolo – pronto a diventare concreto. Passando ai premi, la serata ha offerto poche sorprese e il favorito La forma dell’acqua, anche se ha conquistato solo quattro statuette su tredici candidature, risulta il vero vincitore incoronato film dell’anno con in più i premi alla regia di Guillermo Del Toro, alla musica di Alexandre Desplat e alla scenografia firmata Paul Denham Austerberry con gli arredatori Shane Vieau e Jeff Melvin.

Nel suo discorso di ringraziamento per l’assegnazione dell’Oscar al miglior film il cineasta messicano Guillermo Del Toro, che con questa vittoria si affianca agli amici pluripremiati Alejandro González Iñárritu e Alfonso Cuarón, ha invitato i giovani futuri registi a non temere di aprire la porta della fantasia, anche per raccontare le ingiustizie della realtà più dura; nella fiaba La forma dell’acqua il racconto del clima di Guerra Fredda d’inizio anni ’60, riverbera i fronti di scontri attuali.
Mentre Frances Mc Dormand, miglior attrice per Tre manifesti a Ebbing, Missouri, ha invitato i produttori all’impegno di dare più voce a un cinema al femminile.

Tre premi tecnici sono andati a Dunkirk di Christopher Nolan, per il sonoro, il missaggio del sonoro e il montaggio firmato Lee Smith, meritatissimo vista la particolare struttura del film; per raccontare un episodio della seconda guerra mondiale sono intrecciati tre piani narrativi di diversa dilatazione temporale – un’ora, un giorno, una settimana – e alla sua forma è affidata ogni comprensione del racconto. Blade Runner 2049 porta a casa le statuette per gli effetti speciali visivi e quella per la miglior fotografia assegnata a Roger A. Deakins finalmente, veterano alla prima vittoria dopo quattordici candidature.

Primo Oscar, nonostante la lunga carriera e varie candidature passate, anche per l’ottantanovenne James Ivory premiato per la sceneggiatura non originale di Chiamami col tuo nome, lo straordinario film di Luca Guadagnino che racconta la dolcezza e il furore del primo amore.
E il valore dell’Amore con l’invito a dismettere il rancore è il tema trasversale che ha attraversato diversi titoli in gara di questa edizione, è il percorso che compie anche l’agente Dixon in Tre manifesti a Ebbing, Missouri interpretato da Sam Rockwell, vincitore come miglior attore non protagonista, ma anche il senso della storia d’amore al centro de La forma dell’acqua.

La gigantesca interpretazione di Gary Oldman nei panni di Winston Churchill in L’ora più buia, raggiunge un così alto livello di mimetismo da competere con la Margaret Thatcher che ha dato il terzo Oscar a Meryl Streep e ha ottenuto giustamente il riconoscimento al miglior attore, mentre un’indimenticabile Allison Janney ha vinto come miglior attrice non protagonista per la spietata madre in Tonya. Gioia anche per la statuetta assegnata a Glen Keane per il miglior cortometraggio animato Dear basketball, omaggio all’arte di un veterano dell’animazione Disney che ha lasciato la casa di Topolino da quando produzioni solo digitali hanno tolto spazio all’arte tradizionale disegnata dei cartoons.

Due soltanto sono state alla fine le sorprese di una serata dai toni un po’ dimessi, minata dal cattivo gusto di una scenografia pacchiana con migliaia di cristalli incastonati e una certa abusata retorica patriottica, che ha evitato ogni riferimento a Donald Trump: l’Oscar al miglior film straniero assegnato al cileno Una donna fantastica di Sebastián Lelio e quello per la miglior sceneggiatura originale andato a Jordan Peele per il suo Scappa – get out; originale horror a basso costo, diventato un vero e proprio fenomeno sociologico per la valenza che ha avuto nel mettere a nudo il razzismo endemico di tanta parte degli Stati Uniti.

A seguire come di consueto elenco completo dei vincitori e degli altri candidati agli Oscar per la stagione 2017, categoria per categoria.

Miglior film: La forma dell’acqua  (Guillermo Del Toro e J. Miles Dale)
Chiamami col tuo nome  (Peter Spears, Luca Guadagnino, Emilie Georges e Marco Morabito)
L’ora più buia  (Tim Bevan, Eric Fellner, Lisa Bruce, Anthony McCarten e Douglas Urbanski)
Dunkirk  (Emma Thomas e Christopher Nolan)
Scappa – get out  (Sean McKittrick, Jason Blum, Edward H. Hamm Jr. e Jordan Peele)
Lady Bird  (Scott Rudin, Eli Bush e Evelyn O’Neill)
Il filo nascosto  (JoAnne Sellar, Paul Thomas Anderson, Megan Ellison e Daniel Lupi)
The post  (Amy Pascal, Steven Spielberg e Kristie Macosko Krieger)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri  (Graham Broadbent, Pete Czernin e Martin McDonagh)

