
L’Opera Garnier di Parigi offre nel cartellone della stagione 2024/2025 un’opera, o meglio una tragedia in musica, di Jean-Philippe Rameau: “Castor et Pollux” su libretto di Pierre-Joseph-Justin Bernard.
La prima fu eseguita nel 1737 dall’Académie royale de musique nel suo teatro al Palais-Royal di Parigi ed è proprio questa versione che viene proposta al Palais Garnier.
Il compositore rimaneggiò il suo lavoro per la ripresa circa vent’anni dopo la prima e secondo gli esperti non si riesce a capire quale delle due versioni sia migliore, la cosa certa è che quest’opera è stata sempre considerata una delle sue più belle.
La vicenda narra il vortice di sentimenti contrastanti in cui sono coinvolti i fratelli gemelli Castore e Polluce, uno mortale e l’altro immortale, che fra traversie causate dal senso del dovere, impulsi di odio e amore in cui vengono coinvolti anche diversi dei, nasce la costellazione dei gemelli.
L’eclettico regista Peter Sellars ha ambientato la vicenda nella nostra epoca, conosciuto per essere spesso un dissacratore delle opere di cui ha fatto la regia, lavora sempre con una logica che denota una profonda sensibilità. Le vicissitudini raccontate sono senza epoca, di conseguenza una regia moderna nulla toglie alla bellezza della storia e della musica.
Un lavoro in piena sinergia con il coreografo Cal Hunt che ha riempito la scena, oserei dire, con movimenti del corpo di un gruppo di ballerini e acrobati strepitosi. Il tutto condito con i costumi di Camille Assaf e le luci di James F. Ingalls che hanno dato un notevole contributo alla riuscita dello spettacolo; così come i video di Alex Macinnis ,la drammaturgia di Antonio Cuenca Ruiz e le scenografie di Joelle Aoun.

Il coro, diretto dal maestro Vitaly Polonsky, che ha avuto un notevole ruolo, è stato clamoroso per la sua bravura.
Un particolare complimento va al direttore Teodor Currentzis che ha diretto in maniera straordinaria l’orchestra Utopia fondata dallo stesso maestro per riunire musicisti da ogni parte del mondo. Il suo tocco è stato veramente magico ed è stato osannato dal pubblico al termine dello spettacolo.
Il cast di cantanti, tutti di notevole livello, vede il tenore Reinoud Van Mechelen nel ruolo di Castor, che ha utilizzato tutta la sua arte per offrire il meglio nei momenti tristi e poi gioiosi della complicata storia sentimentale; il tenore Marc Mauillon è Pollux, anche lui sorprendente oltre che per canto anche per la recitazione, nei panni del fratello immortale diviso tra l’amore fraterno e la passione per la donna sbagliata.
Il soprano Jeanine De Bique, interpreta il ruolo di Télaïre, grande artista che oltre alla sicurezza del canto, offre una magistrale interpretazione della donna angosciata per la perdita dell’amato e la gioia poi nel ritrovarlo, intensa nella famosa aria “Tristes apprêts, pâles flambeaux“.

Il mezzosoprano Stéphanie d’Oustrac – è Phébé – altra interprete che conosce molto bene il repertorio barocco e lo ha ampiamente dimostrato, mettendo in mostra le ottime doti canore e interpretative.
Il basso Nicholas Newton nel ruolo di Giove è stato molto credibile, sia con la voce stentorea sia per la presenza fisica; il soprano Chiara Antonio è Minerve, che ha cantato il suo ruolo in maniera impeccabile; il giovane tenore Lorenzo Kilsby è l’Amore, dotato di una splendida voce e di ottima presenza scenica, convince nel suo ruolo; il soprano Natalia Smirnova – Venere – vincitrice di numerosi concorsi internazionali, questo ruolo le calza perfettamente e le permette di fare sfoggio di tutte le sue capacità vocali e interpretative.
Tre ore circa di musica raffinata e incredibilmente coinvolgente che ha trasportato il numeroso pubblico in sala in un mondo magico. A chiusura applausi a non finire per tutti i numerosi artisti presenti sul palcoscenico, che hanno dimostrato una preparazione eccezionale nelle loro varie discipline. Una serata da ricordare anche perché la versione originale di quest’opera raramente viene proposta e, visto lo strepitoso successo ricevuto, potrebbe essere un’esperienza da ripetere.
Lo spettacolo sarà in replica fino al prossimo lunedì 3 marzo.