Il Teatro Dante Alighieri di Ravenna dedica la Trilogia d’autunno al grande compositore Georg Friedrich Händel e propone tre importanti produzioni, tra cui l’opera Orlando rappresentata per la prima volta al King’s Theatre di Londra nel 1733. Ispirato dall’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, il libretto è di Carlo Sigismondo Capece. Un capolavoro dimenticato per circa due secoli, prima di tornare ad essere regolarmente proposto in tutto il mondo. La vicenda narra del valoroso soldato dell’esercito di Carlo Magno, Orlando che si innamora perdutamente della principessa pagana Angelica a sua volta innamorata di Medoro conteso anche dalla bella Dorinda. Il paladino non accetta la situazione e arriva alla pazzia dalla quale guarirà grazie all’intervento del mago Zoroastro che riporterà l’eroe alla ragione, il lieto fine è inevitabile.

Il cast di notevole livello comprende: Filippo Mineccia, controtenore, nel ruolo del titolo, un cantante di grande esperienza nel repertorio barocco, ha saputo regalare una perfetta interpretazione del personaggio sopraffatto dall’amore fino ad impazzire. Dotato di una vocalità piena di sfumature e di una tecnica che gli permette di affrontare e superare qualsiasi difficoltà, ha saputo trasmettere tutti i diversi stati d’animo di cui è pervaso durante l’intera vicenda, dallo struggimento all’allegria, dal furore alla calma, una maturità artistica che lo rende un grande.

Francesca Pia Vitale, soprano, è Angelica così amata da Orlando, ma innamorata di un altro. Magnifica presenza scenica e sicurezza nell’utilizzo della voce bella e squillante, ma anche soave e tremante nelle varie vicissitudini vissute.
Elmar Hauser, controtenore, è Medoro conteso da due donne. Il giovane artista è al suo debutto nel ruolo, un personaggio che incarna in maniera impeccabile, muovendosi con maestria sul palco e utilizzando la sua straordinaria voce con padronanza e naturalezza.

Christian Senn, baritono, è Zoroastro, dotato di una voce tonante e molto armonica, ha cantato benissimo dando prova di grande capacità.
Martina Licari, soprano, è Dorinda, bravissima interprete di una donna innamorata non ricambiata. Incantevole voce e tecnica inappuntabile, seduce e incanta con le sue capacità e va sottolineato il magnifico terzetto “consolati o bella“ che la vede protagonista insieme a Medoro e Angelica.

Accrescono il già ricco cast i ballerini: Giacomo Decol, Amore; Diletta Filippetto, principessa Isabella; Nicolò Matricardi, Luca Montresor, due soldati.
La regia, le scene e i costumi sono affidati al maestro Pier luigi Pizzi che, ancora una volta, ci regala una regia elegante, sobria, avvalendosi di Matteo Letizi che ha curato gli straordinari video e di Oscar Frosio che ha abilmente utilizzato le luci (fondamentali per la perfetta riuscita dello spettacolo).
La direzione del maestro Ottavio Dantone, con la sua Accademia Bizantina, di cui è direttore da circa trent’anni, è stata perfetta e attenta, cogliendo tutte le sfumature di cui la meravigliosa musica di Händel è piena; l’ensemble di circa venti musicisti ha eseguito egregiamente questa composizione sublime.

Teatro tutto esaurito alla prima del 12 novembre, pubblico più che entusiasta, applausi assordanti per tutti e ovazione all’uscita del maestro Pizzi che, come sempre, trasmette tutto il suo fantastico entusiasmo.
Una serata sicuramente da ricordare.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Orlando in combattimento
  2. Orlando e Angelica
  3. Amore osserva il paladino che corteggia Angelica
  4. Medoro, Angelica e Amore
  5. tutto il cast

crediti fotografici © Luca Concas
(courtesy Giorgia Orioli Ufficio Stampa Ravenna Festival)