Per l’apertura della stagione 2023-2024 di opere e balletti, al Massimo di Palermo, debutta questa sera – ore 20:00 – il nuovo e visionario allestimento de I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini, su libretto di Felice Romani, firmato dal coreografo e regista israeliano Idan Cohen che impegnerà l’Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo del Teatro diretti da Omer Meir Wellber in sei rappresentazioni fino al 28 novembre. Il Direttore musicale ha dichiarato: «Inauguriamo la stagione con un capolavoro “siciliano”, l’opera di Bellini a me più cara con un connubio di musica e danza concepito insieme al regista e coreografo Idan Cohen, che ha ambientato la vicenda in un museo tassidermico distopico disegnato dallo scenografo Riccardo Massironi. La coppia dei protagonisti, Romeo e Giulietta, come previsto dalla partitura di Bellini è affidata a due voci femminili, con Romeo en travesti. Una scelta stilistica legata alla consuetudine dell’epoca, che oggi ha anche una valenza politica nel mostrare quanto siano simili le persone dei due schieramenti in conflitto, sia a livello vocale che umano».

L’opera, accolta da un successo trionfale alla prima rappresentazione – al Teatro La Fenice di Venezia l’11 marzo 1830 – divenne una delle più rappresentate dell’Ottocento nonostante Bellini e Romani avessero avuto a disposizione pochissimo tempo per scriverla e attinsero, l’uno a un testo scritto cinque anni prima sullo stesso soggetto e l’altro al materiale melodico di Zaira, una precedente opera di Bellini, che non aveva avuto fortuna. Romani riscrive il mito di Romeo e Giulietta servendosi dei testi più diversi e discostandosi dalla tragedia shakespeariana. Elimina il personaggio della madre di Giulietta e riduce le due parti maschili di Capellio e Lorenzo, concentrando l’attenzione sulla tragedia d’amore e sull’infelicità inevitabile a cui i due amanti sono condannati dalla società in cui nascono. Al centro del dramma è il triangolo amoroso composto da Giulietta (soprano), Romeo (mezzosoprano) e Tebaldo (tenore). Un triangolo assente in Shakespeare, dove Tebaldo è il cugino di Giulietta mentre il suo promesso sposo è Paride. Bellini da par suo, compone una partitura che è una successione di melodie memorabili fino a uno dei punti più alti di tutta la sua produzione, l’aria di addio a Giulietta che Romeo intona nel finale, prima che un tragico equivoco consegni il suo corpo morente al risveglio dell’amata.

I Capuleti e i Montecchi  è un capolavoro senza tempo, che ha ispirato alcuni dei più grandi compositori dal tardo Ottocento fino ai giorni nostri e il regista ha così spiegato le sue scelte: «In questo allestimento contemporaneo dell’opera ho deciso di concentrarmi su un elemento affascinante dell’interpretazione data da Bellini e Romani dell’eterno racconto di Romeo e Giulietta: il modo in cui giocano con l’elemento musicale e drammaturgico del tempo. Gli amanti eternamente giovani… Romeo e Giulietta rimangono giovani per sempre. La nostra società idealizza in modo feticistico la giovinezza, in modo speciale per le donne, che sono incoraggiate a perseguire l’obiettivo di rimanere e sembrare eternamente giovani.

Perciò il nostro allestimento pone uno specchio di fronte a queste pressioni della società, mettendo in mostra l’oggettificazione e la conservazione di Romeo e Giulietta come personaggi giovani. Facendo ciò presento e metto in discussione i metodi e le giustificazioni con i quali la cultura occidentale crea i suoi martiri. Questo allestimento de I Capuleti e i Montecchi vi invita a riconsiderare la storia eterna di Romeo e Giulietta nel contesto di sfide e aspirazioni contemporanee. Ogni generazione ha i propri Romeo e Giulietta. E spero che trovi degli echi su molti piani, lasciandovi con una comprensione più profonda del persistente potere dell’arte di entrare in contatto con il mondo intorno a noi, anche in momenti in cui speranza, ingenuità e amore sembrano concetti lontani e l’umanità dispiega tutta la sua crudeltà e violenza».

A interpretarle il mezzosoprano russo Maria Kataeva (Romeo) al debutto nel ruolo, che si alternerà con Anna Pennisi, giovane artista siciliana che invece ha già una buona esperienza internazionale come Romeo. Debutta come Giulietta anche Marina Monzò, di ritorno a Palermo dopo Don Pasquale, che si alternerà nelle repliche con Francesca Pia Vitale, fresca vincitrice del Concorso internazionale “Toti Dal Monte” proprio per il ruolo della Capuleti.
Il rivale Tebaldo è Ioan Hotea, anche lui di ritorno a Palermo dopo il successo in Don Pasquale, in alternanza con Mert Süngü, tenore turco (protagonista lo scorso 15 novembre del concerto di inaugurazione della stagione concertistica insieme a Omer Meir Wellber).
Capellio è interpretato da Marco Spotti; Lorenzo è Gabriele Sagona.

Domenica 26 novembre l’opera sarà trasmessa in diretta streaming sulla WebTv del Teatro Massimo a partire dalle ore 17:15.

Dettagli

I Capuleti e i Montecchi
Tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini
Libretto di Felice Romani

Direttore Omer Meir Wellber
Regia e coreografia Idan Cohen

Coro, Corpo di ballo e Orchestra
del Teatro Massimo di Palermo

Maestro del Coro Salvatore Punturo
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau

Personaggi e interpreti

  • Romeo Maria Kataeva (22, 24, 26, 28) /
    Anna Pennisi (23, 25)
  • Giulietta Marina Monzó (22, 24, 26, 28) /
    Francesca Pia Vitale (23, 25)
  • Tebaldo Ioan Hotea (22, 24, 26) /
    Mert Süngü (23, 25, 28)
  • Capellio Marco Spotti
  • Lorenzo Gabriele Sagona

Scene Riccardo Massironi
Costumi Edoardo Russo
Luci Bambi
Drammaturgia e assistente alla regia
Raina Von Waldenburg

Assistente alla regia Antonella Cozzolino
Assistente alla coreografia Ted Littlemore

Nuovo allestimento del Teatro Massimo di Palermo

prima mercoledì 22 novembre ore 20:00
repliche 23/24/25/26/28 novembre 2023

Didascalie immagini

alcuni scatti dei due cast durante le prove
courtesy Teatro Massimo Palermo
foto © Rosellina Garbo 2023

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro Massimo - Piazza Giuseppe Verdi - Palermo
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Date: 22 Novembre, 2023 - 28 Novembre, 2023