Prosegue fino al 6 agosto, tra Barga e Lucca, la 53ª edizione di un Festival tra i più longevi del panorama italiano che, negli ultimi anni, ha avuto il coraggio di realizzare cartelloni originali e spaziando dalle riscoperte filologiche del repertorio barocco alle sperimentazioni digital art  e con riletture inedite oltre al grande repertorio tradizionale. Si svolge dal 1967 nel paese collinare ed è nato per merito dei coniugi inglesi Peter Hunt e Gillian Armitage che vollero creare “Opera Barga” quale centro di produzione lirica per giovani cantanti e musicisti. Quasi tutti gli spettacoli si tengono al Teatro dei Differenti, un piccolo gioiello edificato dall’Accademia dei Differenti costituitasi nel 1668 per incrementare la passione del  teatro come mezzo di svago e di elevazione culturale.

Tra gli eventi di Opera Barga 2019 anche “Catone in Utica” di Antonio Vivaldi con il ritorno della collaborazione con uno dei maggiori barocchisti, il Maestro Federico Maria Sardelli a cui  è stata affidata la direzione dell’opera in forma di concerto del dramma per musica di Pietro Metastasio che scrisse originariamente questo libretto per essere musicato e messo in scena nel 1728 da Leonardo Vinci.

Per l’opera vivaldiana il testo originario venne stravolto e sostituite quasi tutte le arie, inoltre fu tolto il suicidio di Catone. La prima rappresentazione avvenne il 26 marzo 1737 a Verona nel Teatro Filarmonico alla presenza del Principe Elettore di Baviera, Carlo Alberto. Fu un successo straordinario per la bellezza e l’invenzione musicale. Spiccate maturità ed efficacia di questa terz’ultima opera in particolare nelle arie “Sarebbe un bel diletto” e il duetto “Fuggi dal guardo mio”. Lo stesso Vivaldi scrisse Marchese Guido  Bentivoglio: “Qui lode a Dio, la mia opera è alle stelle“.

A Barga il Direttore ha fatto la differenza. Federico Maria Sardelli, musicologo, compositore e flautista, ha fondato nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa. Sin dall’inizio dell’opera, lui e i suoi musicisti, sono riusciti a diffondere suoni che hanno avvolto il piccolo teatro in una magia. Le note sono penetrate nella sala e gli spettatori estasiati dalla perfezione musicale.

I sei cantanti, scelti con accurata selezione, sono tutti giovani, ma che già calcano palcoscenici importanti per la musica barocca. Catone (tenore) Valentino Buzza, Cesare (soprano) Giorgia Rotolo, Marzia (mezzosoprano) Ewa Gubanska, Arbace (soprano) Rui Hoshina, Emilia (soprano) Loriana Castellano, Fulvio (mezzosoprano) Chiara Osella.

Alla fine dell’opera calorosi applausi per tutti e dopo i ringraziamenti il Maestro ha concesso il bis ripetendo il finale dove orchestra e cantanti, in perfetta simbiosi, hanno regalato la magia.
Ancora applausi per tutti e complimenti per la scelta. A tale riguardo confidiamo di conoscere al più presto la rarità che verrà proposta a “Opera Barga” nel 2020.

Didascalie immagini © Stefano Sartini 

  1. uno scatto a Barga con la locandina del Festival
  2. la locandina di Catone in Utica
  3. veduta esterna del Teatro dei Differenti
  4. Orchestra Modo Antiquo
  5. applausi a fine opera

In copertina 
ancora applausi per i protagonisti

 

CATONE IN UTICA di Antonio Vivaldi
Prima ripresa italiana originale in forma di concerto
direttore Federico Maria Sardelli
Orchestra Modo Antiquo

Peronaggi e interpreti

  • Catone – Valentino Buzza
  • Emilia – Loriana Castello
  • Cesare – Giorgia Rotolo
  • Marzia – Ewa Gubanska
  • Arbace – Rui Hoshina
  • ​F​ulvio – Chiara Osella

Teatro dei Differenti, Barga
27 e 28 luglio 2019

La recensione si riferisce allo spettacolo
di domenica 28 luglio 2019