A due anni dall’inizio dello scontro armato dell 24 febbraio 2022, torna Bunker Kiev, il progetto speciale del Teatro della Toscana per sostenere la municipalità di Kiev, con testo, ideazione e direzione artistica di Stefano Massini in programma a Firenze, sotto al Teatro della Pergola, dopodomani, lunedì 26 e, a seguire mercoledì 28 febbraio poi, a marzo, dal 4 al 6, il 12 e 13, infine dal 18 al 20 sempre con inizio alle 18:45.

Dalle testimonianze vere, riferite non solo negli articoli di giornale o nei video, ma anche nei messaggi social e blog di chi sta vivendo l’esperienza dei bunker, Massini ha tratto una drammaturgia potente e spietata – all’estero rappresentata e pubblicata tra Finlandia, Francia, Spagna, Germania, Grecia – un’opera paradigmatica e semplicissima, per offrire l’esperienza di simili rifugi, concentrati di umanità e di dolore.
Un puzzle di esistenze rotte, incrinate, messe a rischio da una follia militare che costringe a rinunciare alla luce del sole, rifugiandosi sottoterra come animali in letargo.

Il bunker è quel posto in cui non sai dove sei,  
in tutti i sensi 
e forse alla fine  
nemmeno lo vuoi sapere: 
ti basta uscirne, 
è come, in una frase, la parentesi 
ecco sì, la parentesi, 
che a scuola una volta 
quell’insegnante 
com’è che si chiamava? 
Cominciava con la T, mi sembra… 
Nei bunker ti pianti spesso sui ricordi stupidi, 
il nome dell’insegnante 
cominciava con la T… 
insomma ti disse 
che facevi parentesi troppo lunghe 
e non si poteva, 
era errore fare parentesi lunghe, 
così ti disse l’insegnante… come si chiamava? Cominciava con la T… 
Tant’è, 
la parentesi in effetti 
appena la apri devi chiuderla, e basta. 
Così per i bunker. 
Appena entri, vuoi solo uscire.

Stefano Massini ha preso la parola per far riflettere su cosa significhi sopravvivere a Kiev, ancora sotto le bombe. Lo scrittore e raccontastorie fiorentino, ha sentito l’urgenza di un lavoro che sia innanzitutto un potente atto politico e ne è nata una “azione drammatica” rigorosamente riservata a sole trenta persone alla volta, che vengono condotte nei sotterranei del Teatro della Pergola, fino a raggiungere uno spazio ristretto e semibuio, dove si alterneranno, nel corso delle serate, gli interpreti Filippo Lai, Giulia Weber, Lorenzo Carcasci, Lorenzo Antolini.
Un luogo, grazie anche all’ambiente sonoro a cura di Andrea Baggio, assimilabile ai 4984 bunker di Kiev in cui gli ucraini si rifugiano dai missili russi.
Il brano musicale finale è composto ed eseguito per l’occasione da Piero Pelù.

La guerra in Ucraina non è un fatto di cronaca, è una ferita aperta nel cuore dell’Europa. Ci riguarda da vicino e Bunker Kiev conduce tra le macerie e le tenebre, dove riconoscere il coraggio e la paura, la sofferenza e la speranza. Là dove anche il silenzio dei pensieri è rotto dal rumore delle esplosioni.

Vale la pena ricordare che per la Pergola non è teatro, è storia. Dopo l’8 settembre 1943, con Firenze occupata dai nazisti, l’edificio teatrale non solo rimase aperto, ma alle sue naturali funzioni aggiunse anche quelle di rifugio antiaereo per gli abitanti del centro storico. Durante il passaggio del fronte a Firenze, il cosiddetto “periodo d’emergenza” dell’estate 1944, il Teatro era normalmente chiuso al pubblico, ma non ai suoi “abitanti”, a cui si aggiunsero anche alcune famiglie che vivevano nei pressi dei ponti distrutti dai tedeschi per rallentare il passaggio degli alleati.

Dettagli

Didascaie immagini Bunker Kiev

foto © Filippo Manzini
courtesy Teatro della Pergola

  1. l’ingresso al luogo dell’azione
  2. il luogo dell’azione
  3. l’accesso al luogo dell’azione

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro della Pergola - via della Pergola n. 30 - Firenze
[Guarda su Google Maps]

Date: 26 Febbraio, 2024 - 20 Marzo, 2024