Il Teatro delle Muse di Ancona ha organizzato tre serate di musica (1-5-9 Settembre) nella splendida cornice della Mole Vanvitelliana, progettata dall’Architetto Luigi Vanvitelli divenuto poi famoso con la Reggia di Caserta.
La manifestazione – a cui è stato dato il titolo di “Kammeroper alla Mole” – ha inserito nel programma una serenata teatrale barocca, Marc’Antonio e Cleopatra dell’autore tedesco Johann Adolf Hasse, un componimento di rara bellezza che non viene proposto così frequentemente nei teatri.
L’autore, un vero talento naturale, fin da giovanissimo fu cantante e clavicembalista, all’età di venticinque anni arrivò in Italia, a Napoli, dove studiò prima con Nicola Porpora poi con Alessandro Scarlatti.

Nel 1725, l’anno dopo il suo arrivo nel bel paese, Hasse scrive per un ricco banchiere – Carlo Carmignano che voleva ingraziarsi gli austriaci regnanti – una serenata teatrale per festeggiare il compleanno dell’imperatrice Elisabetta.
Egli ebbe la fortuna di avere a disposizione per i due personaggi, nomi altisonanti: il contralto Vittoria Tesi che interpretò il Generale Romano e Farinelli per la parte della Regina Egiziana.
La composizione fu accolta talmente bene che gli venne dato l’incarico per un’opera da rappresentare al Teatro Reale di Napoli.

Oggi, circa tre secoli dopo, il Teatro di Ancona propone un cast autorevolissimo: la parte di Cleopatra è interpretata da Sophie Rennert un timbro caldo, canta con grande sicurezza e facilità anche le note gravi di solito interdette ai soprani.
Marc’Antonio è Delphine Galou, un contralto molto conosciuto a livello internazionale visto che spesso è presente nei cartelloni di tanti teatri europei nelle varie produzioni di molte opere del periodo Barocco in ruoli en travesti.
Credibile nella parte del generale romano innamorato, bella voce ed ottima presenza scenica.
Entrambe convincenti nelle loro interpretazioni soprattutto nei due bellissimi duetti “attendi ad amarmi” alla fine della prima parte e “bella etade avventurosa” del finale.

La direzione è stata affidata all’esperto maestro e clavicembalista Ottavio Dantone che con il suo ensemble Accademia Bizantina ha diretto con la sua solita abilità un repertorio a lui molto congeniale essendo uno dei massimi esponenti nella interpretazione della musica barocca a livello internazionale.
Il suo nome è realmente una garanzia per il successo  di ogni spettacolo che dirige.
I complimenti vanno anche a Lucio Diana che ha curato la mise en espace; i costumi molto belli; le luci e Vincenzo De Vivo per la drammaturgia.
Uno spettacolo della durata di un’ora e mezzo circa capace di coinvolgere tutto il pubblico che ha seguito con attenzione e curiosità.
Accolto con fragorosi e lunghi applausi e molte chiamate tanto da bissare il duetto degli amanti dimentichi del mondo circostante.

Didascalie immagini
alcuni momenti dello spettacolo
andato in scena ad Ancona il 9 settembre 2020
foto © Giorgio Pergolini

Marc’Antonio e Cleopatra

Serenata Teatrale di Francesco Ricciardi

Musica di Johann Adolf Hasse

  • Marc’Antonio Delphine Galou
  • Cleopatra Sophie Rennert

Ottavio Dantone, direttore

Accademia Bizantina
Alessandro Tampieri – concertmaster