Inserita nella prima edizione del Festival “Zurigo Barocco” troviamo una composizione giovanile di Georg Friedrich Händel: Aci, Galatea e Polifemo, una serenata che fu realizzata presso il Palazzo Ducale di Piedimonte Matese ed eseguita la prima volta a Napoli nel Teatrino di Corte nel 1708 su libretto di Nicola Giuvo ispirato da Le metamorfosi di Ovidio.

La serenata inizialmente è una composizione musicale o vocale destinata a festeggiamenti, corteggiamenti notturni o feste all’aperto, si evolve poi in un genere colto, per diventare in seguito una composizione raffinata analoga a un’opera in miniatura o a un divertissement orchestrale, importanti autori del XVIII secolo ne fecero uso.

La vicenda coinvolge solo tre personaggi: la nereide Galatea ama Aci, il loro amore è contrastato dal gigante Polifemo, anche lui innamorato di Galatea e non ricambiato. La gelosia nel vedere la sua amata unita a un altro uomo arriva a far commettere al gigante l’uccisione di Aci. Galatea distrutta dal dolore chiede al padre Nereo di trasformare il sangue del suo amato in un fiume che arrivi al mare, cosicché lei lo possa abbracciare per sempre.

Un cast di livello internazionale in cartellone: Aci è stato interpretato dal sopranista Bruno de Sá che, con una magnifica prova, ha confermato il talento di cantante virtuoso e, in questa occasione, ha dovuto mettere in pratica tutta la maestria e, con la sua tecnica, ci è riuscito perfettamente affrontando una partitura di estrema difficoltà. Per lui applausi a scena aperta prima della fine di tutta l’esecuzione che, in genere, non succede mai.

Galatea è stata incarnata dal mezzosoprano Elisabetta DeShong, un timbro straordinario e un uso della tecnica che le permette di affrontare note gravi e alte con la stessa facilità, un canto perfetto senza sbavature e senza un attimo di difficoltà anche per lei uno spartito molto difficile; Polifemo, reso dal basso Nicolas Broommans, ottimo interprete con voce molto profonda e piacevole, anche lui ha affrontato il difficile ruolo con grande professionalità.

La direzione è stata affidata al maestro Philippe Jaroussky presente sui palcoscenici europei in veste di cantante che, da un po’ di tempo, si cimenta come direttore d’orchestra e ci riesce benissimo dimotrando grande eleganza e abilità con l’Orchestra la Scintilla che ha eseguito la partitura con la solita bravura che la contraddistingue.
Il pomeriggio di domenica 29 marzo è stato sicuramente allietato con la bellissima musica di Händel e la magnifica esecuzione. Applausi senza fine del numerosissimo pubblico per tutti gli artisti che hanno regalato il bis della parte finale della serenata, per la felicità di tutti i presenti.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Il direttore Philippe Jaroussky
  2. Galatea
  3. Aci
  4. Polifemo
  5. Tutti i protagonisti

Foto © Toni Suter

courtesy Loredana Wohlfahrt, Presseassistentin Opernhaus Zürich