Il Sovrintendente Cristiano Chiarot, alla sua ultima‎ conferenza stampa a Venezia, e il Direttore Artistico Fortunato Ortombina hanno presentato la stagione lirica e balletto 2017-2018 del Teatro La Fenice. Una stagione che sposa qualità della proposta artistica e solidità della gestione economica, caso quasi unico nel panorama lirico del Belpaese. La stagione passata ha registrato oltre nove milioni di incassi al botteghino (seconda in Italia solo all’Arena), garantendo un equilibrio finanziario sempre più importante in momenti di possibile criticità della finanza pubblica.
‎Il programma 2017-2018 della Fenice si mantiene nel segno delle precedenti stagioni, con un’offerta musicale di oltre 130 recite e 17 titoli, in cui tutti possono trovare motivi di interesse, dal barocco di Vivaldi al teatro contemporaneo.
Teatro la fenice venezia
Il grande melodramma verdiano inaugura la stagione con Un ballo in maschera, diretto dal maestro coreano Myung-Whun Chung e affidato alla cura del giovane regista Gianmaria Aliverta. Molto interessanti anche le altre nuove produzioni. Per la prima volta in epoca moderna andrà in scena al teatro Malibran Le metamorfosi, farsa giocosa di Pasquale Gaspare Spontini, prodotta dalla Fondazione Teatro La Fenice insieme con la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi. Nuovo allestimento, in pieno tempo di Carnevale, anche per Die Lustige Witwe (unico titolo non italiano della stagione!) per la regia di Damiano Michieletto e la direzione di Stefano Montanari. Una nuova produzione dell’Orlando Furioso di Vivaldi sarà presentata al teatro Malibran. Dirige Diego Fasolis, uno dei grandi nomi del barocco; regia di Fabio Cerasa, di recente vincitore degli Opera Awards di Londra come migliore regista emergente. Sonia Prina dà voce e gesto al paladino ariostesco. Con Richard III, dramma musicale di Giorgio Battistelli basato sul testo storico di Shakespeare, si dà invece spazio al teatro musicale contemporaneo; Robert Carsen ne curerà la regia.

Con il “Progetto Rossini” La Fenice celebra nel 2018‎ il centocinquantesimo anniversario della morte di Gioacchino Rossini. Parte importante del Progetto è ‎il nuovo allestimento della Semiramide, che debuttò nel 1823 proprio alla Fenice e fu l’ultimo titolo italiano composto da Rossini prima di lasciare definitivamente la Penisola per Parigi.
Ricca e di qualità anche la serie delle riprese dal repertorio, incentrata su titoli di riferimento della tradizione italiana. La prossima stagione ‎della Fenice è ulteriormente impreziosita e rafforzata da tre nuove produzioni di danza e da un’importante stagione sinfonica, centrata sull’esecuzione dell’integrale delle sinfonie di Schubert.
Si annuncia quindi una stagione di altissimo livello, con musicisti e registi di grande valore, che esaudisce le attese del pubblico e conferma il ruolo di eccellenza artistica della Fenice nel panorama musicale europeo.

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