E’ partita ieri a Firenze la prima edizione del festival “L’Eredità delle Donne” che sta catturando la città nel segno di Maria Luisa de’Medici celebrata nelle, tre giornate, con specifici appuntamenti alle Cappelle Medicee e a Villa la Quiete. L’Eredità delle Donne è uno straordinario contenitore ideato da Serena Dandini che, fino a domani, presenta spettacoli teatrali, talk, incontri, visite guidate, percorsi urbani, rassegne cinematografiche, reading e concerti in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio in gemellaggio con Les Journées du Matrimoine di Parigi.
Se il fulcro della manifestazione, organizzata dal comune fiorentino, sono le tre serate inedite curate, dirette e condotte dalla stessa Dandini – ieri sera  l’avvio ufficiale al Teatro della Pergola con la prima ospite internazionale, Ségolène Royal, politica francese già candidata all’Eliseo, a cui ha fatto seguito il talk «Dacci oggi il nostro fare quotidiano: le cre-attive» con personalità provenienti da diversi settori e ambiti della cultura: da Suad Amiry, scrittrice e architetto palestinese, Liza Donnelly, vignettista del New Yorker che ha disegnato live i contenuti della serata, Amalia Ercoli-Finzi, prima donna ingegnere aerospaziale, Cecilia Laschi, bioingegnere e pioniera nel campo della robotistica soft, e la scrittrice Angela Terzani Staude – L’Eredità delle Donne si è aperta al territorio con il cartellone di eventi OFF per coinvolgere le realtà culturali, creative e produttive, fino ai singoli cittadini. All’interno del cartellone OFF anche “Attori & Convenuti” e, chi ci legge con regolarità, conosce bene la compagnia teatrale i cui protagonisti sono avvocati e notai accomunati dalla passione disinteressata per il teatro (con il patrocinio della nostra Associazione culturale e insieme a enti non profit, promuove l’organizzazrione di repliche di alcuni spettacoli sull’intero territorio nazionale purché l’incasso venga devoluto in beneficenza).

Domani sera “Attori & Convenuti” – forti dei precedenti ‘tutto esaurito’ –  tornano in scena con Ho ucciso l’Angelo del focolare. La battaglia di Virginia Wolf per l’accesso delle donne alle professioni realizzato grazie alla partecipazione e la condivisione dell’Ordine e del Comitato Pari Opportunità dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Firenze. 
Essendo abituati a vedere, e pensare, i Commercialisti solo in ambito fiscale, chiediamo a Serena Lanini, presidente del Comitato Pari Opportunita, di spiegarci la partnership con “Attori & Convenuti”. Forse uno stereotipo limitativo che a Firenze il Comitato Pari Opportunità e il Comitato Cultura stanno cercando di abbattere?
«Assolutamente si. Il Commercialista è il principale interlocutore dell’imprenditore quando si affaccia sul mercato con un nuovo brand e una nuova sfida da vincere. Il Commercialista è sempre più indispensabile non solo in ambito fiscale, ma anche in altri settori, come normativo, contabile, controllo di gestione, tesoreria, cash management, finanza ordinaria e straordinaria. Il Commercialista rappresenta un punto di riferimento e una figura di estrema fiducia, che unisce un livello adeguato di competenza alla conoscenza delle vicende imprenditoriali e familiari dei soggetti ai quali si rivolge l’attività di consulenza. Attività che può spaziare dalla mera ricerca di rendimenti finanziari, alla volontà di tutela dei familiari, dal desiderio di diversificazione dei rischi, alle necessità di passaggio generazionale dell’azienda.»
La partecipazione a L’Eredità delle donne, invece? 
«Un festival che affronta il tema dell’empowerment femminile con una una chiave di lettura capace di evidenziare il valore, la preziosa eredità e la grande influenza che le donne hanno dato e continuano a dare in numerosi ambiti della cultura e affronta il tema dell’empowerment femminile. Vista la coincidenza degli obiettivi il nostro Comitato non poteva che portare il proprio contributo, che si concretizza attraverso il racconto delle idee di una grande donna: Virginia Woolf.»

Mentre si toglie la toga, Gaetano Pacchi ci parla come Direttore artistico della compagnia teatrale nonché ideatore e regista e ci facciamo raccontare come ha avuto l’idea e la genesi dello spettacolo.
«Nel gennaio 2017, ho pensato di creare un evento da presentare in occasione della “Festa delle donne”. La prima idea è stata quella di comporre un mosaico, le cui tessere fossero rappresentate dalle figure femminili scaturite dalla penna di William Shakespeare. Questa ricerca mi ha condotto – attraverso una serie di collegamenti – a Virginia Woolf e, di conseguenza, a scoprire che quest’ultima era l’autrice non soltanto di racconti e romanzi, che in passato avevo letto, ma anche di opere (veri e propri pamphlet) a sostegno della battaglia delle donne per accedere all’istruzione universitaria, alla cultura e alle professioni. Inoltre, ho appreso che la scintilla, che aveva innescato questa appassionata “lotta” condotta dalla scrittrice inglese in favore delle donne, era rappresentata da un libro, “Our women”, e da un articolo di Arnold Bennett. Questa è la ragione per la quale, nel testo, ho inserito – attribuendogli la veste di “agente provocatore”, alcuni brani tratti dai sopra richiamati testi di Arnold Bennett. Da queste “scoperte” è, dunque, nata l’idea di costruire l’evento.»

