Al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca torna “l’Opera in masseria” con Il trionfo dell’onore di Alessandro Scarlatti  (Palermo, 2 maggio 1660 – Napoli, 24 ottobre 1725). Il titolo, nell’anno del trecentesimo anniversario, viene ripreso nell’edizione revisionata sul manoscritto autografo a cura di Jacopo Raffaele sul podio dell’Ensemble barocco del Festival, formazione che impiega strumenti originali. 

Commedia in tre atti di Francesco Antonio Tullio, noto con lo pseudonimo Colantuono Feralintisco (Napoli, 1660 – Napoli, 7 marzo 1737), andata in scena la prima volta a Napoli, al Teatro dei Fiorentini, il 26 novembre 1718 è l’unica commedia per musica del compositore siciliano e richiama il mito del Don Giovanni nel personaggio del giovane dissoluto Riccardo Albenori (interpretato da un soprano en travesti).

Al debutto venne accolta con grande favore dal pubblico sempre più interessato a questo repertorio e Scarlatti riuscì a creare un nuovo modello di opera buffa, con una struttura drammaturgica e musicale coerente, preferendo l’utilizzo della lingua toscana (italiana) al napoletano.

Contestualizziamo aprendo una parentesi ricordando come, agli inizi del Diciottesimo secolo, a Napoli, si era venuta a creare una sorta di scissione musicale per classi sociali. Il Teatro San Bartolomeo, dove si rappresentavano drammi per musica di Apostolo Zeno (Venezia, 11 dicembre 1668 – Venezia, 11 novembre 1750) e Pietro Pariati (Reggio Emilia, 27 marzo 1665 – Vienna, 14 ottobre 1733) era spesso deserto mentre faceva il pieno il Teatro dei Fiorentini dove andavano in scena le nuove opere buffe per musica in dialetto napoletano prodotte appositamente dal librettista Francesco Antonio Tullio.

I nobili partenopei non risparmiavano feroci critiche, primo fra tutti il conte bolognese – trasferito a Napoli – Francesco Maria Zambeccari che scriveva tutto il suo disprezzo per i gusti napoletani per quel teatro popolare, spesso di livello grossolano e per la satira rivolta proprio all’aristocrazia. Nonostante ciò, l’aulico apprezzamento per il genere buffo è dimostrato dal successo degli intermezzi, tra un atto e l’altro, del dramma per musica. Inoltre, sempre più spesso, nell’opera seria, vi erano intere scene affidate a personaggi comici, generalmente servi dei protagonisti o maschere della commedia dell’arte.

L’utilizzo della lingua italiana e la contemporanea presenza di stili musicali diversi, introdotti nell’impianto drammaturgico, portarono alla commedia per musica e, proprio in tale contesto, debuttò “Il trionfo dell’onore” di Scarlatti un’affermazione innegabile e seguita da ben diciotto repliche nella stagione 1718-19.

Alla Masseria Palesi di Martina Franca a ricoprire il ruolo di Erminio sarà il controtenore Raffele Pe, fra le voci italiane più apprezzate del repertorio barocco, definito dalla rivista francese Diapason “falsettista dal timbro impetuoso e dalla pronuncia ricca di sapori”. Nel cast anche i tenori Francesco Castoro (Flaminio) e Nico Franchini (Cornelia) e gli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” con Rachael Jane Birthisel nei panni di Riccardo, Erica Cortese in quelli di Leonora, Federica Livi di Doralice, Patrizio La Placa di Rodimarte e Suzana Nadejde di Rosina.

La messa in scena è ideata dalla compagnia teatrale Eco di fondo, composta da Giacomo Ferraù, Giulia Viana e Libero Stelluti, già presenti con successo al Festival la scorsa edizione. Così spiegano la loro regia: «Riflettere nuovamente sul valore e sul senso della parola “onore”, è stata sicuramente la sfida più stimolante. Abbiamo provato così ad immaginare un’Italia non troppo lontana da noi, un piccolo paesino del Mezzogiorno, non ancora attraversato dai grandi cambiamenti che riguardano i diritti civili, dove rimanere incinta prima del matrimonio era ancora motivo di emarginazione e di vergogna. Ecco perché abbiamo scelto una condizione davvero scomoda per Leonora: non le è stato tolto solo l’onore, bensì è in dolce attesa. Una condizione disonorevole per quel tempo. Siamo partiti dal fatto che ognuno di noi ha nelle orecchie un racconto simile a questo: potrebbe essere la storia dei nostri nonni».

Didascalie immagini
alcuni momenti dell’opera
© Festival della Valle d’Itria “l’Opera in masseria” 

 

Il trionfo dell’onore

Opera comica in tre atti di Francesco Antonio Tullio

Musica di Alessandro Scarlatti

Revisione sulle fonti originali di Jacopo Raffaele in collaborazione con Fabrizio Longo

Personaggi e interpreti

  • Riccardo     Rachael Jane Birthisel*
  • Leonora      Erica Cortese*
  • Erminio       Raffaele Pe
  • Doralice      Federica Livi*
  • Flaminio      Francesco Castoro
  • Cornelia      Nico Franchini
  • Rodimarte   Patrizio La Placa*
  • Rosina        Suzana Nadejde*
  • Bambino     Arcangelo Carbotti

Attori e danzatori
Francesca Angelicchio, Donato Demita, Giacomo Ferraù, Francesco Argese, Libero Stelluti, Giulia Viana, Tania Vinci
con la partecipazione di Maria Teresa Palmieri                          

Direttore  Jacopo Raffaele

Progetto teatrale  Eco di fondo

Regia Giacomo Ferraù, Libero Stelluti, Giulia Viana 

Scene Stefano Zullo realizzate in collaborazione con Accademia belle arti di Bari

Costum Sara Marcucci

Coreografie Riccardo Olivier, Donato Demita

Light designer  Giuliano Almerighi

Revisione delle fonti originali Jacopo Raffaele, in collaborazione con Fabrizio Longo e Hélène Diot

Ensemble barocco del Festival della Valle d’Itria

Maestro di sala e al cembalo Giorgio D’Alonzo

Costumi  The One, Sartoria Cine Teatrale Nori, We We Wardorobe

Con il contributo della Fondazione Puglia

In collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”

e con l’Accademia delle Belle Arti di Bari

*Allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”

Martina Franca, Masseria Palesi
22, 24, 26 e 28 luglio 2018 ore 21.00

Dove e quando

  • Date : 22 July, 201828 July, 2018