E’ stato inaugurato lo scorso 22 novembre, in occasione delle celebrazione per il quindicesimo anniversario del Museo Diocesano di Milano, il nuovo Complesso Museale dei Chiostri di Sant’Eustorgio: un nuovo sistema museale nato dalla fusione del Museo Diocesano con il Museo di Sant’Eustorgio, la Cappella Portinari e la Basilica di Sant’Eustorgio.
Numerose le iniziative in programma per i festeggiamenti tra cui la nuova edizione ‘Un capolavoro per Milano‘, rassegna che ha come protagonista L’Adorazione dei Magi di Albrecht Dürer, progetto espositivo a cui si riconosce il merito di aver portato, nel corso degli anni negli anni, all’ammirazione del pubblico opere straordinarie come l’Annunciata o l’Ecce Homo di Antonello da Messina, la Cattura di Cristo di Caravaggio o, ancora, la Natività di Lorenzo Lotto, per citarne alcune.
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Il percorso di visita ha dunque due fulcri espositivi: il capolavoro di Dürer nelle sale del Museo Diocesano e il Reliquiario dei Magi, significativo esempio del gusto dell’oreficeria lombarda di inizio Novecento, nella basilica di Sant’Eustorgio, custodito nel transetto destro della basilica di Sant’Eustorgio che la tradizione vuole siano state donate nel IV secolo dall’imperatore di Costantinopoli allo stesso Eustorgio, vescovo di Milano.
Le reliquie vennero poi trafugate dagli uomini di Federico Barbarossa nel XII secolo e vennero portate a Colonia, ma il cardinal Ferrari, all’inizio del XX secolo, riuscì a farne restituire una parte: esse si trovano ancora oggi conservate in un bellissimo reliquiario dentro l’altare dei Magi, nella cappella ad essi dedicata, che si trova nel transetto destro della basilica.
Reliquie re magi milano sant eustorgio
Nella stessa cappella vi è anche il grande sarcofago che, secondo la tradizione, avrebbe conservato i corpi dei Magi durante il trasporto dall’Oriente a Milano.
L’Adorazione dei Magi di Albert Dürer si fa embleme del profondo legame storico di questo luogo con la cultura teutonica. Ammirare questo capolavoro – sostiene Sua Eccellenza  Mons. Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale – nella Milano del dopo Expo, nella Milano che si vuole pensare sempre più come metropoli d’Europa, è sicuramente un’avventura piena di fascino. Ci permette infatti di potenziare i movimenti che l’opera di Dürer crea, dentro cui collocarci con le nostre attese e le nostre domande. La Milano del terzo millennio, la Milano ambrosiana e carolina, si sente riletta in toto dai movimenti di questo capolavoro, che ci invitano ad abitare le tensioni tra antico e nuovo, amici e stranieri, concentrazione e distensione, come luoghi a partire dai quali alimentare la contemplazione delle opere di Dio che continuano anche in questo nostro tempo; luoghi in cui mettersi in adorazione del Risorto che sotto le spoglie del Bambino appena nato raffigurato nel dipinto – sereno e curioso – ci guida dentro le trame del nostro quotidiano.
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Dell’opera non si conosce con certezza la destinazione originaria, con probabilità essa costituiva lo scomparto centrale di un grande polittico che si suppone commissionato da Federico il Saggio per la cappella palatina della residenza di Wittenberg. Le importanti dimensioni, la raffinata impostazione e composizione suggeriscono che si tratti di un’opera richiesta da un committente di prestigio. L’Adorazione riprende uno schema iconografico abbastanza tradizionale: la Vergine mostra il bambino ai tre Magi, che portano in dono oro incenso e mirra; i Magi sono raffigurati di etnie diverse e con tre differenti età. Il maestro tedesco interpreta la scena con fantasia e raffinatezza, mostrando grande originalità sia nella resa espressiva e negli atteggiamenti dei personaggi sia nella definizione degli abiti, degli oggetti e dello sfondo come la grande attenzione mostrata per le rovine classiche, raffigurate in secondo piano, soluzione che sembra risentire dell’influenza dell’Adorazione dei Magi di Leonardo (Firenze, Uffizi), che forse l’artista aveva avuto modo di conoscere durante il suo primo soggiorno italiano.
Sono infatti i numerosi viaggi in Italia e gli approfonditi studi scientifici a far maturare in Albert Dürer, protagonista del Rinascimento tedesco ed europeo, la straordinaria capacità di fondere le due anime espressive del suo tempo, quelle del Nord e del Sud Europa.

L’iniziativa in corso fino al 5 febbraio 2017 presso il complesso Museale “Chiostri di Sant’Eustorgio” di Milano propone al grande pubblico visite guidate per adulti e bambini, laboratori didattici e un ricco calendario di iniziative collaterali.

Dettagli

Orari:
da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì
Durante le funzioni liturgiche, è sospesa la visita alla Cappella dei Magi
La biglietteria chiude alle ore 17.30

Albrecht Dürer, L’Adorazione dei Magi, 1504 (particolare) Albrecht Dürer, L’Adorazione dei Magi, 1504, olio su tavola, Firenze, Gallerie degli Uffizi Reliquie dei Re Magi, Milano, Basilica di Sant’Eustorgio Albrecht Dürer, L’Adorazione dei Magi, 1504 (particolare)

Dove e quando

Evento:

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Fino al: 05 Febbraio, 2017