E’ stata una bella e golosa sorpresa sapere che Jackson Pollock, il guru dell’Espressionismo astratto americano, dell’Action painting, del Dripping era in realtà anche un talento in cucina, luogo che spesso diventava un cenacolo per parlare d’arte e gustare le delizie che lui e la moglie Lee amavano preparare per gli amici.
Figlio di un agricoltore del Wyoming, vissuto a contatto con la natura e quindi con la genuinità degli alimenti, nella sua casa di Springs aveva realizzato un proprio orto, in cui amava coltivare tutte le verdure e gli ortaggi che gli servivano per preparare le sue specialità. Sua madre Stella lo aveva introdotto ai segreti della buona cucina quando da bambino rimaneva incantato ad ammirarla mentre faceva il pane, preparava il burro ma anche squisite torte, soprattutto una fantastica apple pie.

Proprio con questo dolce e fragranti crostate l’inventore dell’action painting e del dripping vinse i primi premi nelle sfide gastronomiche di paese, come alla locale Fisher man’s Fair. Per Jackson e sua moglie Lee stare a tavola insieme, preparare il cibo rappresentava non solo un rapporto stretto con la famiglia ma anche con personaggi importanti della sua vita come colleghi, critici d’arte, giornalisti, collezionisti come Peggy Guggenheim, che lo sostenne da sempre individuando in lui il genio della sua grande creatività. Anche Peggy condivideva questi momenti di convivialità con piatti che si sapeva prendevano origine dall’amore intenso dell’artista per la natura e i suoi colori, per l’orto, i cibi freschi e le tradizionali ricette di famiglia.

Molte ricette nascevano dalla storia dell’America centrale, del New England, dell’America del sud, ma non ci sorprendiamo quando vi troviamo delle forti influenze italiane. Queste arrivano nella sua cucina da Rita, moglie di origine italiana del suo insegnante Thomas Hart Benton a cui Jackson era molto legato. Ecco quindi che spaghetti alla salsa di pomodoro diventano uno dei piatti vivacemente emblematici dei suoi menu anche per il richiamo fortemente figurativo alla sua arte. Dunque questo piatto, icona della cultura gastronomica italiana, figura sulla tavola di Pollock non solo come buon cibo all’italiana ma anche nel suo messaggio più intrinseco di convivialità e piacere di stare insieme.

Preciso e scrupoloso nella preparazione dei piatti molte delle sua ricette sono state rinvenute nascoste tra le pentole della dispensa nella sua cucina, annotate su quaderni strappati, su biglietti del treno, ma anche sul retro delle prescrizioni del suo psichiatra. Tutte sono piene di indicazioni precise sugli ingredienti e i modi per realizzare un piatto prelibato. Preparare il cibo per Jackson e Lee, che non sapeva neanche cuocere un uovo quando l’ha sposato, non era un compito noioso ma la maniera di allargare la loro visione creativa. Era un interesse radicato fin dall’infanzia e poi sbocciato, esploso nella condivisione della loro vita insieme. Il suo amore per lo stare a tavola, il cibo, la sua preparazione, la condivisione ci fanno guardare oltre a quell’immagine di artista, narcisista, alcolizzato, autodistruttivo che evoca la figura di Jackson Pollock, ma ci offre un ritratto più intimo, vero e casalingo, scandito dal ritmo della quotidianità, come la sua passione per fare il pane. Abbiamo quindi avuto il privilegio, attraverso il cibo, di entrare nel suo mondo più privato e qui siamo stati accolti da una dimensione emotiva che mai avremmo immaginato.

La famosa salsa per gli spaghetti di Jackson Pollock
Per 4 persone:
2 cucchiai di olio d’oliva
1 cipolla tagliata finemente
1 filetto di maiale o cotoletta finemente tagliati a mano
funghi tagliati a fette
1 lattina di sugo di pomodoro
1 bicchiere di acqua
1 foglia di alloro
Sale, pepe
Spaghetti
Parmigiano grattugiato

In una padella, scaldate l’olio e fate rosolare una cipolla. Aggiungete la carne, i funghi, la salsa di pomodoro, l’acqua e l’alloro. Coprite e fate cuocere a fuoco lento fino a che la carne non diventa morbida.
Nel frattempo, cuocete gli spaghetti in acqua salata per 8-10 minuti e scolate.
Aggiungete la salsa agli spaghetti e servite con il parmigiano

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