Per il fondamentale contributo del Ministero della Cultura, nel cinquantesimo anniversario della regia di Patrice Chéreau de La finta serva al Festival dei Due mondi di Spoleto 1971, l’Associazione Teatro Europeo di Torino in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana, ha realizzato La seconda sorpresa dell’amore di Pierre de Marivaux, spettacolo tradotto e diretto da Beppe Navello in anteprima nazionale questa sera alle ore 17:00 al Teatro Era di Pontedera e, dal 23 al 28 novembre, al Teatro della Pergola di Firenze.

Novità assoluta, questo progetto è stato accolto dal Ministero proprio per incoraggiare la conoscenza del drammaturgo parigino – forse il più grande del Settecento francese – che, nel nostro Paese, nonostante gli storici allestimenti di Strehler, di Chéreau e di altri importanti registi, non è mai riuscito a conquistare spazi stabili nei repertori teatrali. Al riguardo, dopodomani, in occasione della prima nazionale dello spettacolo, al Teatro della Pergola verrà presentato anche il libro Marivaux Teatro, Cue Press editore, primo volume degli Omnia tradotti in italiano. Il giorno successivo, mercoledì 24, alle ore 9:00, prenderà avvio il convegno internazionale Marivaux et les scènes européennes (clicca qui per il programma del workshop) che proseguirà il 25 novembre a Villa La Stella sempre a Firenze.

L’evento protagonista della poetica di Marivaux, nato Pierre Carle (Parigi, battezzato l’8 febbraio 1688 – Parigi, 12 febbraio 1763), è il percorso delle emozioni e dei sentimenti che nascono, si muovono, crescono, si ribellano alla saggezza e al controllo del buon senso, erompendo alla fine in un palingenetico fuoco di rinnovamento. Amour è la parola che ricorre più frequentemente nei titoli delle sue opere teatrali e, tutto questo, nell’epoca della Ragione trionfante, suscitando la diffidenza del partito dei philosophes sempre coerentemente schierato al fianco dei moderni contro gli antichi, in quella disputa colta che divise la Francia intellettuale alla ricerca di un rinnovamento delle forme letterarie e drammaturgiche.

Anche ne La Seconde Surprise de l’amour i sei personaggi si confrontano in modo serrato e teso su tali tematiche. Quasi sempre, in Marivaux, tutto è chiaro, tutto è compiuto fin dalla prima scena, dal primo incontro, ma tutto resta da capire e soprattutto da dire. Beppe Navello, nelle note di regia, scrive: «La drammaturgia marivaudiana si è sviluppata tra la Comédie-Française e il Théâtre des Italiens e il testo in oggetto era stato proposto a les Italiens e poi, dopo il rifiuto di questi, presentato ai francesi. Un critico molto importante (Macchia) dice addirittura che la differenza tra La sorpresa dell’amore e La seconda sorpresa dell’amore è la stessa che appare nei due quadri di Watteau. Insomma, sarebbero l’immagine giusta per il nostro spettacolo, magari con le didascalie sotto che, citando il titolo, richiamano la pendolarità del teatro di Marivaux .

C’è bisogno di molta complicità emotiva tra la platea e il palcoscenico perché questa commedia abbia successo. Forse, essendo una delle poche scritte per la Comédie-Française, mi piace pensare da italiano che questo sia il motivo del suo tiepido esito al debutto (31 dicembre 1727). Forse les Italiens, con la spontaneità del loro gestire, con la semplicità del dire opposto all’enfasi tragica, con l’esibire i volti senza maschera per valorizzare le espressioni e i soprassalti mimici, con la loro capacità di prendersi in giro, avrebbero saputo far meglio? Speriamo che, dopo quasi trecento anni, sia questa l’occasione per dimostrarlo».
Quindi, in scena, a Daria Pascal Attolini, Marcella Favilla, Lorenzo Gleijeses, Fabrizio Martorelli, Stefano Moretti, Giuseppe Nitti toccherà il compito di coinvolgere il pubblico in questa appassionante ricerca, chiamandoli a condividere il loro tormento euristico.

Dettagli

La seconda sorpresa dell’amore

di Pierre de Marivaux
traduzione Beppe Navello
con Daria Pascal Attolini, Marcella Favilla, Lorenzo Gleijeses, Fabrizio Martorelli, Stefano Moretti, Giuseppe Nitti

scene e costumi
 Luigi Perego
musiche Germano Mazzocchetti
luci Orso Casprini
regia Beppe Navello

 

produzione Associazione Teatro Europeo
in collaborazione con Fondazione Teatro della Toscana
con il sostegno di MiC – Direzione Generale Spettacolo

atto unico di circa cento minuti

  • Anteprima nazionale
    21 novembre 2021, ore 17 | Teatro Era di Pontedera
  • Prima nazionale
    23 – 28 novembre 2021 | Teatro della Pergola

Interpretazioni, reinterpretazioni e nuove scoperte:
una storia da riscrivere

23 – 24 novembre 2021 Teatro della Pergola Firenze
25 novembre 2021 Villa La Stella Firenze

Didascalie immagini

alcuni scatti durante le prove
foto © 2021 Luca Passerotti
courtesy Fondazione Teatro della Toscana

 

In copertina

Comédie-Française, sala del Teatro nel XVIII secolo (fonte)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro Era Pontedera e Teatro della Pergola Firenze
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Date: 21 Novembre, 2021 - 28 Novembre, 2021