Fra i nuovi allestimenti più attesi della stagione operistica nazionale il ‘Faust’ di Charles Gounod nella coproduzione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia a Fondazione Teatri Piacenza, ha debuttato a Modena nei giorni 1 e 3 dicembre ed è andato in scena al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia il 7 e il 10 dicembre scorsi. Il lavoro, realizzaro in occasione dei due secoli dalla nascita del compositore, è firmato nella parte scenica dal collettivo Anagoor – vincitore nel 2016 del premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Teatrali e candidato al Premio Europa per il Teatro 2017 – mentre la parte musicale è stata affidata a Jean-Luc Tingaud alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana e del Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena.

Il regista Simone Derai, sottolinea: “L’ambizione del progetto è quella di risarcire Charles Gounod e l’opera stessa dell’ammirazione che meritano per aver trasformato in teatro e musica uno dei capisaldi del pensiero e dell’arte occidentali. E questo non strappando dalla carne di Gounod la connessione con Goethe e il suo capolavoro, ma riannodandone saldamente il vincolo, unica via per osservare non il difetto ma la grandezza del compositore e la sua straordinaria autonomia”.

Tralasciando tutta la parte storica – dalla diversissima accoglienza di quello che oggi è universalmente considerato il capolavoro di Goethe, alla fascinazione ultra ventennale che ebbe su Gounod per la trasposizione in opera – la regia si attiene alla collocazione temporale originale, in quel sedicesimo Secolo germanico da cui prende spunto la leggenda di Faust e il dramma di Goethe (a cui attingeranno Barbier, Carré e lo stesso Gounod).
Sul palco, un unico spazio attrezzato, ma senza particolari macchine sceniche, ricrea i diversi ambienti delle scene dove si muove una sorta di teatro delle marionette, come quello che originariamente avrebbe ispirato il giovane Goethe (che scriverà, appunto, Urfaust, tra il 1773 e il 1775)

Un capitolo a parte è quello delle proiezioni video – tutte immagini originali, raccolte e prodotte appositamente per questa produzione – volutamente strumento drammaturgico collocato tra i tempi dei cambi scena così da non interferire con la linearità della vicenda. In questo allestimento la scena della chiesa, è spostata alla fine del quarto atto.

La parte musicale è affidata a un giovane talentuoso Jean-Luc Tingaud capace di far percepire nettamente, fin da subito, i suoni e i passaggi più belli di questo capolavoro musicale e Orchestra dell’Opera Italiana esprimendosi al meglio. L’Orchestra “OOI”, nata nel 2014 da un gruppo di musicisti provenienti da prestigiose orchestre italiane – in particolare l’ex Orchestra del Teatro Regio di Parma – e si è imposta sin dall’inizio sul panorama internazionale tanto che aprirà con Rigoletto, a gennaio, la stagione del Teatro Regio di Parma e poi proseguirà con Roberto Devereux sempre al Teatro Regio. 

Il Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena, diretto dal Maestro Stefano Colò, non si è sottratto alla difficile partitura regalandoci alcuni momenti, fra l’altro, in questa opera, le parti corali sono veramente dei ricami essenziali.
Il cast del canto è formato da giovani interpreti già affermati e bravi tanto che non saprei da chi iniziare perché l‘ensemble ha funzionato perfettamente. Faust (il tenore Francesco  Demuro) interpreta il  personaggio, sia scenicamente che vocalmente, già dall’inizio per poi salire. Il basso georgiano Ramaz Chikviladze è un valido Méphistophélès a cui dà voce possente e potente.

La soprano Marguerite di Davinia Rodriguez è scenicamente valida e vocalmente  perfetta. Il baritono Benjamin Cho giovanissimo e bravissimo (ascoltato di recente nella Boheme e ne La scuola de’ gelosi a Firenze fra l’altro ha dizione italiana perfetta) ha confermato la bella voce oltre a dare a Valentin la giusta presenza scenica. Siebel  (del soprano Nozomi  Kato),  Marthe (del mezzosoprano Shay Bloch) e Wagner (del baritono Matteo Ferrara) bravi.
Sì, una domenica molto fredda a Reggio Emilia, ma riscaldata da musica e canto veramente unici. Alla fine applausi per tutti e dal loggione tanti   braviiiiii!

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Una scena di Faust - foto © Alfredo Anceschi

  2. Una scena di Faust - foto © Alfredo Anceschi

  3. Una scena di Faust - foto © Alfredo Anceschi

  4. Una scena di Faust - foto © Alfredo Anceschi

  5. Una scena di Faust - foto © Rolando Palo Guerzoni

  6. Una scena di Faust - foto © Rolando Palo Guerzoni

IN COPERTINA
Una scena di Faust - particolare foto © Alfredo Anceschi

 

Faust

Dramma lirico in cinque atti di Jules Barbier e Michel Carrè da Faust di Goethe
Musica di Charles Gounod


Faust, Francesco Demuro
Méphistophélès, Ramaz Chikviladze
Marguerite, Davinia Rodriguez
Valentin, Benjamin Cho
Siebel, Nozomi Kato
Wagner, Matteo Ferrara
Marthe, Shay Bloch

Orchestra dell’Opera Italiana
Coro della Fondazione Teatro Comunale di Modena

Direttore Jean-Luc Tingaud
Regia Simone Derai
Progetto scenico Anagoor
Scene e costumi Simone Derai e Silvia Bragagnolo
Luci Lucio Diana
Video Simone Derai e Giulio Favotto
Assistenti alla regia, Marco Menegoni, Monica Tonietto
Maestro del coro Stefano Colò

Nuovo allestimento Coproduzione Fondazione Teatro  Comunale di Modena, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia