In scena al Regio per sei recite – da mercoledì 21 febbraio fino a domenica 3 marzo – il nuovo allestimento di Un ballo in maschera si preannuncia imperdibile, per il ritorno di Riccardo Muti a dirigere l’Orchestra e il Coro del Teatro. Il melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Antonio Somma tratto dal dramma di Eugène Scribe Gustave III, ou Le Bal masqué, debuttò al Teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859 (e non a Napoli come previsto) dopo un’estenuante disputa con la censura borbonica, che impose a Verdi di mascherare i messaggi potenzialmente antimonarchici.

Poche opere verdiane ebbero tanti problemi con la censura inoltre, per molti, era scandaloso un dramma che prevedesse un regicidio, una scena di magia e un amore extraconiugale; per Verdi fu una sfida irrinunciabile. Nel corso dell’opera si preparano due eventi radicalmente diversi: una festa e una congiura. Al centro della vicenda Riccardo, conte di Warwick e governatore di Boston, Renato, suo segretario, e Amelia, moglie di Renato. Il conte ha organizzato un gran ballo in cui potrà rivedere Amelia, la donna di cui è segretamente innamorato, ma che è sposata con il suo caro amico, Renato. Questi lo avverte di una congiura ordita dai suoi nemici Samuel e Tom, mentre l’indovina Ulrica predice che la morte di Riccardo avverrà per mano di Renato, profezia alla quale nessuno presta ascolto.

La scoperta dell’amore tra la moglie e Riccardo, convince Renato a collaborare con i cospiratori per uccidere il conte. Tutto accade durante la celeberrima scena del ballo in maschera, quando Riccardo viene colpito a morte da Renato, accecato dalla gelosia.
Nell’opera, tratta da una storia vera, convivono in equilibrio magistrale il comico e il tragico, la frivolezza del paggio Oscar, unico personaggio en travesti di tutto il teatro verdiano, e la passionalità del duetto d’amore dell’atto II e della grande aria di Renato «Eri tu che macchiavi quell’anima».

Questa nuova produzione è affidata al regista Andrea De Rosa, già direttore del Teatro Stabile di Napoli e oggi alla direzione del TPE Teatro Astra di Torino; con il Maestro Riccardo Muti ha già collaborato per Don Pasquale di Donizetti (Ravenna, Madrid) e Il matrimonio inaspettato di Paisiello (Festival di Pentecoste di Salisburgo).
A Torino è stata apprezzata la sua lettura registica nel Manfred di Schumann/Byron e nel dittico formato da Goyescas di Granados e Suor Angelica di Puccini.
Così descrive questo nuovo lavoro: «La corte di Riccardo, il suo palazzo, saranno costantemente immersi in un clima di festa. Sin dalla prima scena, racconterò un’atmosfera di spossatezza, di stanchezza, di ubriacatura, come se fossimo, appunto, alla fine di uno dei tantissimi balli in maschera che si svolgono in questa casa.

Ho immaginato un Riccardo giovane che, prima di essere Governatore, è un uomo che sprigiona un’energia vitale simile per certi versi a quella di Don Giovanni. Per un uomo così, l’amore impossibile per Amelia, la moglie del suo più caro amico, diventa il limite invalicabile che egli è tentato di scavalcare. Il lato oscuro di questo amore, che trascina i malcapitati verso la tragedia finale e la morte, avrà il volto di Ulrica, la maga, la veggente che, come le streghe di Macbeth, darà la spinta definitiva a quello che stava già precipitando. La maschera sarà l’elemento centrale, non solo nel ballo finale, ma della messa in scena di tutto lo spettacolo».

Riccardo, conte di Warwick, avrà la voce e il volto del tenore Piero Pretti apprezzato e applaudito dal pubblico torinese in ruoli fondamentali in importanti produzioni: I Vespri sicilianiRigolettoLucia di Lammermoor e La traviata nelle Stagioni 2011 e 2012; il premiatissimo La donna serpente nella Stagione 2015-16 e Macbeth nel giugno 2017.

Attesisimo Luca Micheletti – protagonista dell’ultimo Don Giovanni – che debutta nel ruolo di Renato. Il trentottenne baritono, attore e regista, ma anche saggista, traduttore e drammaturgo con un dottorato in italianistica, è figlio d’arte, erede di una dinastia di artisti girovaghi. Inizia a cantare quasi per caso quando Marco Bellocchio per il film su Pagliacci di Leoncavallo gli chiese di farlo.

Amelia, moglie di Renato, sarà Lidia Fridman, astro nascente nel panorama operistico, classe 1996 la cantante russa si è formata presso i Conservatori di Udine e Venezia, interprete sensibile, possiede una voce ben calibrata e fluida e una presenza scenica che si è dimostrata estremamente incisiva; torna al Teatro Regio dopo Norma nella Stagione 2022.

Il mezzosoprano Alla Pozniak sarà l’indovina Ulrica, il soprano Damiana Mizzi, il paggio Oscar. Il cast prevede inoltre: il baritono Sergio Vitale (Silvano), il basso Daniel Giulianini (Samuel), il basso Luca Dall’Amico (Tom) e il tenore Riccardo Rados (un giudice e un servitore di Amelia).

Le scene estremamente raffinate ed eleganti sono di di Nicolas Bovey, i costumi sono firmati da Ilaria Ariemme, i movimenti coreografici di Alessio Maria Romani e le luci di Pasquale Mari.
Il Coro del Teatro Regio è istruito, come di consueto, dal Maestro Ulisse Trabacchin.

Dettagli

Un ballo in maschera
melodramma in tre atti
musica di Giuseppe Verdi
libretto di Antonio Somma
tratto da Gustave III, ou Le Bal masqué di Eugène Scribe

Direttore d’orchestra Riccardo Muti 
Regia Andrea de Rosa
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Personaggi e interpreti
  • Riccardo, conte di Warwick, Piero Pretti
  • Renato, Luca Michetti
  • Amelia, moglie di Renato, Lidia Fridman
  • Ulrica, Alla Pozniak
  • Oscar, Damiana Mizzi
  • Silvano, Sergio Vitale
  • Samuel, Daniel Giulianini
  • Tom, Luca Dall’Amico
  • Un giudice/Un servitore di Amelia, Riccardo Rados
Maestro del coro Ulisse Trabacchin
Scene Nicolas Bovey
Costumi Ilaria Ariemme 
Costumi Ilaria Ariemme 
Movimenti coreografici Alessio Maria Romano 
Luci Pasquale Mari
Nuovo allestimento Teatro Regio Torino

Didascalie immagini

  1. Riccardo Muti durante una direzione
    foto Silvia Lelli – courtesy riccardomutimusic.com
  2. Un ballo in maschera, spartito del 1859 (fonte)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Teatro Regio - Piazza Castello, 215 - Torino
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Date: 21 Febbraio, 2024 - 03 Marzo, 2024