E’ passata quasi sotto silenzio la vicenda di Nasrin Sotoudeh, avvocata militante dei diritti civili e perseguitata in Iran. Ignorata dal grande pubblico anche dopo la nomina delle Nazioni Unite – a far parte di una commissione umanitaria a tutela dei diritti femminili – proprio del preposto dal regime a sentenziare una pena scandalosa. A Roma, avvocati in toga, hanno manifestato sotto l’ambasciata iraniana. A Velletri, invece, nell’ambiente forense è stato organizzato uno sciopero della fame e molte Camere Penali territoriali hanno eletto Nasrin Sotoudeh socia onoraria. Anche la compagnia teatrale “Attori & Convenuti” le ha dedicato il nuovo lavoro, patrocinato dalla nostra Testata, che debuttato lo scorso 18 aprile a cura del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lucca e del suo Comitato per le Pari Opportunità in un teatro San Girolamo completamente esaurito.
Nasrin Sotoudeh. Una vita per difendere. Le parole dell’avvocata iraniana in carcere per la tutela dei diritti umani” consiste nella lettura – a più voci femminili e una maschile – di lettere e interventi che descrivono, in ordine cronologico, il percorso umano e professionale della Sotoudeh. L’iniziativa parte dalle lettere inviate ai figli, al marito, al capo della Magistratura iraniana e dal ricordo di Haleh Sahabi (figlia di un noto attivista iraniano per i diritti umani), scritti nel 2011, durante il primo periodo di detenzione; segue il messaggio del 22 giugno 2018 (scritto dieci giorni dopo essere stata di nuovo arrestata per il suo sostegno alle donne che, a Teheran, lungo il Viale Enghelàb, ribattezzato “Viale della Rivoluzione”, avevano manifestato contro l’obbligo di portare in pubblico il velo – hijàb – e alla battaglia per l’abolizione della tortura); prosegue con la lettera di commento alla sentenza di condanna emessa nei suoi confronti l’11 marzo 2019 dal Tribunale Islamico Rivoluzionario e si conclude con il messaggio inviato alla Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parigi, Marie-Aimée Peyron, letto, nel corso della conferenza tenuta l’11 aprile 2019 alla “Maison du Barreau” di Parigi, dal Premio Nobel per la pace Shirìn Ebadì, avvocata e attivista per i diritti umani iraniana in esilio. Testimonianze affiancate dalla lettura del testo della sentenza con la quale, il Tribunale Islamico, l’ha condannata alla pena di anni trentatre e mesi sei di reclusione e centoquarantotto frustate
I testi e le immagini che scorrono durante lo spettacolo (rappresentando la vita del’avvocata documentandone la battaglia) sono stati selezionati e montati da Gaetano Pacchi. La lettura è intervallata da brani musicali, eseguiti al pianoforte, tratti dalla colonna sonora del film “Una separazione” del regista iraniano Ashgar Farhadi (vincitore del Premio Oscar nel 2012) e dal repertorio del fisarmonicista iraniano Mehrdad Mehdy.
La Compagnia Teatrale fiorentina replicherà lo spettacolo il 23 maggio 2019 al Teatro San Marco di Trento su iniziativa dei Consigli dell’Ordine degli Avvocati di Trento e di Rovereto, del Comitato Pari Opportunità del C.O.A. di Trento e della Sezione Trentino Südtirol dei Giuristi Democratici.
La tournée proseguirà ad Alessandria il 29 maggio nella Sala dell’Associazione “Cultura e Sviluppo” a cura dell’Unione delle Camere Penali Italiane, del suo Osservatorio Pari Opportunità, dell’Ordine degli Avvocati e della Camera Penale di Alessandria. Di particolare interesse, nella replica di Alessandria, è la partecipazione di Gianni Coscia, fisarmonicista alessandrino di fama internazionale in qualità di interprete dei brani musicali, che compongono la colonna sonora. Altro motivo degno di attenzione consiste nel fatto che i promotori principali della replica di Alessandria – l’Unione delle Camere Penali e l’Osservatorio Pari Opportunità – hanno deliberato di considerare questo evento come “pilota” – e cioè il primo di una lunga serie – con l’intento di sensibilizzare tutte le Camere Penali territoriali affinché lo propongano nelle loro città a sostegno della campagna per la liberazione di Nasrin Sotoudeh.
L’evento sarà, poi, presentato a Velletri il 12 giugno grazie all’Ordine degli Avvocati, alla Camera Penale e al Comune di Velletri e, la settimana successiva, arriverà a Milano al centro congressi più grande di Europa, il MiCo, in occasione della Decima edizione del Festival del Lavoro con la presenza di Shirin Ebādi.

