Venerdì 20 marzo 2026, va in scena, al Teatro della Santissima Trinità di Verona, la prima nazionale della pièce “Gli Inseparabili – Crisi di coppia all’interno della Costituzione” dell’avvocato cagliaritano Paolo Pinna Parpaglia, messa in scena dalla Compagnia “Attori & Convenuti” di Firenze. L’iniziativa è organizzata dalla Camera Penale Veronese per chiudere la campagna referendaria, che ha visto l’associazione scaligera impegnata come tutte le altre Camere Penali italiane. Del resto, sono molti anni che le Camere Penali, associazioni formate dagli avvocati penalisti, si battono perché nel nostro ordinamento giudiziario la carriera del giudice sia separata da quella del pubblico ministero. La pièce è stata, tuttavia, concepita non solo per sostenere la tesi favorevole alla riforma della giustizia, ma anche per illustrare quali sono gli argomenti contrari. Lo spettacolo ha, dunque, l’obiettivo di fornire una visione – diversa e originale – della riforma costituzionale per la quale i cittadini sono chiamati ad esprimersi nella prossima settimana.

Su un argomento di cruciale rilevanza sociale, ancor prima che politica, l’opportunità che la magistratura sia distinta, ab origine, in giudicante e requirente, l’evento dà voce a coloro che più di tutti sono interessati dalla riforma: la magistratura, da una parte e l’avvocatura, dall’altra.
Chiamati a dirimere un conflitto deciso da altri, una coppia – “Giudicante” e “Requirente” – si ritrovano davanti a un consulente matrimoniale per intraprendere un percorso di composizione di una crisi, di fatto, inesistente. In questo scenario s’inserisce un terzo personaggio – “Avvocatura” – visto dai due “coniugi” come un fastidioso ingombro, che coabita sotto il loro tetto e che, secondo la loro visione, non avrebbe titolo per esprimersi sulla paventata e osteggiata separazione.
Con registro leggero senza, tuttavia, scadere nella superficialità o nella retorica, la pièce affronta i veri temi, che stanno alla base della riforma costituzionale. Attraverso la dialettica pungente delle parti coinvolte e con esempi pratici – tratti dalla quotidiana vita nel Palazzo di Giustizia – il testo intende sgombrare il campo dai falsi argomenti, che si stanno impossessando del dibattito pubblico e sono usati dalle forze politiche per orientare in chiave elettorale le scelte.
Un “non detto” aleggia in questa, come in ogni altra consultazione referendaria, sia essa di natura costituzionale o abrogativa: se tutti avessero piena e assoluta consapevolezza di ciò per cui sono chiamati a esprimere il proprio voto, non ci sarebbe dubbio sull’esito.
La pièce teatrale offre un ulteriore strumento per raggiungere quella consapevolezza, magari con un sorriso, che per i tempi bui che attraversiamo, non è mai da buttare via.
Interpreti del testo sono Patrizia De Luca (Requirente), Giovanni Flora (Avvocatura) e Gaetano Pacchi (Giudicante).
L’immagine – ispirata ai toni caricaturali della commedia – è di Lapo Gramigni.
Al termine dello spettacolo Giovanni Flora, Ernesto D’Amico, Presidente del Tribunale di Verona, e Stefano Gomiero, Presidente della Camera Penale Veronese, dialogheranno sulle ragioni del “Sì” e su quelle del “No”.
L’evento è destinato non solo agli avvocati, ma anche a tutti coloro che desiderano conoscere i motivi e i contenuti della riforma.
Concludiamo con un inciso estraneo allo spettacolo, ma riteniamo doveroso segnalare come, la decennale collaborazione della nostra Associazione culturale con la Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti” non si sia interrotta, soltanto, lo statuto associativo ci impone assoluta estraneità politica e, per evitare interpretazioni arbitrarie, da testata giornalistica, ci limitiamo esclusivamente al diritto di cronaca.

Dettagli

Didascalia immagine

locandina evento con all’interno
“Gli Inseparabili” di Lapo Gramigni
(courtesy e © l’artista)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro della Santissima Trinità - Via Santissima Trinità, 8 - Verona - ore 16.30
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Fino al: 20 Marzo, 2026