Anche se universalmente nota con il secondo nome, puoi svelare ai nostri lettori qualcosa che difficilmente si conosce di “Adeline”?
«Credo che ormai non esistano di Virginia Woolf aspetti “segreti”. Di lei parlano non soltanto le sue opere, ma, soprattutto, le lettere e il diario, ai quali Lei ha affidato i suoi sentimenti, le sensazioni che provava quando veniva “aggredita” dalla depressione, le sue riflessioni più intime.»

Per L’Eredità delle Donne, lo spettacolo ha subito una variazione con l”inserimento del personaggio di Vanessa Bell, sorella di Virginia. Come erano i rapporti fra sorelle?
«Era senz’altro un rapporto molto complesso, che meriterebbe uno spettacolo a parte. Le due sorelle erano molto legate. In più di un passo del diario di Virginia si rinviene un “confronto” che quest’ultima instaura tra la vita sua e quella di Vanessa. Tuttavia, Virginia non esita a definire Vanessa “l’humus della sua vita”
A interpretare Vanessa sarà Rita Pelagotti quindi, per la prima volta non un professionista del mondo forense e del diritto, ma una commercialista e attrice debuttante…
«Devo dire che Rita si è avvicinata a questa impresa con umiltà, serietà. Ha manifestato un grande impegno durante le prove, conscia della sua posizione di “debuttante”, ma desiderosa di apprendere la tecnica della lettura.»

A Rita Pelagotti – che il Comitato Pari Opportunità dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Firenze lo ha fortemente voluto, creato e presiduto dal lontano 2009 – chiediamo come ci si senta alla vigilia di questa nuova sfida.
«Sono trascorsi più di cento anni  da quando Virginia Woolf, nei suoi scritti,  esortava le donne a rivendicare una posizione sociale nella vita economica e professionale che fosse paritetica a quella degli uomini. Molto cammino è  stato fatto, ed oggi, il genere femminile è ben presente in tutte le professioni, compreso quelle tecniche, economiche e giuridiche. Nell’aprile del 2009 l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Firenze ha ritenuto opportuno creare il comitato di Pari Opportunità, affinché le iscritte prendessero parte attiva alla vita ordinistica e vi fosse un maggior coinvolgimento del genere femminile nelle posizioni apicali. Da allora la presenza femminile nei consigli dell’Ordine che si sono avvicendati, e negli altri organismi sindacali, è cresciuta ed ha manifestato maggiore  attenzione alle problematiche di genere in ogni loro sfaccettatura.»

La dottoressa Pelagotti, prosegue: «Ritengo che essere presenti con un evento teatrale che ripercorre le difficoltà delle donne a conciliare la vita domestica con quella lavorativa, sia la testimonianza della sensibilità del nostro consiglio dell’Ordine alla partecipazione femminile alla vita professionale e sia di esortazione per le nostre iscritte ad una sempre maggiore presenza attiva. Se poi la domanda è  – perché partecipare alla messa in scena di un pezzo teatrale  da parte di professionisti normalmente  impegnati in materie giuridico-economiche – si potrebbe rispondere che Il Teatro e l’Arte, attraverso le loro poliedriche manifestazioni nutrono la cultura della società e porgono spunti di riflessione sull’evoluzione dell’individuo. Provocatoriamente faccio io una domanda: le problematiche sollevate da Virginia Woolf sono superate a distanza di un secolo?»

Non posso fare altro che girarvi l’interrogativo la cui risposta è sotto gli occhi di tutti.

Didascalie immagini

  1. L’Eredità delle Donne (logo festival)
  2. Ho ucciso l’Angelo del focolare. La battaglia di Virginia Wolf per l’accesso delle donne alle professioni (locandina)
  3. Uno scatto durante lo spettacolo rappresentato a Verona lo scorso 24 novembre 
  4. Ancora una scena veronese
  5. Uno scatto durante lo spettacolo rappresentato a Pisa il 17 novembre 2017
  6. Ancora una scena veronese
  7. Ancora una scena veronese

foto di scena:
courtesy Compagnia Teatrale Attori & Convenuti

In copertina un particolare della locandina

appuntamento a Firenze
Auditorium aI Duomo
23 settembre 2018 ore 21
ingresso libero fino a esaurimento posti 

Dove e quando

  • Fino al: – 23 September, 2018