Miglior regia: Guillermo Del Toro per La forma dell’acqua
Christopher Nolan per Dunkirk
Jordan Peele per Scappa – get out
Greta Gerwig per Lady Bird
Paul Thomas Anderson per Il filo nascosto

Migliore attrice: Frances Mc Dormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Sally Hawkins per La forma dell’acqua
Margot Robbie per Tonya
Saoirse Ronan per Lady Bird
Meryl Streep per The Post

Migliore attore: Gary Oldman per L’ora più buia
Thimotée Chalamet per Chiamami col tuo nome
Daniel Day Lewis per Il filo nascosto
Daniel Kaluuya per Scappa – get out
Denzel Washington per Roman J. Israel, Esq.

Migliore attrice non protagonista: Allison Janney per Tonya
Mary J. Blige per Mudbound
Lesley Manville per Il filo nascosto
Laurie Metcalf per Lady Bird
Octavia Spencer per La forma dell’acqua

Migliore attore non protagonista: Sam Rockwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Willem Dafoe per Un sogno chiamato Florida
Woody Harrelson per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Richard Jenkins per La forma dell’acqua
Christopher Plummer per Tutti i soldi del mondo

Migliore sceneggiatura originale: Jordan Peele per Scappa – get out
Emily W. Gordon & Kumail Nanjiani per The big sick
Greta Gerwig per Lady Bird
Guillermo Del Toro & Vanessa Taylor per La forma dell’acqua
Martin Mc Donagh per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Migliore sceneggiatura non originale: James Ivory per Chiamami col tuo nome
Scott Neustadter & Michael H. Weber per The disaster artist
Scott Frank, James Mangold & Michael Green per Logan – the wolverine
Aaron Sorkin per Molly’s game
Virgil Williams & Dee Rees per Mudbound

Miglior fotografia: Roger A. Deakins per Blade Runner 2049
Bruno Delbonnel per L’ora più buia
Hoyte van Hoytema per Dunkirk
Rachel Morrison per Mudbound
Dan Loustsen per La forma dell’acqua

Miglior montaggio: Lee Smith per Dunkirk
Paul Machliss & Jonathan Amos per Baby driver – il genio della fuga
Tatiana S. Riegel per Tonya
Sidney Wolinsky per La forma dell’acqua
Jon Gregory per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior scenografia: Paul Denham Austerberry, Shane Vieau & Jeff Melvin per La forma dell’acqua
Sarah Greenwood & Katie Spencer per La bella e la bestia
Dennis Gassner & Alessandra Querzola per Blade Runner 2049
Sarah Greenwood & Katie Spencer per L’ora più buia
Nathan Crowley & Gary Fettis per Dunkirk

Migliori costumi: Mark Bridges per Il filo nascosto
Jaqueline Durran per La bella e la bestia
Jaqueline Durran per L’ora più buia
Luis Sequeira per La forma dell’acqua
Consolata Boyle per Vittoria e Abdul

Miglior colonna sonora originale: Alexandre Desplat per La forma dell’acqua
Hans Zimmer per Dunkirk
Jonny Greenwood per Il filo nascosto
John Williams per Star Wars – episodio VIII: gli ultimi jedi
Carter Burwell per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior canzone originale: Remember me di Kristen Anderson-Lopez & Robert Lopez da Coco
Mighty river di Mary J. Blige, Raphael Saadiq & Taura Stinson da Mudbound
Mistery of love di Sufjan Stevens da Chiamami col tuo nome
Stand up for something di Diane Warren & Lonnie R. Lynn da Marshall
This is me di Benj Pasek & Justin Paul da The greatest showman

Miglior trucco e acconciature: Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick per L’ora più buia
Daniel Phillips & Lou Sheppard per Vittoria e Abdul
Arjen Tuiten per Wonder

Miglior sonoro: Mark Weingarten, Gregg Landaker & Gary A. Rizzo per Dunkirk
Julian Slater, Tim Cavagin & Mary H. Ellis per Baby driver – il genio della fuga
Ron Bartlett, Doug Hemphill Mac Ruth per Blade Runner 2049
Christian Cooke, Brad Zoern & Glen Gauthier per La forma dell’acqua
David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce & Stuart Wilson per Star Wars – episodio VIII: gli ultimi jedi

Miglior montaggio sonoro: Richard King & Alex Gibson per Dunkirk
Julian Slater per Baby driver – il genio della fuga
Mark Mangini & Theo Green per Blade Runner 2049
Nathan Robitaille & Nelson Ferreira per La forma dell’acqua
Matthew Wood & Ren Klyce per Star Wars – episodio VIII: gli ultimi jedi

