Nella stagione 2022 il teatro Verdi di Pisa ha proposto, il 25 e 27 febbraio, un’opera di Georg Friedrich Händel: “Giulio Cesare”. Il libretto in lingua italiana fu scritto da Nicola Francesco Haym, la fonte è il libretto omonimo scritto da Giacomo Francesco Bussani nel 1677 per le musiche di Antonio Sartorio. L’opera venne presentata la prima volta nel 1724 a Londra al King’s Theatre ed è considerata tra le migliori scritte da Handel e, conferma di questa opinione, è la sua presenza in tutti i teatri del mondo.
Pisa però ha posto l’attenzione sull’edizione Barenreiter. Il ruolo del titolo, così come quello di Tolomeo e Nireno, erano scritti originariamente per castrati, oggi interpretati da controtenori o contralti en travesti, nelle prime esecuzioni moderne si fece l’esperimento di abbassare di un’ottava le parti, a suo tempo dei castrati, in modo da renderle più consone ai gusti artistici nel frattempo mutati, per questo motivo il ruolo di Giulio Cesare fu affidato ad un baritono ed è questa la versione che il teatro Verdi ha proposto.
La vicenda narra di Romani e Egizi dove, tra i primi, ci sono Giulio Cesare, il tribuno Curio, Cornelia e Sesto, moglie e figlio di Pompeo sconfitto in battaglia da Cesare; tra i secondi Cleopatra, suo fratello Tolomeo, il generale Achilla ed il cortigiano Nireno.
É una storia di sangue (Tolomeo fa assassinare Pompeo), di odio, di vendetta, ma anche d’amore con il lieto fine dove i “buoni” risultano i vincitori.

Il cast di notevole rilievo vede nel ruolo del titolo il baritono Marco Bussi, di grande presenza scenica, una bella voce, da brividi nella bellissima aria “va tacito e nascosto“; Cornelia, mezzosoprano, Magdalena Urbanowicz, un timbro caldo e pieno, ha dato vita ad un personaggio ricco di  forti sentimenti e un rapporto speciale con il figlio, Sesto Pompeo, interpretato dal giovane  sopranista Federico Fiorio, una voce d’angelo, limpida e magnetica, straordinario sulla scena. Insieme, hanno dato vita ad un duetto “Son nata a lacrimar“ alla fine del primo atto che ha letteralmente ipnotizzato il pubblico, per la bravura nei movimenti e per le voci, creando un’armonia magica.

Curio, baritono, Patrizio La Placa, bella voce e ottima presenza scenica; Cleopatra, soprano, Silvia Dalla Benetta, grande padronanza della scena e della voce, ricca di sfumature e sorretta da un’ottima tecnica, credibile nella parte più “frivola” ed intensa nella bellissima aria “Piangerò la sorte mia”.
Tolomeo, ruolo en travesti è il contralto Sonia Prina, un nome presente in numerose produzioni del barocco, una voce importante ed una forte sicurezza in scena, riesce a fare suo ogni ruolo che interpreta e, anche in questa produzione, è riuscita in pieno a dare vita ad un personaggio con tutte le sue sfumature.
Achilla, basso, Rocco Lia, una straordinaria voce profonda e molto calda, si è mosso sulla scena con estrema disinvoltura dando vita ad un credibile uomo d’armi; Nireno, controtenore, Antonello Dorigo, bravo e voce piacevolissima.

La regia di Matteo Mazzoni con l’assistente Luca Orsini è fantastica, le coreografie di Daniela Maccari e le scene di Giacomo Callari sono di impatto visivo straordinario, il tutto amplificato dai bellissimi costumi di Arianna Sartoria e dai favolosi video di Luca Attili e dalle luci di  Michele Della Mea.

La direzione è affidata al maestro Carlo Ipata, grande esperto di barocco che dirige un ensemble, Auser Musici, da lui stesso fondato nel 1997, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco.
La passione per la musica antica, che lo caratterizza, la si vede anche dall’utilizzo di strumenti antichi previsti in partitura da Händel, facendo assaporare al pubblico quel senso estetico che contraddistingue la nostra cultura.

Ad arricchire questo spettacolo hanno contribuito anche i figuranti e otto danzatrici.
Quattro ore circa di musica sublime, eseguita in maniera impeccabile da tutti gli artisti coinvolti, il pubblico ha accolto – con numerosi minuti di applausi – questo spettacolo molto emozionante, sicuramente da ricordare.

Dettagli

GIULIO CESARE

opera in tre atti
libretto di Nicola Francesco Haym
da Giacomo Francesco Bussani

musica di Georg Friedrich Händel

Editore Casa musicale Sonzogno,

Nuova edizione Barenreiter

Personaggi e interpreti

  • Giulio Cesare  Marco Bussi
    Cleopatra   Silvia Dalla Benetta
    Tolomeo  Sonia Prina
    Cornelia  Magdalena Urbanowicz
    Sesto Pompeo  Federico Fiorio
    Achilla  Rocco Lia
    Curio  Patrizio La Placa
    Nireno  Antonello Dorigo

Direttore  Carlo Ipata

Regia  Matteo Mazzoni

Coreografie 
 Daniela Maccari
Scene Giacomo Callari
Costumi Arianna Sartoria
Light Designer  Michele della Mea
Video Artist Luca Attilii
Assistente alla regia  Luca Orsini

Orchestra Auser Musici

nuovo allestimento e produzione del Teatro di Pisa

la recensione si riferisce alla prima andata in scena
venerdì 25 febbraio 2022

 

Didascalie immagini

courtesy Fondazione Teatro di Pisa

  1. Giulio Cesare e i suoi soldati
  2. Giulio Cesare e il suo furore
  3. Giulio Cesare ordina e dispone
  4. Cleopatra vezzosa
  5. Tolomeo e Cleopatra: fratelli in competizione

IN COPERTINA

Giulio Cesare e i suoi soldati
[particolare]