Ogni anno, il 25 novembre, si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999, ma nella terza decade del mese vengono messi in scena lavori legati a un tema così quotidianamente attuale.
Il Teatro delle Donne di Firenze propone una rassegna votata all’educazione sentimentale: spettacoli, incontri e laboratori che esplorano corpo, emozioni, diritti e memoria. Un calendario fitto che coinvolge scuole, biblioteche, teatri e spazi civici della città e non solo, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico – in particolare adolescenti e giovani – su temi urgenti e spesso taciuti.
Da oggi (ore 20.30) a sabato 29 novembre – alla Limonaia di Villa Vogel a Firenze – è in programma l’anteprima di La moglie del mondo spettacolo tratto dalla raccolta di poesie The World’s Wife di Carol Ann Duffy, con protagonista l’attrice Angela Antonini. Al centro del testo sono donne, vere o immaginarie, in cerca di un ruolo nella storia e nel mito. Sono mogli di uomini famosi, come la signora Pilato, la signora Esopo, la signora Freud, oppure sono donne tradizionalmente definite tramite i loro uomini, come Dalila o Euridice, o ancora, sono le immaginarie eroine di storie i cui protagonisti erano uomini.

Debutterà lunedì 24, con replica martedì 25 novembre, al Teatro Goldoni di Firenze in forma di lettura scenica, La lunga vita di Marianna Ucrìa la cui protagonista è una nobildonna siciliana del Settecento, sordomuta a causa di un trauma infantile, abusata dallo zio e poi costretta a sposarlo. Tratto dall’omonimo romanzo di Dacia Maraini, sul palco si alternano gli attori Miriam Bardini, Antonio Fazzini, Alessandro Riccio e Carlina Torta, che cura anche la riduzione drammaturgica, con l’accompagnamento musicale di Susanna Crociani al sax.
Cuore della rassegna è il progetto di educazione sentimentale nelle scuole superiori, realizzato in collaborazione con Artemisia e Fondazione CR Firenze. Dopo le rappresentazioni all’Istituto Tecnico per il Turismo, lo spettacolo Il labirinto delle emozioni, scritto e diretto da Filippo Renda, sarà presentato in prima nazionale al Teatro Goldoni di Firenze sabato 29 e domenica 30 novembre. Il testo affronta in modo simbolico e delicato le dinamiche della violenza sommersa, ispirandosi al caso di cronaca dello “stupro di Palermo”, senza mai raccontarlo direttamente: un teatro che interroga, accompagna, educa; con Federica Auricchio e Umberto Junior Contini.