Migliori effetti speciali: John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert & Richard R. Hoover per Blade Runner 2049
Christopher Townsend, Guy Williams, Jonathan Fawkner & Dan Sudick per Guardiani della galassia 2
Stephen Rosenbaum, Jeff White, Scott Benza & Mike Meinardus per Kong – skull island
Ben Morris, Mike Mulholland, Neal Scanlan & Chris Corbould per Star Wars – episodio VIII: gli ultimi jedi
Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon & Joel Whist per The war – il pianeta delle scimmie

Miglior film d’animazione: Coco di Lee Unkrich (Lee Unkrich e Darla K. Anderson produttori)
Baby boss di Tom Mc Grath (Tom Mc Grath & Ramsey Naito produttori)
The breadwinner di Nora Twomey (Nora Twomey & Anthony Leo produttori)
Ferdinand di Carlos Saldanha (Carlos Saldanha produttore)
Loving Vincent di Dorota Kobiela & Hugh Welchman (Dorota Kobiela, Hugh Welchman & Ivan Mactaggart produttori)

Miglior cortometraggio d’animazione:  Dear basketball di Glen Keane & Kobe Bryant
Garden party di Victor Caire & Gabriel Grapperon
Lou di Dave Mullins & Dana Murray
Negative space di Max Porter & Ru Kuwahata
Revolting rhymes di Jakob Schuh & Jan Lachauer

Miglior film straniero: Una donna fantastica (Cile) di Sebastián Lelio
L’insulto (Libano) di Ziad Doueiri
Loveless (Russia) di Andrei Zvjagincev
Corpo e anima (Ungheria) di Ildikò Enyedi
The square (Svezia) di Ruben Östlund

Miglior documentario: Icarus di Bryan Fogel (Bryan Fogel & Dan Cogan produttori)
Abacus: small enough to jail di Steve James (Steve James, Mark Mitten & Julie Goldman produttori)
Visages, villages di Agnès Varda & Jr (Agnès Varda, Jr & Rosalie Varda produttori)
Last men in Aleppo di Feras Fayyad & Steen Johannessen (Feras Fayyad, Kareem Abeed & Søren Steen Jespersen produttori)
Strong island di Yance Ford (Yance Ford & Joslyn Barnes produttori)

Miglior cortometraggio documentario: Heaven is a traffic jam on the 405 di Frank Stiefel
Edith+Eddie di Laura Checkoway and Thomas Lee Wright
Heroin(e) di Elaine McMillion Sheldon and Kerrin Sheldon
Knife skills di Thomas Lennon
Traffic stop di Kate Davis and David Heilbroner

Miglior cortometraggio: The silent child di Chris Overton and Rachel Shenton
Dekalb elementary di Reed Van Dyk
The eleven o’clock di Derin Seale and Josh Lawson
My nephew Emmett di Kevin Wilson, Jr.
Watu wote/All of us di Katja Benrath and Tobias Rosen

Premio alla carriera:
Charles Burnett
Owen Roizman
Donald Sutherland
Agnès Varda 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Greta Gerwig quinta donna candidata per la regia nella storia degli Oscar / Emma Stone / Nicole Kidman / Jodie Foster e Jennifer Lawrence
  2. Alexsandre Desplat con l’Oscar alla miglior colonna sonora per La forma dell’acqua
  3. Guillermo Del Toro miglior regista per La forma dell’acqua / Frances Mc Dormand miglior attrice per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  4. Lee Smith con l’Oscar al miglior montaggio per Dunkirk
  5. Il regista Luca Guadagnino e i suoi attori Thimotée Chalamet e Armie Hammer esultano per l’Oscar di James Ivory alla miglior sceneggiatura non originale per Chiamami col tuo nome
  6. Gary Oldman è uno straordinario Winston Churchill in L’ora più buia, Oscar al miglior attore
  7. Regista, produttori e protaginista del cileno Una donna fantastica, miglior film straniero / Jordan Peele miglior sceneggiatura originale per Scappa - get out
  8. Locandine dei nove candidati a miglior film
  9. Allison Janney miglior attrice non protagonista per Tonya
  10. Sam Rockwell miglior attore non protagonista per Tre manifesti a Ebbing, Missouri
  11. Roger A. Deakins miglior fotografia per Blade Runner 2049
  12. Mark Bridges migliori costumi per Il filo nascosto
  13. Lupita Nyong'o e Kumail Nanjiani / Coco miglior lungometraggio di animazione
  14. La scenografia della serata / Miglior cortometraggio: The silent child di Chris Overton & Rachel Shenton
  15. Miglior cortometraggio di animazione: Dear basketball di Glen Keane & Kobe Bryant

IN COPERTINA
Guillermo Del Toro e i suoi collaboratori festeggiano La forma dell’acqua, miglior film 2017