Il 6 aprile 1520 moriva a Roma Raffaello. In attesa della mostra monografica che le Scuderie del Quirinale dedicheranno al maestro del Rinascimento, la città eterna entra nel vivo delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte dell’artista grazie a un “dono” che i Musei Vaticani offrono al pubblico.

Fortunati i romani e i visitatori che, solo per questa settimana e fino a domenica 23 febbraio, potranno sperimentare l’occasione unica di vedere i 10 arazzi realizzati su disegno di Raffaello appesi ai muri del luogo per il quale furono pensati, la Cappella Sistina.

La serie Atti degli Apostoli fu ideata da Raffaello su commissione di papa Leone X che, dopo i predecessori Sisto IV e Giulio II, volle terminare il messaggio religioso di quel luogo tanto importante per la cristianità, incaricando appunto l’urbinate di realizzare i cartoni preparatori per gli arazzi destinati a rivestire la parte inferiore della Sistina decorata con finti panneggi.
Raffaello lavorò all’impresa tra il 1515 e il 1516, ideando il monumentale ciclo di arazzi con le storie della vita dei Santi Pietro e Paolo. Una volta pronti, i cartoni presero poi la via di Bruxelles per raggiungere la bottega del fine tessitore Pieter Van Aelst. Una volta completati a regola d’arte, mano a mano che erano pronti gli arazzi vennero poi spediti in Vaticano, dove giunsero tra il 1519 e il 1521.

Il 26 dicembre 1519 i primi sette arazzi furono esposti nella Sistina alla presenza del pontefice e dell’artista che venne ampiamente osannato per quella impresa: “a universale giudizio non si era mai visto niente di più bello al mondo” scriveva infatti il cerimoniere della Cappella Papale. Pochi mesi dopo Raffaello a soli 37 anni morì, non avendo modo di vedere l’impresa portata a compimento ma lasciandoci quindi, in queste opere, un importante sunto della sua concezione artistica più matura.

Compatibilmente con le trasformazioni subite nei secoli dalla Cappella, gli arazzi sono oggi collocati nelle loro posizioni originali. L’occasione è quindi unica per poter ammirare assieme, appese a quei brillanti muri, tutti e 10 gli arazzi che tanto colpirono il pubblico dell’epoca; a omaggiare Raffaello, e a memoria di quell’antica usanza di adornare la maggiore Cappella Papale durante le solenni cerimonie liturgiche.

Didascalia immagine
veduta della Cappella Sistina con la serie degli arazzi
Atti degli Apostoli realizzati su disegni di Raffaello
courtesy Musei Vaticani

Dove e quando

  • Date : 18 February, 202023 February, 2020