Unica data, domani pomeriggio al Teatro San Carlo, per il Siroe re di Persia di Leonardo Vinci (Strongoli, 1690 – Napoli, 27 maggio 1730) fra i maggiori esponenti della scuola operistica napoletana tanto che nel 1725, presso la cappella reale, venne assunto come provicemaestro mantenendo l’incarico fino alla morte.
Dramma per musica in tre atti su libretto di Pietro Metastasio – che si firma con lo pseudonimo di Arcadian Artino Corasio – fu rappresentato per la prima volta al Teatro San Giovanni Grisostomo durante il Carnevale del 1726 subito dopo il trionfo romano – al Teatro delle Dame (ex Teatro Alibert) – di uno dei capolavori assoluti di Leonardo Vinci, La Didone abbandonata anche questa su libretto di Metastasio (per il musicista scrisse per tutti i suoi primi lavori creando un modello di collaborazione come altre celebri coppie tipo Da Ponte/Mozart).
Pietro Metastasio (Roma, 3 gennaio 1698 — Vienna, 12 aprile 1782) ebbe grande influenza su tutti i compositori d’opera per oltre un secolo a partire dal secondo decennio del Settecento. Estremamente apprezzato dal pubblico, non vi era teatro che non lo rappresentasse. Forse basta ricordare che il testo del Siroe venne utilizzato da più di trenta compositori.
Tornando al febbraio 1726, fu una messa in scena con un cast stellare avendo riunito il tenore genovese Giovanni Paita, noto come L’Orfeo di Liguria (1688 – 1750) (Cosroe); il castrato napoletano Nicola Grimaldi, detto Nicolino (1673 – 1732) (Siroe); il castrato Giovanni Carestini, detto Cusanino (1700 – 1760) (Medarse); la soprano romana Marianna Benti Bulgarelli, detta la Romanina (1684 – 1734) (Emira); Lucia Facchinelli, detta Beccheretta (Laodice); il tenore veneto Pellegrino Tomij, noto come Vicentino (Arasse). Le scene furono di Marco Ricci, i dipinti di Romoaldo Mauri e i balletti di Gaetano Testagrossa.***

La trama si svolge nel settimo secolo nella città di Seleucia sulle rive del fiume Tigri (il sito archeologico si trova nella località Tell Omar a una trentina di chilometri da Baghdad, ha un’estensione di oltre cinquecentocinquanta ettari e in massima parte è ancora da esplorare). I due protagonisti, re Cosroe e il figlio maggiore Siroe, sono vittime di intrighi incrociati. Infatti, Emira, la fidanzata di Siroe, cospira per uccidere il re per vendicare la morte di suo padre. Siroe, principe valoroso e riluttante ad aiutarla, è combattuto però dal grande amore. Il sovrano, invece, predilige e favorisce il figlio più giovane, Medar, persona priva di calori morali e disposto tutto pur di usurpare il trono al fratello. Fra tradimenti, ipotesi di parricidio e condanne a morte, a sistemare tutto sarà una ribellione popolare che, smascherando gli intrigh, porterà al lieto fine. Il re perdona e benedice l’unione tra Siroe ed Emira, dichiarando il primogenito suo legittimo successore.

Quella che ascolteremo a Napoli sarà un’opera in forma di concerto, in prima esecuzione nei tempi moderni. Sul podio salirà Antonio Florio alla direzione Orchestra del Teatro di San Carlo. I protagonisti saranno interpretati da Carlo Alemanno, Cristina Alunno, Leslie Visco, Roberta Invernizzi, Daniela Salvo e Luca Cervoni.
Didascalie immagini
- “Sirore re di Persia” copertina del libretto della prima rappresentazione (fonte)
- Leonardo Vinci in un ritratto di fantasia, postumo, di Vincenzo Volpe (Grottaminarda, 14 dicembre 1855 – Napoli, 9 febbraio 1929) (fonte)
- Antonio Florio
courtesy Fondazione Teatro di San Carlo
in copertina veduta interna del Teatro di San Carlo
courtesy Fondazione Teatro di San Carlo
Leonardo Vinci
SIROE RE DI PERSIA
Dramma per musica in tre atti,libretto di Pietro Metastasio
Direttore Antonio Florio
Personaggi e Interpreti
- Cosroe, Carlo Alemanno
- Siroe, Cristina Alunno
- Medarse, Leslie Visco
- Emira, Roberta Invernizzi
- Laodice, Daniela Salvo
- Arasse, Luca Cervoni
Orchestra del Teatro di San Carlo
Opera in forma di concerto
Domenica 4 Novembre 2018, ore 17.00
*** (fonte)
L’eventuale non corretto funzionamento delle mappe
è una problematica di Google Map
Dove e quando
- Indirizzo: Teatro di San Carlo, via San Carlo, 98 – Napoli