La Stagione Lirica 2022/2023 dell’Opera Carlo Felice Genova è stata inaugurata con la prima rappresentazione assoluta in Italia di “Béatrice et Bénédict” di Hector Berlioz, opéra-comique su libretto ispirato a “Much ado about nothing” (Molto rumore per nulla) commedia teatrale scritta da William Shakespeare tra l’estate del 1598 e la primavera del 1599. L’iniziativa genovese colma il vuoto assoluto in forma scenica nella programmazione nazionale, un evento di forte riferimento alla cultura del nostro Paese, sia per i riferimenti ai generi musicali popolari, sia per il soggetto: le schermaglie amorose dei suoi protagonisti sono ambientate dal Bardo sotto il cielo di una cinquecentesca Messina.

Hector Berlioz, dopo aver completato “Les Troyens” nel 1858 si mise al lavoro per la composizione di questa nuova opera scrivendo anche il libretto in francese, togliendo i “cattivi” e le trame secondarie oltre a inserire il personaggio “Somarone” quale elemento comico, ma indebolendo così trama e drammaturgia. L’opera venne eseguita la prima volta al Theater der Stadt di Baden Baden il 9 agosto 1862. In una lettera al figlio, Berlioz scrisse “grande successo” e che era stato particolarmente colpito dall’esecuzione di Charton-Demeur (per cui avrebbe creato il ruolo di Didone nei Troiani, a Parigi un anno dopo) rilevando altresì come, il duo che chiude la prima metà, suscitò un ‘impatto sorprendente‘. L’opera, in seguito, venne replicata in varie città della Germania e il musicista diresse le prime due produzioni di una versione tedesca a Weimar nel 1863. Nel sue memorie scriverà di essere stato “travolto da ogni sorta di cortese attenzione.

Solo nel 1890 debuttò in Francia, il 5 giugno, al Théâtre de l’Odéon, promossa dalla Société des Grandes auditions Musicales de France, diretta da Charles Lamoureux e con Juliette Bilbao-Vauchelet e Émile Engel nei ruoli principali. Bisognerà attendere il 1936 per una prima nel Regno Unito, ma soltanto nel 1990 l’English National Opera ne fece una produzione. Nel nuovo millennio è stata “riscoperta” a Praga (2003), Santa Fe (2004), Strasburgo (2005), Chicago (2007), Houston (2008), Boston (2011), Vienna (2013), Läckö (2015), Seattle (2018) e Lyon (2020) dove non è  andata in scena alla presenza del pubblico causa pandemia.

Nel capoluogo ligure è stato presentato proprio l’allestimento dell’Opéra national de Lyon realizzato in collaborazione con l’Opera Carlo Felice Genova e diretta da Donato Renzetti, direttore emerito del teatro dal vasto repertorio che, con questo titolo, ha raggiunto cento opere dirette in carriera. Una bacchetta che osa ottenendo un risultato più che soddisfacente in quanto, sin dall’ouverture che allude a varie parti della partitura (l’opera si apre con un coro di gioia), regala colori e, in alcune parti, emozioni pure alla guida dell’Orchestra del Teatro e al Coro, sapientemente guidato dal maestro Claudio Marino Moretti.
La produzione, firmata da Damiano Micheletto, si è avvalsa delle scene curate da Paolo Fantin, dei costumi di Agostino Cavalca, della coreografia di Chiara Vecchi e delle luci di Alessandro Carletti.

Indubbiamente il regista ha ottenuto un eccellente risultato con una messa in scena capace di colmare il vuoto drammaturgico. Tutto  si svolge in una specie di studio di registrazione, pieno di microfoni, dove si amplificano le voci dei recitati, che sono molto lunghi, e quella del narratore – Somarone – quasi come Don Alfonso nel “Cosi fan tutte“.
Nel primo atto prevale il bianco e il nero, ma tutto cambia nel secondo. Il sipario si apre con un giardino che ricorda quello dell’Eden dove si aggirano Adamo ed Eva nudi e un curioso scimpanzé, che gironzola (in scena fin dal primo atto) oltre a due farfalle variopinte a simboleggiare l’amore libero da vincoli e restrizioni.

