Per chi vuole raccontare, interpretare e studiare la storia della fotografia è inevitabile entrare in contatto con l’archivio Alinari, oggi Fondazione Alinari per la Fotografia.
Acquistato da Regione Toscana nel dicembre del 2019 per evitarne la tragica dispersione, nel luglio del 2020 l’archivio ha dato vita alla FAF Toscana – Fondazione Alinari per la Fotografia che ha il compito di gestire al meglio un patrimonio di oltre cinque milioni di pezzi tra fotografie, documenti, libri specializzati e attrezzature tecniche storiche a cui si sono aggiunte recentemente quasi duecentosessanta mila immagini digitali.

Vivendo in un momento storico in cui l’immagine è alfabeto del quotidiano, la trasformazione da privato a pubblico di un archivio che abbraccia oltre centocinquanta anni di storia del nostro Paese (e non solo) è un’operazione di grande importanza sia per gli studiosi che per tutti i fruitori che vorranno acquisire più strumenti di dialogo con il contemporaneo.

La sede è Villa Fabbricotti vicino al Museo Stibbert, sede che presto potrà ospitare tutto l’imponente archivio organizzato secondo le indicazioni conservative e di fruibilità scaturite dalla collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e con l’Opificio delle pietre dure.

Come ben sanno gli addetti ai lavori, la vita di un archivio si basa in primis sulla conservazione del patrimonio che custodisce e, racconta Giorgio van Straten presidente della Fondazione: “da qui siamo partiti con il nostro primo progetto sul restauro e la digitalizzazione dei dagherrotipi della collezione […] Su questa strada continueremo […] ma sarebbe sbagliato considerare il patrimonio fotografico della fondazione solo un insieme di oggetti d’arte. Le fotografie sono uno strumento per raccontare il mondo del passato e quello del presente, e questa idea di racconto sarà alla base di molte nostre iniziative.” Alla conservazione si affiancheranno infatti diverse attività di valorizzazione come programmi educativi per scuole e famiglie, ma anche progetti di mediazione culturale per le comunità.

Per comprendere meglio l’importanza e soprattutto l’unicità di questo archivio è bene ritornare agli albori della storia quando Leopoldo Alinari fondò il suo primo laboratorio e diede vita, insieme ai fratelli Giuseppe e Romualdo, alla ditta F.lli Alinari nel 1852. Pochi anni dopo, nel 1863, gli Alinari furono in grado di aprire il più antico stabilimento fotografico del mondo proprio nel cuore di Firenze. Assodato il successo, la ditta poté fotografare in maniera sistematica il patrimonio storico artistico e architettonico italiano, le collezioni dei musei e il paesaggio del nostro Paese, diffondendo la cultura e l’arte italiana in tutto il mondo. I vari cambiamenti di proprietà si innescarono poi a partire dalla crisi che seguì la Grande Guerra quando l’archivio iniziò a passare di mano in mano, spesso anche arricchendo il proprio patrimonio con l’acquisto di notevoli fondi in Italia e all’estero.

Parlando di questioni più tecniche, l’archivio è sostanzialmente suddivisibile in patrimonio analogico e patrimonio digitale. Il primo consta di cinque milioni e ventimilanovecentosedici beni fotografici, molti dei quali unici, databili dal 1840 ai nostri giorni, mentre i nuclei principali sono tre: materiale fotografico (positivi, stampe e album fotografici, negativi sia su lastra di vetro che su pellicola e incunaboli come dagherrotipi, ambrotipi, ferrotipi, e altri oggetti unici); materiale bibliografico (una ricchissima biblioteca specializzata, composta da volumi, riviste e libri rari, provenienti da nuclei originari diversi e da considerarsi tra le più qualificate biblioteche di settore italiane ed estere); materiale strumentale (apparecchiature fotografiche, attrezzature storiche da atelier, corredi e strumenti tecnici che testimoniano in vario modo l’uso e la pratica della fotografia).
Ai nuclei archivistici si aggiunge poi il fondo legato all’attività della Stamperia d’Arte Alinari che conserva negativi, stampe, cataloghi e macchinari tra i quali una preziosa macchina per la stampa in collotipia.

Gli studiosi stanno seguendo con grande interesse la costituzione di questa nuova Fondazione, e sono già stati promossi rapporti con importanti istituzioni come la Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz che ha organizzato la giornata di studi “On Alinari. Archive in Transition” i cui interventi, volti a ipotizzare nuovi orizzonti che possano collegare il passato, il presente e il futuro del patrimonio Alinari, sono in corso di stampa.
A disposizione di tutti è infine il sito che, oltre ad essere un motore di ricerca delle opere digitalizzate, si arricchirà di “fotoracconti” da sfogliare come i primi due pubblicati e dedicati a Villa Fabbricotti e alla regina Vittoria che vi soggiornò.

Dettagli
Didascalie immagini
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Fratelli Alinari, I tre fratelli Alinari Giuseppe, Leopoldo e Romualdo, 1860, Archivi Alinari, Firenze
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Fratelli Alinari, "Italie - Florence - Avril 1904" La Tribuna, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1900 ca., Archivi Alinari, Firenze
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Fratelli Alinari, Il parco e la villa Fabbricotti a Firenze, 1894, Archivi Alinari, Firenze
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Giorgio Roster, Eruzione del Gran Cratere della Fossa, Isola di Vulcano Lipari, 20/04/1888, Archivi Alinari, Firenze
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Fratelli Alinari, Veduta della luminosa sala di posa dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di Firenze. Sulla sinistra l'operatore Gaetano Puccini, 1899, Archivi Alinari, Firenze
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Studio Betti Borra, Cantiere navale, Livorno, 1945 ca., Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA)-archivio Betti Borra, Firenze
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Infografica Patrimonio Fondazione Alinari per la Fotografia
IN COPERTINA
Una delle immagini guida sul sito della Fondazione Alinari
[particolare]
Didascalie immagini
- Fratelli Alinari, I tre fratelli Alinari Giuseppe, Leopoldo e Romualdo, 1860, Archivi Alinari, Firenze
- Fratelli Alinari, "Italie - Florence - Avril 1904" La Tribuna, Galleria degli Uffizi, Firenze, 1900 ca., Archivi Alinari, Firenze
- Fratelli Alinari, Il parco e la villa Fabbricotti a Firenze, 1894, Archivi Alinari, Firenze
- Giorgio Roster, Eruzione del Gran Cratere della Fossa, Isola di Vulcano Lipari, 20/04/1888, Archivi Alinari, Firenze
- Fratelli Alinari, Veduta della luminosa sala di posa dello stabilimento fotografico Fratelli Alinari di Firenze. Sulla sinistra l'operatore Gaetano Puccini, 1899, Archivi Alinari, Firenze
- Studio Betti Borra, Cantiere navale, Livorno, 1945 ca., Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA)-archivio Betti Borra, Firenze
- Infografica Patrimonio Fondazione Alinari per la Fotografia
IN COPERTINA
Una delle immagini guida sul sito della Fondazione Alinari
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Sito web: https://www.alinari.it/it/