Stanchi dei fiori è il titolo del numero d’esordio di Iperuranio.
Un titolo che gioca con le parole, cinque saggi che, partendo dalla materia floreale, la utilizzano quale pretesto per parlare di molto altro.
Il fiore che illude, cambia, si disfa e si rivela in trasformazioni metamorfiche, sarà il protagonista delle nostre trattazioni.
Narciso, per primo, ci accompagnerà in un viaggio tra le fila dell’illusionismo floreale. Vedremo in seguito come il fiore, abbandonando gradualmente la linfa vitale, diventa strumento efficace per la rappresentazione di soprasensi legati alla transitorietà dell’esistenza terrena, protagonisti dei tanti dipinti di Vanitas che la nostra storia conosce.
Saranno invece le magnifiche illustrazioni di Grandville a portarci in un mondo incantato nel quale i fiori prendono vita; mentre con d’Annunzio vedremo come di questi, segni tangibili di ben altri simboli, saranno piene le sue pagine. Infine uno sguardo sull’Oriente dove i fiori, pervasivi ad ampio raggio della cultura, approdano nell’arte come rimando a quel particolare sentimento della natura e delle cose naturali di cui sono partecipi.

Indice
- Introduzioni
- di Cinzia Colzi
Direttore editoriale - di Marica Guccini
Direttore scientifico
- di Cinzia Colzi
- Quando i fiori giocano con l’illusionismo. il curioso caso della musca depicta
di Marica Guccini - I fiori e la vanitas
di Elisabetta Morici - Grandville, quando i fiori si animano
di Sara Pietrantoni - Gabriele d’Annunzio, uno che dei fiori non ne ha mai avuto abbastanza
di Alessandro Merci - La Cina, il Giappone e i fiori: una storia senza tempo
di Elisa Bergami
Data di pubblicazione: Aprile, 2010