“Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura” è la proposta del Teatro torinese da martedì 15 giugno a mercoledì 22 settembre, quattro mesi di intensa programmazione artistica tra opere, concerti e appuntamenti per bambini e famiglie. Il Festival, patrocinato dal Ministero della Difesa e dal Ministero della Cultura, è stato messo a punto da Sebastian F. Schwarz, Direttore artistico del Teatro Regio, e propone sei opere, di cui due cammei settecenteschi, dieci concerti, due opere per bambini e una lezione aperta di avvicinamento al canto corale.
Quattro opere, di altrettanti rappresentanti del repertorio italiano, ne costituiscono l’asse portante, capolavori pensati per riconquistare o per far nascere la passione per l’opera.

Serata inaugurale – dopodomani ore 21:00 – con L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti (repliche 18 e 20 giugno), gioiello perfetto capace di trasmettere con immediata bellezza una storia d’amore impossibile, tra situazioni molto comiche e molto romantiche. Matteo Beltrami, specialista del repertorio, sale sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio affrontando la più leggera, comica e sentimentale tra le partiture di Donizetti, in uno spettacolo ambientato nelle atmosfere anni Cinquanta firmato dal regista Fabio Sparvoli e interpretato da Mariangela Sicilia, Bogdan Volkov, Marco Filippo Romano e Giorgio Caoduro. In scena, il coloratissimo allestimento con le scene di Saverio Santoliquido e i costumi di Alessandra Torella, Andrea Secchi è il maestro del coro.

A luglio sarà la volta di Madama Butterfly di Giacomo Puccini (3, 7 e 9 luglio ore 21:00), «l’opera più sentita e suggestiva che io abbia mai concepito» come la definì il suo autore. Una storia che racconta la tenerezza, il trasporto e la cruda disillusione che travolgono la protagonista, Cio-Cio-San, cui darà voce Rebeka Lokar, indimenticata Turandot al Regio nel 2018. Il tenore Antonio Poli veste i panni di Pinkerton, Alessio Verna e Sofia Koberidze sono Sharpless e Suzuki; la produzione, nell’adattamento drammaturgico di Vittorio Sabadin, vede sul podio di Orchestra e Coro del Regio il maestro Stefano Ranzani che torna al Regio dopo molti anni, la regia è di Vittorio Borrelli.

Titolo verista per antonomasia, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo (7, 10 e 12 agosto ore 21:00) risuonerà nell’interpretazione del direttore Stefano Montanari alla guida delle compagini artistiche del Regio. Il soprano spagnolo Davinia Rodríguez, il tenore cileno Jonathan Tetelman e il baritono georgiano Misha Kiria sono i protagonisti di questa celebre “commedia che finisce in tragedia”, una cruenta storia di gelosia e passione tratta da un fatto di cronaca. La messa in scena di Anna Maria Bruzzese, con gli elementi scenici di Paolo Ventura creati per questo allestimento, faranno rivivere il clima del cinema neorealista.

Si torna a sorridere con il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (11, 15 e 18 settembre ore 21:00), opera buffa per antonomasia, innervata di uno slancio vitale frenetico e turbinoso, un “caos organizzato” come lo definì Stendhal. Rossini vi racconta la storia di un amore funestato da un vecchio, ma riscattato dall’inimitabile figura del factotum più famoso nella storia della musica, Figaro. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio torna Nikolas Nägele,- applaudita nell’esordio al Regio per il Matrimonio segreto del 2020. Sul palco, Jack Swanson, Miriam Albano e Andrej Žilikhovskij, un team di splendide giovani voci. Collaudato l’allestimento del Regio firmato da Vittorio Borrelli alla regia e Claudia Boasso per le scene, con i costumi di Luisa Spinatelli.

In mezzo ai titoli del grande repertorio brillano due cammei settecenteschi, diretti antenati di quello che è poi diventato il genere dell’opera buffa. Sarà come vedere (quasi) la stessa storia – una storia di riscatto ed emancipazione femminile piena di gag e situazioni comiche – attraverso le penne di due autori: Giovanni Battista Pergolesi per La serva padrona (17 e 20 luglio ore 21:00), e Georg Philipp Telemann per Pimpinone o le nozze infelici (24 e 27 luglio ore 21:00), mai eseguito a Torino. Giulio Laguzzi dirige l’Orchestra del Regio; in scena, per entrambi i titoli – con la regia affidata a Mariano Bauduin – Marco Filippo Romano e Francesca Di Sauro, entrambi applauditissimi nel Così fan tutte recentemente diretto al Regio da Riccardo Muti. Queste sei produzioni vedranno particolarmente impegnate le forze della Direzione Allestimenti scenici del Regio: il direttore Claudia Boasso, la responsabile della sartoria Laura Viglione, il responsabile degli elettricisti Andrea Anfossi, che curerà il disegno luci per tutti gli spettacoli.
A cento anni dalla nascita, il 12 luglio alle ore 21:00 l’omaggio a Giorgio Strehler, un grande artista del Novecento che tanto ha contribuito al rinnovamento della regia nel teatro di prosa e nell’opera. Strehler 100. Parole e musica per Giorgio Strehler ripercorre, attraverso lettere autografe, brani teatrali e appunti di prove, la vita artistica del grande regista. In scena, tre attrici molto legate al suo lavoro: Margherita Di Rauso, Andrea Jonasson e Pamela Villoresi, con la regia di Lluís Pasqual, altro grande inventore di teatro che di Strehler fu assistente in gioventù. L’esecuzione musicale è affidata al Quartetto del Teatro Regio di Torino, costituito dalle prime parti dell’orchestra, insieme al pianista Carlo Caputo. Una produzione Spoleto Festival dei Due Mondi in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e Teatro Regio Torino.

