Due anni fa vi segnalammo i primi sei titoli della nuovissima collana “Oilà”, la serie di brevi biografie ‘antieroiche’ – di donne e professioniste del secolo scorso: artiste, progettiste, scienziate, scrittrici… – che si pone come obiettivo, liberare le protagoniste sia dal ruolo di regine che da quello di vittime presentando, sotto una lente di ingrandimento, storie universali e particolari di lotte femminili. Successivamente, sono usciti:
– Quel che piace a me di Francesca Alinovi
– Con assoluta autonomia di Cini Boeri
– Volevo un regno più grande di Niki de Saint Phalle
– Indossare la battaglia di Rosa Genoni
– Dolce o violenta che sia di Elena Gianini Belotti
– Per discrezione, per tatto, per modestia di Irene Brin
– Il dubbio e il desiderio di Eva Mameli Calvino
– Il desiderio dele signore di Germana Marucelli
– Con l’ascia dietro le nostre spalle di Amelia Rosselli
– Il calendario non mi segue di Goliarda Sapienza


Dal prossimo 22 aprile, la collana si arricchirà con:
Lavorare e amare. Amare e lavorare. Tove Jansson di Laura Pezzino
Una tempesta tutta per sé. La storia di Tove Jansson (1914-2001), romanziera, pittrice, illustratrice, che sarà principalmente ricordata per i suoi Mumin, è quella di una persona che ha amato creare e costruire.
Questo libro, intarsiato come una fiaba sul tempo delle quattro stagioni, ricostruisce in modo anarchico e personale la biografia di questa donna del Nord, ma anche quella di un paesaggio che parla di isole, foreste e vento, ma insieme di case come palcoscenici intimi per lavori, amori, avventure.

Tutto il mondo è cosa mia. Rossana Rossanda di Giorgia Antonelli
Felicità e libertà, tutti o nessuno, corpo e politica sono le sponde tra cui si muovono queste pagine dedicate a Rossana Rossanda (1924-2020), una ragazza che ha vissuto molte vite in una donna sola: partigiana, critica d’arte, traduttrice, deputata, scrittrice, direttrice editoriale e fondatrice del “Manifesto”.
Dalla Resistenza alla crisi del PCI, dalle BR al femminismo, il ritratto di un’esistenza guidata dal dubbio e incapace di tacere davanti alle ingiustizie. Radicale e sempre in corsa.

Accendo la mia luce e divento me stessa. Florine Stettheimer di Eloisa Morra
Tre sorelle, un palazzo, tanti amici, un stile di vita leggendario, molti quadri e una performance. Questo libro viaggia nell’essenza della New York della Jazz Age attraverso la vita di Florine Stettheimer (1871-1944).
Artista con una storia fatta di opposti, tra America ed Europa, ricerca dell’affermazione e difficoltà a fare del suo talento un lavoro, che beffò i pregiudizi dell’epoca su genere, sesso, e classe sociale. “Era perfettamente coerente con ogni sua incoerenza” disse di lei Georgia O’Keeffe. Come darle torto?
Tre brevi racconti che offrono uno sguardo inedito sulle vicende di Tove Jansson, Rossana Rossanda, Florine Stettheimer scavando attraverso le storie della loro infanzia, delle loro relazioni, nei loro archivi, tra i progetti e le opere che ci hanno lasciato.