Esattamente come le architetture greche si adagiano all’ambiente naturale senza stravolgerlo, così i tessuti di “Texere” le avvolgono, colorate e gentili. “Texere, come fili nell’insieme”, è un progetto di comunità di Silvia Scaringella e prende forma nel Parco archeologico di Segesta, a cura del direttore Luigi Biondo e a un anno dalla devastazione incendiaria che colpì la macchia mediterranea del luogo. L’evento nefasto risparmiò prodigiosamente i monumenti e uno di essi, il tempio dorico, diventa oggi un telaio “passeggero” su cui si intrecciano tremila tessere di tessuto, componendo una tela di oltre mille e duecento metri.

Le stoffe sono abiti usati riportati a nuova vita e intessono un legame anche con l’ambiente contiguo per le tinte che richiamano i colori del cielo e della natura circostante, cioè azzurro e ocra; ne discende un morbido abbraccio, in cui i confini tra opera e ambiente si dissolvono. Più filosoficamente, l’artista vuole cucire un filo tra l’“io” e il “noi”, abbattendo confini religiosi, storici, di costume; per lei la storia è una ed è onnicomprensiva.
Nel complesso i tessuti compongono il motivo decorativo di una greca, ricorrente nei vasi del V secolo a.C., epoca in cui fu edificato il tempio, e l’ordito si dipana dalle mani di donne e uomini del territorio, uniti dall’idea di Silvia Scaringella. Quindi il patchwork di stoffe ne richiama un altro, quello tra i singoli abitanti del luogo, che si compongono in comunità per la realizzazione della mostra; all’opera anche la Pro Loco e il Centro del Riuso di Calatafimi, con i laboratori per la lavorazione di argille e tessuti.
Silvia Scaringella, artista romana ma siciliana di adozione, da sempre è interessata al dialogo con la collettività, come ricordato da numerose opere pubbliche: una scultura permanente per gli Aeroporti di Roma Fiumicino, un’altra per la città di Tsingtao in Cina, o per il Circolo Ministero Affari Esteri in Roma. Da sempre è ricercata anche l’esperienza immersiva nella natura, così rispettosamente da lasciare padrona quest’ultima.

Ma “Texere” a Segesta è la terza tappa di due step precedenti: nell’Antiquarium del Parco è in mostra “Pondus”, telaio verticale con duemilacinquecento minuscoli pesi in terracotta realizzati dai bambini, in dialogo con gli antichi reperti archeologici nelle bacheche vicine; vi è poi “Idrissa”, dal nome di un profeta del Corano, in cui sei stele di marmo lavorate a piombo riproducono i licci azzurri di un grande telaio tra i ruderi della chiesa medievale e il sito della moschea vicino al teatro, materializzando quindi un vero e proprio inno di pace e di convivenza universale.

Afferma l’artista: “Tutti questi colori parlano per me della multiformità del creato e io penso che oltre a essere un lavoro partecipativo questo è anche un lavoro spirituale, che quindi non va in contrasto con un luogo spirituale come il tempio, proprio perché guardandolo da lontano vedi un disegno universale, nella prospettiva aerea. Quando ti avvicini ti accorgi che tutto quanto è composto da mille colori diversi. Quindi tutto ciò vuole sottolineare che con tolleranza, amore e unione si possono fare grandi cose. E soprattutto si può riattivare il cuore”.
Come afferma Luigi Biondo, l’arte contemporanea risulta spesso indigesta e uno dei modi per conoscerla e apprezzarla è “parteciparla”; così nasce dunque “un grande ordito, una trama di tessuto che fugge tutto intorno, abbraccia questo tempio e spero anche noi. È il nostro modo per resistere, per dare un segno forte della bellezza e della cultura di questo posto. E della sua identità”.

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  1. Particolare dell’installazione Texere
  2. Texere sul tempio dorico
  3. Performance durante l’inaugurazione di Texere
  4. L’installazione Pondus
    .
    courtesy
    Ufficio stampa MondoMostre Sicilia

IN COPERTINA

Particolare dell’installazione Texere

Orari

fino al 31 dicembre
dalle 9:00 alle 17:00;
dall’1 gennaio al 28 febbraio
dalle 9:00 alle 17:00;
dall’1 al 25 marzo
dalle 9:00 alle 18:30;
dal 26 marzo al 30 settembre
dalle 9:00 alle 19:30

Dove e quando

Evento: Texere - come fili nell’insieme. Silvia Scaringella incontra Segesta

Indirizzo: Parco archeologico di Segesta - Case Barbaro, contrada Barbaro, Calatafimi Segesta
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Fino al: 29 Giugno, 2025