Al Teatro Carlo Felice, dopo l’ultima rappresentazione del marzo 2005, è tornata “Norma” di Vincenzo Bellini, opera intrisa di tematiche e atmosfere da tragedia greca e incentrata sul conflitto della protagonista, divisa tra il ruolo di sacerdotessa dei Druidi e quello di mamma e donna innamorata e abbandonata. Il padre dei suoi figli – il proconsole Pollione, un nemico del suo popolo (siamo ai tempi delle Gallie invase dai Romani), l’ha lasciata innamorato, come spesso accade, di una giovane, la novizia Adalgisa.

Il sentimento mette in crisi la vita e l’identità della protagonista in quell’’eterno e attualissimo contrasto tra il pubblico e il privato e come tutti i grandi temi affrontati dal teatro greco, da Edipo alla Medea.
L’altezza del soggetto si riflette nella musica: recitativi maestosi, solenni cori religiosi, violenti cori guerreschi e un canto sublime che spesso è sospeso nello spazio e nel tempo. Per noi  melomani è uno dei titoli più amati del maestro catanese, a oggi la sua opera più eseguita in tutti i teatri e Maria Callas ne fece il suo cavallo di battaglia. A Genova – esaurito pure l’ultimo strapuntino – non potevamo mancare per l’interpretazione del soprano Mariella Devia, belcantista apprezzata in tutto il mondo per la capacità di far sognare.

L’allestimento proveniente da Fondazione Teatro Massimo di Palermo e Arena Sferisterio di Macerata ed è firmato da Teatrialchemici (i siciliani Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi) che focalizza sulla modernità del dissidio di Norma e la mediterraneità della tragedia: temi antichi e musica ottocentesca che ancora ci rapiscono. Le scene sono state realizzate da Federica Parolini, i costumi sono curati da Daniela Cernigliaro e le luci di Luigi Biondi.

All’apertura del sipario il palcoscenico si presenta con una struttura che non cambierà seppur in continua evoluzione. Non si vedono armature romane, sacerdoti e templi, ma un paesaggio dove, all’inizio dell’opera, viene teso un filo rosso e, attaversando il palcoscenico, alla fine sarà reciso da Norma. Uno spettacolo incentrato sul simbolismo con effetti di luci che incantano per la semplicità uniti alla gestualità di tutte le maestranze in un mix fortemente suggestivo dove la protagonista cerca di mantenere la pace fra Galli e Romani  quasi a tessere una tela per proteggere i propri figli anche se alla fine dovrà cedere.

L’Orchestra è affidata all’abile bacchetta di Andrea Battistoni, Direttore Principale del Teatro Carlo Felice e, già all’overture, svelano una lettura attenta e il Coro – diretto da Franco Sebastiani – integrano regalandoci momenti di pura bellezza musicale che, uniti ai gesti scenici, ci proiettano in un mondo virtuale (nella parte finale dell’opera, al grido “guerra, guerra” gli applausi erano scroscianti).
Per Mariella Devia non ci sono parole per descrivere la sua tecnica perfetta già nel primo atto, con  la celebre “Casta diva”, invocazione quasi leopardiana alla luna, per poi proseguire nel duetto con Adalgisa che ci ha costretto all’apnea, e ogni volta non si può fare a meno di ripetere che si è trattato di  una performance perfetta.

Una bella sorpresa il mezzosoprano Annalisa Stroppa con una carriera in ascesa (prossimamente l’ascolteremo a Verona in “Anna Bolena” e a Torino in “Così  fan tutte”), mentre tenore Stefan Pop ha sfoderato la sua possente voce nei panni di Pollione  (lo attendiamo a Parma nel “Roberto Devereux ” e a Bologna nel “Simon Boccanegra”). Un’altra bella sorpresa il giovanissimo basso Riccardo Fassi.
Alla fine l’entusiasmo del pubblico si è sentito continuando ad applaudire perché non volevamo che se ne andassero mai. Stupefacente la folla all’uscita degli artisti… non ho mai visto così tante persone attendere i propri beniamini… per ringraziarli ancora.

Dettagli

Didascalie immagini nel testo e in copertina
alcune scene di 'Norma'
firnata Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi
Foto © Marcello Orselli
courtesy Fondazione Teatro Carlo Felice Genova

 

Norma
Tragedia lirica in due atti di Felice Romani
Musica di Vincenzo Bellini

Direttore d’Orchestra
Andrea Battistoni

Regia
Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi

Scene Federica Parolini
Costumi Daniela Cernigliaro
Luci Luigi Biondi

Personaggi e interpreti
dal 24 al 31 gennaio 2018

  • Norma Mariella Devia (24, 28, 31)
    Desirée Rancatore (27, 30)
  • Adalgisa Annalisa Stroppa (24, 28, 31)
    Valentina Boi (27, 30)
  • Pollione Stefan Pop (24, 28, 31)
    Roberto Iuliano (27, 30)
  • Oroveso Riccardo Fassi (24, 28, 31)
    Mihailo Šljivić (27, 30)
  • Clotilde Elena Traversi
  • Flavio Manuel Pierattelli
  • Sacerdoti, guerrieri, popolani Mimi e Deos

Orchestra del Teatro Carlo Felice

Coro del Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Franco Sebastiani

Allestimento
Fondazione Teatro Massimo di Palermo
Arena Sferisterio di Macerata