Moltissima la musica che si potrà ascoltare in questo Festival: evento di punta il 30 luglio ore 21:00 per il Concerto di mezza estate con Orchestra e Coro Teatro Regio Torino. Per la prima volta sul podio del Regio il maestro Juraj Valčuha, che propone un programma tutto russo, tra musiche per balletto – L’estate dalle Stagioni di Glazunov, la suite da Spartacus di Chačaturjan, le Danze polovesiane di Borodin – e il celebre Una notte sul Monte Calvo di Musorgskij.
Tutto il periodo è poi costellato di concerti intepretati dagli Ensemble orchestrali del Regio e dal Coro del Teatro. L’Orchestra d’Archi con Stefano Vagnarelli maestro concertatore proporrà il 17 giugno alle ore 21:00 un programma classico (musiche di Mozart, Rossini, Boccherini, Donizetti) e il 10 luglio (ore 21:00), con Sergey Galaktionov maestro concertatore e violino solista, un accostamento di grande successo delle Stagioni di Vivaldi con le Estaciones porteñas di Piazzolla. Il Coro del Regio, diretto dal maestro Andrea Secchi, è impegnato in due serate, il 23 giugno e il 17 settembre sempre alle ore 21:00, all’insegna del romanticismo sulle musiche di Fauré, Čajkovskij, Rossini e Brahms; l’Ensemble di Fiati e Percussioni e quello di Ottoni e Percussioni, con i loro programmi eclettici, troveranno nell’esecuzione all’aperto un contesto particolarmente efficace: gli appuntamenti sono per il 3 settembre ore 21:00 (musiche di R. Strauss, Weber e Mozart dirette da Andrea Mauri) e il 14 settembre ore 21:00 con un programma pot-pourri diretto da Giulio Laguzzi.

Nei mesi di giugno e di settembre, inoltre, il Regio dedica una programmazione specifica alle famiglie, ai bambini e ai ragazzi; incontro e partecipazione nel nome della musica tornano a essere, finalmente, occasioni dal vivo al termine di un anno così difficile che ha visto per molti studenti alternarsi modalità didattiche online e in presenza.
Il primo appuntamento è l’Open Day a ingresso gratuito del 19 giugno alle ore 10:00 con il Coro di voci bianche e gli allievi dei corsi di Avvicinamento, Laboratorio e Disciplina corale della Scuola di Canto per voci bianche che, istruiti dal maestro Claudio Fenoglio, saranno impegnati in una lezione aperta per far conoscere le proprie attività. Due le opere dedicate ai bambini: Dolceamaro e la pozione magica e Riccioli di Barbiere, fortunate e divertenti produzioni con i testi adattati da Vittorio Sabadin che sanno avvicinare e appassionare all’opera i giovanissimi.
Il 21 giugno alle ore 18:30 va in scena Dolceamaro e la pozione magica, opera pocket dal melodramma giocoso L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti e il 20 settembre alle ore 18:30 Riccioli di Barbiere, opera pocket dal melodramma buffo Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini. Entrambe le produzioni sono made in Regio e dedicate ai bambini dai tre a dieci anni e alle loro famiglie. Quarantacinque minuti di divertimento assicurato, grazie alla partecipazione dell’attrice Giorgia Goldini nel ruolo di narratrice, e di un cast giovane e frizzante.

Il 10 settembre, infine, alle ore 18:30, un concerto con il Coro di voci bianche del Teatro Regio diretto da Claudio Fenoglio con musiche di Bizet, Mozart, Offenbach, Puccini, Verdi, Fauré, Vaughan Williams, Rutter e Chilcott.
Senso di appartenenza alla comunità è anche non dimenticare chi vive situazioni di disagio e di fragilità. L’Impegno del Regio prosegue e dedica l’incasso delle prove generali delle quattro opere principali ad Associazioni che operano sul territorio e quindi al sostegno di quattro specifici progetti.
La Banda dell’Esercito, diretta dal Maggiore Filippo Cangiamila è stata inviata a chiudere il 22 settembre il Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura. 

Dettagli

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Didascalie immagini
Regio Opera Festival. A Difesa della Cultura
courtesy © Fondazione Teatro Regio di Torino

  1. locandina
  2. una scena de L’elisir d’amore
  3. una scena di Madama Butterfly
  4. una scena di Pagliacci
  5. una scena del Barbiere di Siviglia
  6. Giorgio Strehler
  7. Orchestra d’Archi Teatro Regio Torino
  8. Coro di voci bianche Teatro Regio Torino

In copertina
l’immagine guida del Festival 2021

Dove e quando

Evento: Cortile di Palazzo Arsenale - via dell’Arsenale 22 - Torino

Indirizzo:
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Date: 12 Agosto, 2021 - 12 Agosto, 2021