Grande attesa ieri a Torino per la Stagione d’Opera e di Balletto 2017-2018 del Teatro Regio e, ancora una volta, è stato presentato un cartellone ricco di spettacoli di cui alcuni, per non perderli, vale la pena organizzare il viaggio immediatamente.
Occupandoci di Arte a trecentosessanta gradi, lo spazio per il teatro non è quello delle testate specializzate, per questo vi suggeriamo di leggere bene l‘intera proposta torinese per la grande varietà di titoli (in tutto sedici: dodici opere di cui tre nuovi allestimenti) affidati a illustri direttori, riconosciuti solisti e visionari registi.

I sedici spettacoli sono intimamente legati da temi storici, culturali e musicali in un particolare percorso all’interno di alcune tappe della Storia della Musica. Ci teniamo a sottolineare, ancora una volta, lo spazio per l’opera barocca con L’Orfeo di Monteverdi. Proseguendo: la trilogia Mozart/Da Ponte: Le nozze di Figaro, Don Giovanni, Così fan tutte, in successione, un giorno dopo l’altro e in ordine cronologico; due grandi titoli tedeschi: Tristano e Isotta e Salome; due opere che racchiudono il genio artistico di Verdi: I Lombardi alla prima crociata e Falstaff; una nuova, Il Sovrintendente Walter Vergnano con il Direttore artistico Fournier-Facio e il Direttore musicale Gianandrea Noseda
spettacolare produzione di Turandot, l’insolito dittico tutto al femminile il segreto di Susanna e La Voix humaine, la riproposta di un classico del Regio, Il barbiere di Siviglia, nel 150° anniversario della scomparsa di Rossini e, per il musical, Evita di Lloyd Webber.
Per il balletto: Lo schiaccianoci (Compagnia Daniele Cipriani Entertainment), Il lago dei cigni (Balletto del Teatro Mariinskij) e il Gala Roberto Bolle and Friends.
Il Sovrintendente Walter Vergnano, il Direttore artistico Gastón Fournier-Facio e il Direttore musicale Gianandrea Noseda hanno poi tenuto a sottolineare la validità della parallela programmazione sinfonica per approfondire i compositori presenti in cartellone con “grandi appuntamenti di assoluto rilievo artistico che fanno del Regio un Teatro di prima grandezza. Siamo il Teatro della Città, e ciò ci investe di un particolare compito che abbiamo sempre ritenuto di grande importanza: essere testimoni di un valore civico e solidale, messo in atto con attività dal forte valore inclusivo. Lasciamo al nostro affezionato pubblico, sempre più internazionale, la sorpresa di questa nuova Stagione alle porte, frutto di un intenso lavoro collettivo volto a custodire e valorizzare il patrimonio operistico internazionale.”

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Particolare dell'immagine guida della Stagione d’Opera e di Balletto 2017-2018 del Teatro Regio di Torino Il Sovrintendente Walter Vergnano con il Direttore artistico Fournier-Facio e il Direttore musicale Gianandrea Noseda (courtesy Teatro Regio di Torino)