Il Teatro Regio di Torino inaugura la stagione 2025/2026 con il capolavoro di Riccardo Zandonai Francesca da Rimini che proprio in questo teatro debuttò nel 1914, su libretto di Tito Ricordi, che viene riproposto dopo trentaquattro anni di assenza. Sicuramente il lavoro più rappresentato e conosciuto del compositore.

L’opera si ispira alla vicenda di Paolo e Francesca che Dante pone nel V canto dell’inferno e dalla tragedia omonima di Gabriele D’Annunzio. La ben nota vicenda racconta dell’amore proibito tra Paolo e sua cognata Francesca, andata in sposa al di lui fratello per ragioni politiche.
La passione dei due amanti non permette alla razionalità di porre un freno e il tragico epilogo è inevitabile.
Un cast variegato si intreccia perfettamente tra i ruoli principali e quelli che fanno da cornice, non meno importanti in questa difficile opera da eseguire.

Francesca è il soprano Barno Ismatullaeva che ha dato prova di grande bravura sia vocalmente, avvalendosi del proprio strumento senza un attimo di difficoltà, usando con maestria una tecnica perfetta, sia nel recitare il ruolo di una donna bruciata dalla passione, prigioniera di un ruolo a causa di un inganno; Paolo è il tenore Roberto Alagna che incanta con una voce dal timbro bellissimo e con il carisma di una presenza sulla scena a dir poco magnetica, inoltre l’eccezionale fraseggio e una tecnica ineccepibile hanno reso il personaggio dell’innamorato che non trova pace, se non vicino alla sua amata, molto vero.

Un’altra molto apprezzabile voce tenorile è quella di Malatestino interpretato da Matteo Mezzaro, che oltre ad avere deliziato con un timbro squillante che incanta, è stato straordinario nel recitare un personaggio che insinua il dubbio prima di rivelare il tradimento, di straordinaria bellezza il duetto del quarto atto. Gianciotto è il baritono George Gagnidze, timbro perfetto ed anche una credibile presenza scenica, per il marito tradito e rabbioso fino ad arrivare al duplice omicidio.
Smaragdi, il mezzosoprano Silvia Beltrami, mette in particolare evidenza il suo magnifico timbro nel duetto del terzo atto con Francesca. Eccellente anche il contributo del soprano Valentina Boi nel ruolo di Samaritana e del baritono Devid Cecconi nel ruolo di Ostasio; le quattro ancelle di Francesca sono straordinarie nella varietà delle loro voci: Biancofiore è il soprano Valentina Mastrangelo, Garsenda è il soprano Albina Tonkikh, Altichiara è il mezzosoprano Martina Myskohlid e Donella è il mezzosoprano Sofia Koberidze.

Completano un cast da ricordare, il tenore Enzo Peroni nel ruolo di Ser Toldo, il baritono Janusz Nosek nel simpatico ruolo del giullare, il tenore Daniel Umbelino nel ruolo del balestriere, il baritono Eduardo Martínez è il torrigiano, i tenori Bekir Serbest e Giovanni Castagliuolo sono due prigionieri.
Il giovane regista Andrea Bernard ha immaginato una Francesca che fin da bambina vagheggia un grande amore ed è infatti in una grande stanza che si svolge tutta la storia, con l’avvicendarsi degli eventi e dei vari personaggi, il tutto posto in un’epoca non ben definita, ma vedendo i bellissimi costumi di Elena Beccaro si potrebbe immaginare un tardo Ottocento.

L’impianto scenico è realizzato da Alberto Beltrame che ha saputo rendere in immagini le varie sfaccettature di tutti i momenti felici e dolorosi della vita di Francesca.
Ad avvalorare la bellezza delle immagini hanno contribuito anche Marta Negrini per le coreografie e Marco Alba per le luci.
Il maestro Andrea Battistoni, direttore musicale del Teatro Regio, ha diretto con grande stile ed energia la straordinaria orchestra del Teatro Regio. Anche il coro del Teatro Regio preparato dal maestro Ulisse Trabacchin ha dimostrato tutta la formidabile bravura e professionalità facendo una prova fantastica.

Una grandissima produzione, accolta con straripante entusiasmo nella replica del 12 ottobre da un teatro quasi al completo. Applausi assordanti e interminabili grida di assenso di un pubblico in visibilio, a riprova che una straziante storia d’amore, interpretata alla perfezione, colpisce dritta il cuore delle persone.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina dello spettacolo
  2. La stanza di Francesca bambina
  3. Un’intensa Francesca
  4. Francesca con le ancelle
  5. Malatestino e Gianciotto
  6. Paolo e Francesca

Foto © Guido Ratti

IN COPERTINA

Locandina dello spettacolo
[particolare]

courtesy Sara Zago Ufficio stampa Teatro Regio