È in corso presso il Parco dell’arte della Fondazione La Verde La Malfa, a San Giovanni La Punta, la mostra “NEEEV. Non è esotico, è vitale” di Begoña Zubero.

L’artista basca presenta diciotto fotografie di grande formato, frutto di intense attività di ricerca e documentazione. La sua formazione è incentrata sulla comunicazione audiovisuale e fotografica, iniziata a Madrid e approfondita presso la School of Visual Arts di New York; ciò spiega la scelta di grandi formati, il lavoro incentrato sul paesaggio e sulla qualità fotografica, tutte peculiarità dell’american photography.

La produzione di Begoña Zubero ha spaziato dal realismo fotografico degli spazi urbani alle nature morte e agli esperimenti astratti della fotografia soggettiva. Ma i lavori esposti in Sicilia, realizzati nel 2018, sono incentrati nella fattispecie sulla ricostruzione della città di Mosul in Iraq pochi mesi dopo la campagna militare che ha determinato la resa dello Stato Islamico; ivi la quiete, lemme, fa capolino tra le lacerazioni della devastazione e gli abitanti scampati al pericolo tornano alla vita quotidiana.

Afferma l’artista: “NEEEV non è un progetto prettamente documentaristico, benché in parte si basi saldamente su questo registro; non si tratta nemmeno di fotogiornalismo, sebbene non avessi mai lavorato con un materiale così vicino a zone di conflitto. Questo lavoro vuole essere un’interpretazione plastica di una realtà della quale ci arrivano, costantemente, infinite informazioni, ma che di fatto è avvolta in una continua distorsione. Un caleidoscopio, dal grandangolo al teleobiettivo, per avvicinare lo spettatore alla sensazione di incertezza e di dualismo di un presente avviluppato in una perversa ripetizione storica”.

Gli scatti di Begoña non mostrano coinvolgimento emotivo e accoratezza; presuppongono altresì una presenza carica di volontà indagatrice e meditante, nonostante la tacita osservazione. Gli scatti di Begoña sono sguardi intimi e poetici, mai inopportuni, che sfiorano curve e anfratti di edifici diruti. Per la fotografa infatti l’arte deve rispondere alla necessità della riflessione e degli intenti conoscitivi, che al contempo però non facciano pornografia della guerra e della violenza.

L’artista quindi lavora sulla memoria, e le architetture, appunto, raccontano di essa e delle sue tracce sociologiche e storiche. Ma regalare un bello scatto o cogliere il momento decisivo, afferma Begoña, conta meno che strutturare un discorso, anche perché oggi chiunque può realizzare una bella foto con facilità: “Nelle mie fotografie deve esserci un’immagine potente, corretta, per cui uno spettatore si ferma e si interroga sullo scatto, il tutto sempre all’interno di un progetto. Per me non è tanto importante il momento del click, ma quello in cui penso a ciò che voglio dire e alla direzione da far prendere al progetto. È vero che a volte è importante che il momento sia decisivo, ma io costruisco il progetto prima di tutto questo”.

Con il progetto NEEEV l’artista si è confrontata dunque con terribili realtà di guerra e il suo soggiorno in Iraq ha costituito la prima volta in una zona di conflitto, perché lei non è una fotografa di guerra, né di agenzia; semplicemente, ha trovato nel Kurdistan iracheno una residenza per artisti grazie alla mediazione di un ente di Bilbao che promuove gli incontri tra artisti spagnoli e mediorientali. L’esperienza a Mosul nasce anche dall’ammirazione per il progetto su Beirut svolto da Gabriele Basilico, che ha immortalato la città dopo la ricostruzione.

La Fondazione dunque sposa le istanze dell’artista basca nella ferma convinzione che l’arte possa contribuire a orientare il pubblico verso una profonda cultura della pace, ancora purtroppo cogente nel nostro smarrito presente storico. Ecco dunque perché ciò che appare “esotico” è in realtà “vitale”.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Foto di Begoña Zubero
  2. Foto di Begoña Zubero
  3. Foto di Begoña Zubero
  4. Foto di Begoña Zubero

In copertina
particolare Foto di Begoña Zubero

(fonte immagini)

Orario

su prenotazione
18,45-22,00

Sito web: http://www.fondazionelaverdelamalfa.com/

Dove e quando

Evento: Titolo evento: NEEEV. Non è esotico, è vitale.

Indirizzo: Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte - Via Sottotenente Pietro Nicolosi, 29 - San Giovanni la Punta
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Fino al: 06 Novembre, 2022