Le due immagini delle locandine sono la prima e l’ultima del trittico “Nasrin, una Libera prigioniera” realizzato appositamente per l’evento da Pieraffaele Battaglia che ci spiega come nasce l’opera: «La storia di Nasrin Sotoudeh mi ha colpito da subito, da quando, una fredda mattina di febbraio, Gaetano Pacchi che lavorava sui contenuti dell’evento teatrale a lei dedicato, mi “spennellò” a parole alcune immagini di questa coraggiosa avvocata iraniana. L’idea dei tre acquerelli è nata, poi, leggendo la lettera che Nasrin, sgomenta, scrisse alla sua amica di prigionia Haleh Sahabi che, dopo aver ricevuto da parte delle autorità iraniane il permesso di partecipare al funerale del padre, non fece più ritorno in carcere perché barbaramente uccisa. Nasrin incredula parlando ancora ad Haleh dei suoi familiari, anch’essi condannati ed in prigione, scrive che sono dei liberi prigionieri».
Qual’è stata l’idea di fondo?
«Quella di rappresentare una figura femminile, prima a braccia conserte e poi nell’intento di togliere il velo, dietro la grata di una cella che riprende i colori della bandiera iraniana».
Il fiore sul davanzale?
«E’ il giglio che Haleh Sahabi, prima del permesso di uscire, aveva regalato alle sue amiche di prigionia, simbolicamente qui rappresentato fresco in un bicchiere d’acqua».
Possiamo interpretarlo come un Tuo personale messaggio di speranza?
«Direi di sì, quel giglio è una spinta a continuare in quella direzione e a credere che il grande impegno politico e morale profuso da Aleh non si è dissolto nel nulla…»

Didascalie immagini foto © Pieraffaele Battaglia
courtesy dell’artista

  1. locandina 18 aprile 2019
    con la prima parte del trittico
    di Pieraffaele Battaglia 
    Nasrin, una Libera prigioniera
  2. locandina 23 maggio 2019
    con la terza parte del trittico
    di Pieraffaele Battaglia
    Nasrin, una Libera prigioniera
  3. la seconda parte del trittico
    di Pieraffaele Battaglia
    Nasrin, una Libera prigioniera
    opera inedita e gentilmente fornita dall’artista alla nostra Testata, è il cuore dell’opera in quanto la prigioniera è immaginata nell’atto di togliersi il velo

In copertina un particolare della terza parte del trittico
di Pieraffaele Battaglia
Nasrin, una Libera prigioniera“, 2019
(acquerello su ipad)
didascalia: “Un giglio bianco reciso che profuma ancora in una cella di prigione dove libere prigioniere sfidano in pace le rigide regole di dogmi che non rispettano i basilari diritti umani.”

opera realizzata per lo spettacolo della
Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti”
«Nasrin Sotoudeh. Una vita per difendere. Le parole dell’avvocata iraniana in carcere per la tutela dei diritti umani»

Debutto
Lucca, teatro San Girolamo 18 aprile 2019

prossime repliche

  • 23 maggio 2019 – Trento
    Teatro San Marco
  • 29 maggio 2019 – Alessandria
    Sala dell’Associazione Cultura e Sviluppo
  • 20/22 giugno 2019 – Milano
    Centro congressi MiCo
  • 27 giugno 2019 – Reggio Emila
    Cinema Teatro Cristallo 
  • 9 luglio 2019 – La Spezia
    Sala Dante
  • 6 settembre 2019 – Mantova
    Sala degli Stemmi 
  • 13 settembre 2019 – Iseo (Brescia)
    in occasione del congresso distrettuale delle Camere Penali della Lombardia Orientale
  • 3 ottobre 2019 – Brescia
    nell’ambito della manifestazione Librixia
  • 25 ottobre 2019 – Rieti
    Sala dei cordari
  • 26 ottobre 2019 – Poggio Mirteto (Rieti)
    Sala Elpidio Benedetti
  • 30 ottobre 2019 – Ravenna
    Teatro Rasi
  • 15 novembre 2019 – Prato
    Officina Giovani (Sala Eventi)
  • 23 novembre 2019 – Verona
     Aula Magna (Polo Zanotto) – Università di Giurisprudenza –
    con la partecipazione del Premio Nobel Shirin Ebadi
  • 25 novembre 2019 – Pontedera
    Auditorium del Museo Piaggio
  • 29 novembre 2019 – San Casciano in Val di Pesa
    Teatro Niccolini
  • 13 dicembre 2019 – Modica
    Teatro Garibaldi
     
  • 24 gennaio 2020 – Firenze
    Palazzo Vecchio – Sala d’Arme 

    in occasione della “Giornata internazionale dell’avvocato perseguitato”
  • 14 febbraio 2020 – Nola
    Museo Archeologico

    la tournée si è dovuta dovuta interrompere – cancellando anche le date confermate – a causa della chiusura “sull’intero territorio nazionale di ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali”.


Nella foto qui sopra Shirin Ebādi, avvocata pacifista iraniana, Premio Nobel per la Pace 2003 – lo scorso 21 giugno 2019 al MiCo di Milano – durante il suo intervento di presentazione.