Giacomo Puccini si trovava a New York nei primi mesi del 1907 dove poté assistere allo spettacolo “The Girl  of The Golden West” di David Belasco e ne fu così entusiasta da decidere di metterlo in musica come sua prossima opera: nacque La Fanciulla del West che debuttò, sempre nella grande mela, il 10 dicembre 1910 diretta dal maestro Arturo Toscanini
Ambientata nella California di metà Ottocento, ai tempi della febbre dell’oro, e volutamente pensata e composta per il pubblico americano, l’opera su libretto  di Guelfo Cividini e Carlo Zangarini, è raramente rappresentata forse perché amatissima da musicologi e direttori d’orchestra, molto meno da un’ampia parte dei melomani. Quindi grande attesa anche a Pisa per essere andata in scena l’ultima volta nel 2001 e, prima di allora, solo nel 1978 (con un personale successo di Nicola Martinucci, nel ruolo di Johnson), nel 1962, nel 1935 (diretta da Antonio Votto, fu all’epoca il maggiore evento artistico organizzato in città nel quadro dei festeggiamenti per l’appena ripristinato Gioco del Ponte), nel 1930 e nel 1915, cinque anni dopo il debutto newyorchese.

Ai primi del Novecento la musica era in fervente evoluzione per l’esigenza di «rinnovarsi o morire» e già Strauss – con Salomè – e Debussy – con Pelléas et Mélisande – avevano composto al di  fuori dai canoni ottocenteschi. Puccini, già consacrato erede di Giuseppe Verdi, in questo capolavoro musicale è addirittura precursore di ciò che sarà l’opera da allora in avanti. Una vicenda di presa immediata sul piano del plot e dei personaggi, dal taglio ‘cinematografico’ facendo anche ampio uso di materiali attinti dal folklore a stelle e strisce. Inoltre, sul piano dell’inventiva musicale, siamo in presenza di una delle sue partiture più raffinate, con impiego di scale esatonali, forti dissonanze, passaggi cromatici. Un’opera dove, per la varietà di ritmi e della ricerca timbrica – come disse Gianandrea Gavazzeni – «protagonista è l’orchestra».

Questo nuovo allestimento ha inaugurato la stagione lirica 2017-2018 del teatro del Giglio di Lucca ed è un progetto internazionale con il Teatro Lirico di Cagliari, Opera Carolina, New York City Opera (dove è già andato in scena con successo), in coproduzione con i teatri Verdi di Pisa, Alighieri di Ravenna, Pavarotti di Modena e Teatro Goldoni di Livorno così da creare una tournée.

Regia, scene, costumi e proiezioni sono di Ivan Stefanutti (che ha collaborato per anni con Sylvano Bussotti) firmando uno spettacolo classico e semplice, ma efficace proprio il taglio cinematografico con le bellissime proiezioni perfettamente inserite nell’impianto scenico con la cura massima ai particolari. Il risultato è tale che ritengo possa essere apprezzato anche dal melomane più esigente.

Il podio è affidato al direttore dell’Opera Carolina, James Meena che, con sensibilità ed esperienza, fa capire fin dalle prime note di ben conoscere la partitura e l’Orchestra  della Toscana lo segue alla perfezione come il Coro del Festival Puccini diretto da Elena Pierini.
Doppio cast per i ruoli protagonisti: sabato scorso Minnie era interpretata dal soprano Amarilli Nizza che, ben calata nel personaggio, dà il meglio nel finale del secondo atto (scena della partita a carte con lo sceriffo Rance) e nel finale.
La parte del cattivo di turno, appunto lo sceriffo Jack Rance, era affidata al baritono Elia Fabbian che si esibisce in una bella performance sia scenica che vocale. Bene il Dick Johnson del il tenore spagnolo Enrique Ferrer come anche tutti gli altri personaggi, che in quest’opera sono tanti, con una particolare menzione a Sonora del baritono Giovanni Guagliardo.
Alla fine dello spettacolo applausi per tutti per averci catturati e trasportati per quasi tre ore nel West.

Dettagli

Didascalie immagini nel testo e in copertina
alcuni momenti dell'opera
Foto © Fondazione Teatro di Pisa

La fanciulla del west

opera in tre atti su libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco
musica di Giacomo Puccini
Edizioni Casa Ricordi, Milano

Personaggi e interpreti
Minnie Amarilli Nizza / Kristin Sampson
Jack Rance Elia Fabbian / Enrico Marrucci
Dick Johnson Enrique Ferrer / Mikhail Sheshaberidze
Nick Gianluca Bocchino
Ashby Alessandro Abis
Sonora Giovanni Guagliardo
Trin Andrea Schifaudo
Sid Pedro Carrillo
Bello Alessio Verna
Harry Marco Voleri
Joe Tiziano Barontini
Happy Giuseppe Esposito
Larkens / Billy Jackrabbit Federico Cavarzan
Wowkle Sabina Cacioppo
Jake Wallace Carlo Di Cristoforo
Josè Castro Ricardo Crampton
Un postiglione Antonio Della Santa

direttore James Meena
regia, scene, costumi Ivan Stefanutti
luci e video Michael Baumgarten
progetto luci Marco Minghetti
assistente alla regia Filippo Tadolini
assistente ai costumi Stefano Nicolao
maestro d’armi Kara Wooten

Orchestra della Toscana

Coro Lirico Pucciniano
Maestro del Coro Elena Pierini

Nuovo allestimento Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Lirico di Cagliari, Opera Carolina, New York City Opera
Coproduzione Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Pavarotti di Modena,Teatro Goldoni di Livorno

Durata complessiva dell'opera: 2h 45'

Fondazione Teatro di Pisa
sabato 3 e domenica 4 febbraio 2018