Continuano i cambiamenti di scena: il giardino viene distrutto e lascia il posto a una gabbia, le farfalle vengono catturate e messe in una teca. Anche Adamo ed Eva (mimi) vengono vestiti a forza e messi in due teche sospese.
Come detto, in assenza dei “cattivi”, protagonisti sono due coppie di innamorati, ma che concepiscono l’amore in due modi diversi. Da una parte Hero e Claudio in un’unione benedetta dalla società, dall’altra Béatrice e Bénédict in un amore passionale e istintivo. Molto è affidato al simbolismo: lo scimpanzé che ha bisogno di vivere fuori della gabbia e Adamo ed Eva, quale unione primordiale senza peccato e schemi. La conclusione rivendica la libertà individuale.

Nel secondo atto Somarone e il Coro, nel “Le vin de Siracuse“, raggiungono un bel risultato e il cast del canto non è da meno. Nicola Ulivieri (basso-baritono) che interpreta Don Pedro sfodera una performance di rara bellezza ed eleganza.
Veramente bravo Claudio (baritono) Yoann Dubruque. Una voce che incanta quella di Bénédict (tenore) Julien Behr sempre preciso durante l’opera, emoziona nel duetto del secondo atto con Béatricel’amour est un Flambe“.
Nel ruolo di Héro (soprano) all’ultima replica Benedetta Torre è stata sostituita da Francesca Benitez, graditissima sorpresa in una parte non semplice e, già nel primo atto, con “Je fais le voir” raccoglie calorosi applausi per poi proseguire nel duetto con UrsuleVous soupirez, madame?” entrambe brave.

Béatrice (mezzosoprano) di Cecilia  Molinari, una delle voci rossiniane più richieste, al debutto nel ruolo, sempre in crescendo, denota un personaggio scenicamente e vocalmente perfetto.
Ursule (mezzosoprano) di Eve-Maud Hubeux è la seconda sorpresa con la speranza di riascoltarla  presto.
Bravi anche gli altri e, alla fine, tanti applausi per tutti gli interpreti.
Sottolineiamo come, all’uscita del maestro Donato Renzetti, siano scattati i doppi applausi per la lettura data a questo debutto operistico.

Dettagli

Béatrice et Bénédict
Un’opera gaia e leggera. Schermaglie amorose e inganni che conducono a un finale dove trionfa l’amore.
Opéra-comique in due atti
Musica di Hector Berlioz
Libretto di Hector Berlioz, da
Molto rumore per nulla di William Shakespeare

Maestro concertatore e direttore d’orchestra Donato Renzetti
Regia Damiano Michieletto
Orchestra, Coro e Tecnici dell’Opera Carlo Felice Genova
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti

Personaggi e interpreti
  • Don Pedro Nicola Ulivieri
  • Claudio Yoann Dubruque
  • Bénédict Julien Behr/Giorgio Misseri (29, 5)
  • Léonato Gérald Robert-Tissot
  • Héro Benedetta Torre/Francesca Benitez (29, 4, 5, 6)
  • Béatrice Cecilia Molinari/Sofia Koberidze (29, 5)
  • Ursule Eve-Maud Hubeaux/Gaia Petrone (29, 5)
  • Somarone Ivan Thirion

Mimi:
Amedeo Podda (scimpanzè), Alessandro Percuoco (Adamo), Miryam Tomè (Eva), Simone Campisi, Fabrizio Carli, Luca De Rinaldo, Humberto Jimenez Rios

Scene Paolo Fantin
Costumi Agostino Cavalca
Coreografia Chiara Vecchi
Luci Alessandro Carletti

Nuovo allestimento dell’Opéra de Lyon
in collaborazione con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova

Prima rappresentazione in Italia
dal 28 ottobre al 6 novembre 2022

Didascalia immagini

alcune scene di “Béatrice et Bénédict”
courtesy Opera Carlo Felice Genova

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Opera Carlo Felice Genova - Galleria Cardinal Siri, Passo Eugenio Montale, 4
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