L’evento Ricordi di giorni penosi è stato concepito per rammentare la persecuzione che Alessandro Levi subì per motivi razziali e politici – egli, infatti, oltre ad essere ebreo era anche un “antifascista costante dalla prima ora” e, come tale “schedato nelle Questure come «noto oppositore»” – a causa della quale fu costretto ad espatriare clandestinamente.
L’iniziativa – ideata per celebrare il Giorno della Memoria del 2021 – porta lo stesso titolo dello scritto in cui Alessandro Levi narra le vicissitudini che, iniziate dopo l’8 settembre 1943, terminano con la sua fuga in Svizzera.
Per questo motivo, i brani che compongono il testo sono tratti dalle memorie tracciate con stile sobrio e toni pacati da Alessandro Levi e dalla commemorazione che Piero Calamandrei fece di lui il 9 dicembre 1953.
Alessandro Levi e Piero Calamandrei – da quest’ultimo affettuosamente chiamato “Sandrino” – furono legati da un profondo vincolo di amicizia che si corroborò anche grazie a quelle “gite domenicali” (alle quali partecipavano, fra gli altri, Pietro Pancrazi, Luigi Russo, Arnaldo Momigliano, i fratelli Carlo e Nello Rosselli) organizzate per respirare “aria di libertà”. 
 
Alessandro Levi e Piero Calamandrei erano, inoltre, uniti dagli stessi ideali politici, dall’essere antifascisti militanti, dalla comune aspirazione alla giustizia e alla libertà.
Per il modo con cui “Sandro” affrontò “impavido, senza iattanza ma senza viltà” il tempo delle persecuzioni razziali, Piero Calamandrei provò “un senso di affetto, di umiliazione, di tenerezza e di devozione verso quest’uomo giusto, così equanime e superiore agli eventi, che riusciva a passare senza odiare e senza turbarsi in mezzo a quella folle ventata di odio bestiale”.
Questi sono, dunque, gli spunti che hanno condotto “sequenzedArte graphic design” a creare l’immagine-guida dell’iniziativa: due esistenze che si incontrano, si intrecciano, condividono interessi e trovano reciproco sostegno.
L’evento, creato da Gaetano Pacchi e messo in scena dalla Compagnia Teatrale “Attori & Convenuti” di Firenze in collaborazione con la nostra Associazione Culturale, è realizzato in video, girato nel ridotto del Teatro Verdi di Pisa: una sorta di documentario in cui alle sequenze delle letture si alternano immagini che richiamano e descrivono le situazioni raccontate da Alessandro Levi.
Le riprese e il montaggio sono di Marco Bronte del “Dicot – Digital Communications Team”. L’introduzione è di David Cerri.
Autore ed esecutore con la fisarmonica delle musiche, che costituiscono la colonna sonora, è Franco Bonsignori.
L’iniziativa è prodotta dalla “Fondazione Forense Alto Tirreno”.
I testi sono letti da Alessandro Cambi e Gaetano Pacchi.

Didascalia immagine
la locandina dell’evento Ricordi di giorni penosi.
La persecuzione razziale e l’espatrio di Alessandro Levi

realizzata da “sequenzedArte graphic design”

Dove e quando

  • Data: 27 January, 2021